LA NOSTRA PARTE NELLA NUOVA ALLEANZA

Culto del 13 Nov 2022
Predicatore: Apostolo Lirio Porrello
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Romani 9:4 che sono Israeliti, dei quali sono l’adozione, la gloria, i patti, la promulgazione della legge, il servizio divino e le promesse;

Nelle scorse domeniche l’apostolo Lirio ci ha parlato del Nuovo Patto stipulato da Dio con la Chiesa, attraverso il sacrificio di Gesù. Esso è un patto incondizionato, in cui il Padre non ci chiede di fare qualcosa per avere le Sue benedizioni come nell’Antico Patto, poiché il Figlio stesso di Dio ha compiuto ogni cosa per noi. Oggi dunque noi viviamo nel tempo della dispensazione della Grazia che ci dona gratuitamente attraverso la fede in Gesù. In questa domenica l’apostolo ha spiegato qual è quindi la nostra parte in questa Nuova Alleanza. In passato Dio scelse Abrahamo per iniziare la storia del popolo d’Israele e anche con lui stipulò un patto di Grazia incondizionato, egli infatti non era benedetto per le opere che faceva, ma soltanto per la fiducia che riponeva in Dio.

Galati 3:6 Così Abrahamo «credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto di giustizia»;

La parola giustizia in questo verso indica l’avere la giusta posizione con Dio. Si tratta infatti di una giustizia che non viene dalle opere ma è generata dalla fede che nasce nel cuore dell’uomo. La fede di Abrahamo però non fu immediata ma crebbe nel tempo attraverso la relazione e le esperienze che ebbe con il Padre; infatti se Dio avesse chiesto ad Abrahamo di sacrificare il figlio Isacco, che gli era stato promesso, all’inizio del suo percorso di fede, sicuramente egli avrebbe rifiutato, ma con il passare degli anni la fede di Abrahamo diventò sempre più matura ed egli arrivò a reputare il Donatore più importante del dono, tanto da essere pronto a darlo in sacrificio per il Signore. Così ci sono delle parole e delle verità che il Padre non può darci all’inizio della nostra fede, perché non riusciremmo a comprenderle e a viverle, ma che saremo pronti a ricevere una volta diventati figli maturi che mettono Dio al di sopra di tutto. Abrahamo ha ricevuto la giusta rivelazione di come relazionarsi con il Padre quando si è fidato totalmente di Lui e anche noi siamo chiamati a fidarci dei piani che Egli ha per la nostra vita.

Romani 1:17 Perché la giustizia di Dio è rivelata in esso di fede in fede, come sta scritto: «Il giusto vivrà per fede».

La fede è progressiva e cresce di giorno in giorno, la fede di ieri serviva per ieri e la fede di oggi serve nell’oggi. Noi cresciamo di fede in fede man mano che riceviamo la rivelazione della verità da parte del Padre, e così il giusto davanti a Dio è colui che non si fida dei propri sensi ma si fida della verità della Sua Parola. La verità di Dio è che noi viviamo sotto un patto di grazia e siamo liberati dal peccato per sempre. Non dobbiamo mischiare la grazia con la legge, l’apostolo Paolo spiega molto bene questa verità nel libro degli Atti.

Atti 13:38 Vi sia dunque noto, fratelli, che per mezzo di lui vi è annunziato il perdono dei peccati, 39 e che, mediante lui, chiunque crede è giustificato di tutte le cose, di cui non avete potuto essere giustificati mediante la legge di Mosè.

La Legge di Mosè non aveva il potere di renderci giusti, soltanto la Grazia può fare questo. Le persone cercano di aggiungere qualcosa alla grazia perché non riescono a comprendere che basti solo credere per essere salvati, ma la verità è che essa è sufficiente a salvarci una volta per tutte dal peccato e dalla perdizione. Tutti gli errori fatti dall’uomo derivano quindi dalla mancanza di fede in Dio o dal non credere in modo corretto.

Matteo 10:33 Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, io pure lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

Le parole che Gesù dice in questo verso sembrano smentire ciò che la Grazia è venuta a donarci, ma se così fosse Egli non avrebbe perdonato Pietro quando lo rinnegò tre volte, al contrario anche Lui lo avrebbe rinnegato davanti al Padre. Dobbiamo comprendere che in questo passo del Vangelo la Grazia non era ancora venuta, e quindi vigeva ancora la Legge di Mosè, in essa infatti era scritto che chiunque avrebbe rinnegato Dio sarebbe stato da Lui rinnegato. Nel patto della Grazia invece Gesù non rinnega chi crede in Lui anche se questi sbaglia, ma va in cerca del peccatore per amarlo e restaurarlo, proprio come fece con Pietro.

2Corinzi 5:19 poiché Dio ha riconciliato il mondo con sé in Cristo, non imputando agli uomini i loro falli, ed ha posto in noi la parola della riconciliazione. 20 Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro, e noi vi esortiamo per amore di Cristo: Siate riconciliati con Dio.

