LA GENEROSITÀ

Culto del 12 Feb 2023
Predicatore: Past. CRAIG TERNDRUP
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Matteo 25:21 “E il suo signore gli disse: “Bene, buono e fedele servo; tu sei stato fedele in poca cosa; io ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo signore”

Redazione a cura di Federica Urgese»

La predicazione odierna è incentrata sul tema della generosità e abbiamo avuto l’onore di ascoltare la testimonianza del pastore Craig Terndrup dalla Gatewy Church in Texas. Il messaggio da lui portato è in linea con il nostro rhema 2023: Provision, l’anno della Provvidenza, i cammelli stanno arrivando!
Dopo aver profetizzato prosperità sulla nostra chiesa, sull’apostolo Lirio e su alcuni fratelli, il pastore Craig si appresta a raccontare la sua storia, affinché il suo messaggio parli a tutti noi.
«La Gateway Church ha attraversato un grande movimento dello Spirito, è nata negli anni 2000 ed è cresciuta partendo da poche persone riunite in una casa per giungere a più di 30.000 in 9 campus diversi. La gente si chiedeva come Dio potesse muoversi così vistosamente all’interno della loro chiesa, ma la risposta era semplicemente nel risveglio, dolce quasi come una pioggia, e nella benedizione che Dio aveva versato nella chiesa. Dio ci ha mandato come pecore in mezzo ai lupi: ci muoviamo nello spirito opposto, ovunque ci sia uno “spirito di lupi” noi dobbiamo muoverci con uno “spirito di pecore” e proprio quando ti muovi in uno spirito opposto alla tua città, Dio ti apre le porte del cielo e ti benedice. Ciò non accade se ti muovi invece nello stesso spirito della tua città poiché il Signore non vede motivo per il quale dovrebbe aprire le porte del cielo, in quanto non ci sarebbe differenza tra la Chiesa e la città. Egli ci insegna ad essere pecore in mezzo ai lupi, non lupi vestiti da pecore! »
«La città dove è nata la Gateway Church era una città ricca e famosa per il suo orgoglio e molto materialistica. Quando abbiamo deciso di impiantare lì la nostra chiesa abbiamo determinato che ci saremmo mossi nello spirito opposto, quindi in generosità e umiltà. Questa piccola comunità di 20 mila abitanti era così orgogliosa e arrogante da far spostare addirittura un centro commerciale situato lì solo perché non era gradito il tipo di clientela che andava ad acquistare. L’intenzione era far spostare anche noi perché evangelici. Ma noi, muovendoci nello spirito opposto, abbiamo dato la possibilità a Dio di aprire le porte del cielo e così in una città di 20 mila è nata una chiesa di 30 mila. C’è un principio di generosità per chi impianta chiese, ma ciò su cui voglio farvi riflettere – continua il pastore- è la storia mia e di mia moglie».
«Partiamo con un principio biblico: Matteo 25:21 “E il suo signore gli disse: “Bene, buono e fedele servo; tu sei stato fedele in poca cosa; io ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo signore”.
Quando ero giovane e lavoravo nel Kentucky da Mc Donald’s, avevo pochi soldi, ma un giorno ebbi la possibilità di andare in missione. Il viaggio in furgoncino mi portò dal Kentucky alla Florida,ma una volta arrivati in Georgia, mentre percorrevamo una collina, il motore si fermò di botto e tra tante peripezie siamo dovuti tornare indietro. Lo scoraggiamento era forte, non avevamo soldi per ripararlo, eravamo bloccati in Georgia e abbiamo dovuto chiamare soccorso per tornare giù. Ma avevamo una missione: piantare un’altra chiesa in Florida. In seguito, mentre ero in Florida e mi occupavo di mettere a posto i locali della futura chiesa, mi lamentavo continuamente con Dio, pensavo ad alta voce che ne valeva la pena: tante persone erano state portate lì per la costruzione della chiesa, il mio furgoncino era scoppiato e occupato a mo’ di abitazione da colui che avrebbe dovuto sistemarlo, ero davvero molto nervoso. Insomma decisi di tornarmene in Kentucky lamentandomi delle circostanze. Un paio di settimane dopo venne aperta quella chiesa in Florida e durante la prima settimana ci furono centinaia di studenti del college che venivano salvati e uno di loro, era la mia futura moglie. Linda, così si chiamava, andava a scuola lì e fu una delle prime persone ad essere salvata, ma io non lo sapevo ancora. Dio ha preso il mio piccolo passo di fede e ha ricompensato la mia generosità, nonostante le mie continue lamentele. Ed è cosi che Dio si muove con noi: prende i nostri passi di fede e ci ricompensa con grandi premi e benedizioni. Qual era l’insegnamento di Dio? Essere un donatore allegro: Dio ha tanto amato che ha dato il Suo unico figlio. Se vuoi capire Dio devi capire la Sua generosità. Dio è un donatore per natura e ci dà il privilegio di costruire il Suo Regno assieme a Lui. Abramo lasciò Ur secondo le indicazioni ricevute da Dio e grazie alla sua ubbidienza ricevette la più grande benedizione nelle nazioni: in seguito nascerà Isacco attraverso il quale le nazioni sarebbero state benedette. Isacco, salito sul colle assieme ad Abramo sfidato a sacrificare il suo unico figlio ricevette lì un’impartizione di fede, non di paura. Poiché aveva compreso il patto che c’era tra Dio e suo padre. La benedizione di Abramo è stata sulla vita di Isacco e poi di Giacobbe e così via. Oggi ci sono milioni di Ebrei che si basano su quella benedizione. Dio è esageratamente generoso e vuole trasmettercelo. Una delle persone più generose che conosco è mia moglie. Quando Linda ha dato il suo cuore a Dio in Florida era una studentessa single ed era incinta di un mese. Per mesi ha continuato a chiedere a Dio qual era la Sua volontà su di lei e cosa lei avrebbe potuto fare per Lui. Dio le rispose che qualsiasi cosa avrebbe lasciato per Lui l’avrebbe riavuta 100 volte tanto. Decise quindi di dare quel bambino in adozione a una coppia di pastori che non potevano avere figli e come risultato di quell’atto di fede mia moglie fu grandemente benedetta, poiché aveva donato ciò che di più grande e prezioso potesse avere in quel momento. Lei si unì poi a un gruppo evangelistico di cui era divenuta leader e assieme a loro andava per tutti gli USA a conquistare anime di giovani e di gente perduta. Da quel momento in poi lei intraprese sempre più il suo cammino di fede».
«Gesù ci dice di amare e benedire il nostro nemico. Leggiamo Matteo 5:43-48 “ Voi avete udito che fu detto: “ Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano e pregate per coloro che vi maltrattano e vi perseguitano, affimchè siate figli del Padre vostro, che è nei cieli, poiché egli fa sorgere il suo sole sopra ai malvagi e sopra ai buoni e fa piovere sopra ai giusti e sopra agli ingiusti. Perché se amate coloro che vi amano che premio ne avrete? Non fanno altrettanto anche i pubblicani? E se salutate soltanto i vostri fratelli che fate di straordinario? Non fanno altrettanto anche i pubblicani? Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli”.
Dio è pronto a far sorgere il sole sul buono e sul cattivo e ogni volta che il sole sorge Lui è pronto a benedire tutti, buoni e cattivi, la sua pioggia cade su tutti e vuole vedere questo anche da parte nostra, vuole vedere espressa la Sua stessa generosità».
«La generosità esagerata in 1Re 10 è chiamata generosità regale: il re Salomone costruì il tempio e quando la regina di Saba andò a vedere tutta la ricchezza presente si meravigliò di quella generosità regale. Salomone aveva donato mille tori a fronte di due che avrebbe dovuto, proprio per la sua propensione ad una generosità esagerata. Quando entri nella generosità la tua vita diventa come un ritmo scandito da battiti di ringraziamento. Dio ti benedice quando capisce cosa il tuo cuore sta cercando e la vita di fede è espressa proprio come una vita di benedizione. Leggiamo anche Prov. 22:9 “L’uomo dallo sguardo benevolo sarà benedetto, perchè dà del suo pane al povero” ». .