Attraverso il sacrificio di Gesù, Dio ci ha riconciliati con Sé e ha annullato il patto della Legge per instaurare quello della Grazia. La Chiesa in passato ha fatto l’errore di mescolare legge e grazia e ciò ha confuso le persone, ma il Vangelo di Gesù è Grazia e se predichiamo questo nella sua semplicità, vedremo le persone diventare campioni di fede.

2Corinzi 3:6 il quale ci ha anche resi ministri idonei del nuovo patto, non della lettera, ma dello Spirito, poiché la lettera uccide, ma lo Spirito dà vita. 7 Or se il ministero della morte, che era scolpito in lettere su pietre, fu glorioso tanto che i figli d’Israele non potevano fissare lo sguardo sul volto di Mosè, per la gloria del suo volto che però doveva essere annullata, 8 quanto più glorioso sarà il ministero dello Spirito? 9 Se infatti il ministero della condanna fu circondato di gloria, molto più abbonderà in gloria il ministero della giustizia. 10 Per cui, sotto questo aspetto anche ciò che fu reso glorioso non fu veramente glorioso, se messo a confronto con la più eccellente gloria. 11 Perché, se ciò che doveva essere annullato fu circondato di gloria, sarà molto più glorioso ciò che è duraturo 12 Avendo dunque questa speranza, usiamo una grande franchezza nel parlare,

Paolo nella lettera ai Corinzi ci spiega come la Legge conduce alla morte, infatti quando venne data la Legge di Mosè tremila persone morirono per la loro disubbidienza, ma quando fu dato lo Spirito, nel giorno di Pentecoste, tremila persone convertirono il loro cuore a Dio e trovarono vita eterna. La legge è stata data per far comprendere all’uomo come fosse morto nei falli e nei peccati e quindi condurlo a Cristo, l’unico in grado di adempiere la legge e liberarci definitivamente dal peccato rendendoci giusti davanti a Dio. Sapendo dunque che siamo salvati per Grazie e che un giorno anche i nostri corpi saranno glorificati, possiamo avere franchezza nel parlare. Questo ci permette di vivere nel riposo e non avere ansie.

Ebrei 10:16 «Questo è il patto, che farò con loro dopo quei giorni, dice il Signore, io metterò le mie leggi nei loro cuori e le scriverò nelle loro menti», 17 aggiunge: «E non mi ricorderò più dei loro peccati e delle loro iniquità». 18 Ora, dove c’è il perdono di queste cose, non c’è più offerta per il peccato. 19 Avendo dunque, fratelli, libertà di entrare nel santuario, in virtù del sangue di Gesù, 20 che è la via recente e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne, 21 e avendo un sommo sacerdote sopra la casa di Dio, 22 accostiamoci con cuore sincero, in piena certezza di fede, avendo i cuori aspersi per purificarli da una cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura. 23 Riteniamo ferma la confessione della nostra speranza, perché è fedele colui che ha fatto le promesse. 24 E consideriamo gli uni gli altri, per incitarci ad amore e a buone opere, 25 non abbandonando il radunarsi assieme di noi come alcuni hanno l’abitudine di fare, ma esortandoci a vicenda, tanto più che vedete approssimarsi il giorno.

Gesù ha già pagato per noi, non dobbiamo aggiungere più nulla al Suo sacrificio. Spesso noi pensiamo che dobbiamo meritarci il perdono, ma sbagliamo, il perdono è un dono meraviglioso e gratuito della Grazia di Gesù, possiamo solo essere grati per questo ma non possiamo meritarlo con le nostre azioni. Poiché siamo stati perdonati, Dio non ricorda più nessuno dei nostri peccati, Egli ci considera puri e santi, ci considera figli e quindi non dobbiamo mai avere imbarazzo nell’andare alla Sua presenza. La nostra garanzia è il sangue di Gesù, che è stato versato come prezzo di riscatto per ognuno di noi. Il debito che ci legava al peccato è già stato pagato e non esiste più. Così noi possiamo presentarci continuamente al Padre nel luogo santissimo per quello che Gesù ha compiuto per noi e trovare grazia per i nostri bisogni. Il giorno del ritorno di Gesù si avvicina, quindi dobbiamo incoraggiarci ed esortarci a vicenda nella certezza che il Rapimento della Chiesa è alle porte e sarà un giorno di grande gioia. Ma qual è la nostra parte nella Nuova Alleanza? Essa è racchiusa in tre punti: il primo è conoscere ciò che Dio ha fatto per noi, cioè che Egli ha perdonato i nostri peccati e ci ha donato la Sua giustizia in Cristo Gesù nel momento in cui siamo nati di nuovo. Il secondo punto è credere in questa verità con piena certezza di fede e rimanere fermi in essa, vivendo secondo ciò che ci è stato rivelato.

1Giovanni 3:23 E questo è il suo comandamento, che crediamo nel nome del suo Figlio Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri come egli ci ha comandato.

L’incredulità è disubbidienza all’unico comandamento dato da Gesù e porta alla condanna eterna. Se camminiamo motivati dall’amore e dalla fede possiamo essere certi che non sbaglieremo mai. Dio infatti ci ha creati per amore e vuole che viviamo nell’amore.

Giovanni 19:30 Quando Gesù ebbe preso l’aceto disse: «È compiuto». E, chinato il capo, rese lo spirito.

Gesù ha compiuto tutta le legge e le profezie che lo riguardavano e solo dopo aver fatto questo rese lo spirito al Padre.

Giovanni 17:4 Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuta l’opera che tu mi hai dato da fare, Atti 13:29 Dopo aver compiuto tutte le cose che sono scritte di lui egli fu tratto giù dal legno e fu posto in un sepolcro.

Gesù ha compiuto ogni cosa per noi, per questo possiamo vivere nel riposo, credendo fermamente che Egli ha già provveduto a ogni nostro bisogno.

1Corinzi 15:3 Infatti vi ho prima di tutto trasmesso ciò che ho anch’io ricevuto, e cioè che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, 4 che fu sepolto e risuscitò a il terzo giorno secondo le Scritture, 1Cor.15:20 Ma ora Cristo è stato risuscitato dai morti, ed è la primizia di coloro che dormono. 21 Infatti, siccome per mezzo di un uomo è venuta la morte, così anche per mezzo di un uomo è venuta la risurrezione dei morti.

Tutto il Vangelo è un’identificazione con la morte e la Resurrezione di Gesù, poiché come Lui è risorto anche noi un giorno risorgeremo con un corpo spirituale.

Ebrei 8:1 Ora il punto essenziale delle cose che stiamo dicendo è questo: noi abbiamo un sommo sacerdote così grande, che si è posto a sedere alla destra del trono della Maestà nei cieli,

Gesù è il nuovo Sommo Sacerdote che ha portato una Nuova alleanza, la Grazia, che ci ha resi uno con Lui. Lui è la vite e noi siamo i tralci e nessuno ci separerà dal Suo amore, in Cristo siamo diventati Figli di Dio e quindi non saremo mai rigettati dal Padre, neanche quando sbagliamo, perché Egli ci ama e ci ha redenti nel Figlio una volta per tutte.

1Giovanni 3:1 Vedete quale amore il Padre ha profuso su di noi, facendoci chiamare figli di Dio. La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui, 2 Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è. Galati 4:6 Ora perché voi siete figli, Dio ha mandato lo Spirito del Figlio suo nei vostri cuori che grida: «Abba, Padre», 7 Perciò tu non sei più servo, ma figlio; e se sei figlio, sei anche erede di Dio per mezzo di Cristo. Romani 8:13 perché se vivete secondo la carne voi morrete; ma se per mezzo dello Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete. 14 Poiché tutti quelli che sono condotti dallo Spirito di Dio sono figli di Dio.

Lo Spirito Santo vive dentro noi e ci attesta che siamo Figli di Dio. Non dobbiamo vivere ancora sotto la Legge, né lasciarci influenzare dalla nostra carne, perché questo ci porterà difficoltà e stanchezza senza alcun risultato. Dobbiamo dipendere totalmente dallo Spirito e seguire ciò che Lui ci dice, in questo modo avremo riposo e gioia indipendentemente dalle circostanze. Negli uomini c’è sempre un po’ di orgoglio che ci porta a cercare di escludere Dio per fare da soli; in realtà ciò ci rende schiavi del peccato, ma quando chiediamo aiuto al Padre rinunciando a tentare con le nostre forze, ogni problema e ogni tentazione svaniranno dalla nostra vita. Dio ci ama immensamente e non ci abbandonerà mai e mai ci negherà il Suo aiuto.

1Giovanni 4:16 E noi abbiamo conosciuto e creduto all’amore che Dio ha per noi. Dio è amore, e chi dimora nell’amore dimora in Dio e Dio in lui. 17 In questo l’amore è stato reso perfetto in noi (perché abbiamo fiducia nel giorno del giudizio): che quale egli è, tali siamo anche noi in questo mondo. 18 Nell’amore non c’è paura, anzi l’amore perfetto caccia via la paura, perché la paura ha a che fare con la punizione, e chi ha paura non è perfetto nell’amore. 19 Noi lo amiamo, perché egli ci ha amati per primo.

Se siamo consapevoli di essere amati non avremo paura di nulla, perché il Suo amore perfetto caccia via la paura dal nostro cuore; infatti non c’è più nessuna condanna per noi, non c’è rifiuto, non c’è più solitudine. Noi apparteniamo a Lui ed Egli porterà a compimento tutto ciò che ha stabilito per noi.

Romani 5:5 Or la speranza non confonde, perché l’amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato. Giov. 13:34 Vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, anche voi amatevi gli uni gli altri. 35 Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore (agape) gli uni per gli altri».

Come Dio ci ama così dobbiamo amarci gli uni gli altri. L’amore è tutto ciò che Dio ci richiede, non serve altro, poiché la natura di Dio è manifestata nell’amore.

Redazione a cura di Rosanna Garofalo