«Un altro modo di vedere la generosità potrebbe essere in modo radicale. L’esempio potrebbe essere quello di Giovanni Battista. Quando i soldati sono andati da lui per chiedere cosa fare, egli ha risposto che l’ascia colpisce le radici dell’albero. Vi era un’attitudine di egoismo e lui cercava di trasmettere il pentimento e la generosità: andava sradicata l’attitudine di egoismo per poter essere liberati. Spesso nel matrimonio Dio unisce una persona molto generosa a una che lo è meno, uno più pratico e uno che si muove per fede. Spesso Dio usa la persona generosa della famiglia per liberare il taccagno. C’è una battaglia per un cuore generoso dentro ognuno di noi e lo puoi vedere in alcuni episodi della vita di Gesù sulla terra. Maria, la sorella di Lazzaro, in Giovanni 12 versa l’olio sul capo di Gesù mentre Giuda, il tesoriere, si indigna. O ancora la donna in Marco 14 che ruppe il vaso di alabastro ai piedi di Gesù e i capi dei sacerdoti rimasero indignati per quel gesto di generosità esagerata. Quella donna così generosa ha un posto nel cuore di Gesù e nella Bibbia, difatti Gesù disse che si sarebbe parlato di lei ovunque si fosse predicato il Vangelo».
Ma qual è la ricompensa per una generosità radicale? Diventiamo come il nostro Padre celeste, diamo un colpo di ascia al nostro egoismo, la nostra vita è benedetta con le vere ricchezze e impariamo la gioia di dare.
Salmo 51:12 “Rendimi la gioia della tua salvezza e sostienimi con uno spirito volenteroso (generoso)”.
Dio ci sostiene con uno spirito di generosità ogni giorno. Dichiariamo ad alta voce che da oggi tutti coloro che hanno vissuto in povertà di generosità verranno cambiati grazie allo Spirito Santo che trasforma l’attitudine del cuore, perché la generosità inizia dentro. Quando Dio ci chiede di più è perché Lui ha preparato molto di più per noi. Così come con Abramo le prove di ubbidienza e generosità furono prima gli animali da offrire, poi la circoncisione e infine il suo unico figlio, così con noi Dio fa un patto di benedizione eterna: più si alza il livello del nostro sacrificio, più si alza il livello della Sua ricompensa.
La preghiera che oggi facciamo, dunque, è affinché Dio attui un cambiamento in noi, un cambiamento che va dalla paura alla fede. Sia la paura che la fede, infatti, sono potenti: la paura ti fa vivere nell’ansia e ti fa credere che qualcosa di brutto potrebbe capitarti; la fede ti fa vivere nella gioia che qualcosa di meraviglioso arriverà.
Al termine del culto il nostro apostolo sente in cuore di dirci ancora qualcosa. Una è la testimonianza di un ministro che anni fa ha donato un’offerta con proposito così come gli era stato ordinato da Dio, affinché si sbloccasse una situazione economico-lavorativa; un’altra rappresenta la storia del giovane ricco che incontra Gesù il quale gli fa una chiamata potente ma a una condizione: quella di lasciare tutto ciò che aveva. Gesù lo ha amato e poi gli ha parlato, ciò che gli ha detto era espressione di amore. Il giovane ricco si era creato una sicurezza nel futuro grazie ai suoi beni e lì riponeva tutta la sua fiducia. Ma Gesù voleva che lui distogliesse lo sguardo dalla fiducia nei beni e lo spostasse verso la fiducia nella fonte di tutti quei beni. Dio è il nostro pastore e provvede ad ogni nostro bene. Quello che dobbiamo fare è mettere il nostro cuore nelle Sue mani e chiederGli di diventare come Lui.
Come possiamo rappresentare Dio, dunque, il donatore allegro per eccellenza? Anche grazie alla generosità, a un cuore incline alla generosità e non legato ai beni materiali. Possiamo chiedere dunque a Dio Padre che, se c’è ancora un residuo di paura in noi. di farci diventare donatori allegri, persone generose che possano rappresentarLo. A volte Dio ci chiede di fare cose esagerate ai nostri occhi, come la donna che ruppe l’alabastro ai piedi di Gesù. Il valore di ciò che stava rompendo equivaleva a un anno intero di lavoro, eppure mentre i sacerdoti si indignavano lei donava con un cuore allegro un’offerta esagerata. Così Salomone offrì mille tori, tanto che il sangue degli animali sacrificati scorreva come fiumi nelle strade di Gerusalemme. A ognuno di loro Dio ha risposto con promesse esagerate, con molto di più rispetto a quello che avevano donato. Quando Dio ti chiede di più è perché ha preparato molto più. Il nostro cuore sta diventando generoso e i cammelli stanno arrivando, alleluia! Andiamo contro lo spirito di lamentela di questa città con uno spirito di generosità e riceviamo tutto quello che Dio ha preparato per noi attivandolo grazie all’attitudine del nostro cuore.