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Genesi 26:13 Quest’uomo (Isacco) divenne grande e continuò a crescere fino a divenire straordinariamente grande.

L’apostolo Lirio oggi ci ha parlato di come possiamo crescere nell’unzione attraverso la fedeltà e l’utilizzo di ciò che già abbiamo: la misura di fede e la misura di unzione che abbiamo ricevuto dal Padre. Tutti noi, infatti, abbiamo una misura iniziale che dobbiamo far crescere di fede in fede e di unzione in unzione. Gesù, prima di essere battezzato nel Giordano, ebbe una crescita di cui troviamo testimonianza nel Vangelo di Luca.
Luca 2:40 Intanto il bambino cresceva e si fortificava nello spirito, essendo ripieno di sapienza; e la grazia di Dio era su di lui.
Luca 2:52 E Gesù cresceva in sapienza, in statura e in grazia (favore) davanti a Dio e agli uomini.
Da questi due versi possiamo comprendere come Gesù cresceva in cinque aspetti:
1. Si fortificava nello spirito. Egli sin da bambino è stato discepolato dalla Sua famiglia e dal Padre che lo svegliava per ammaestrarlo. Così con la preghiera e la connessione con Dio, Gesù si fortificava nello spirito. Da ciò comprendiamo come dobbiamo insegnare le cose sante ai nostri figli sin da quando sono piccoli, affinché, una volta adulti, non siano influenzati dal mondo.
2. Era ripieno di sapienza, cioè sapeva mettere in pratica ciò che conosceva.
3. Cresceva in grazia. Gesù è la grazia ed è cresciuto nella grazia.
4. Cresceva di statura, era forte fisicamente.
5. In favore davanti a Dio e agli uomini. Essi si rendevano conto che quello era un bambino speciale, che aveva grande sapienza e conoscenza e per questo lo guardavano con favore.
Queste cinque aree in cui Gesù cresceva, devono essere per noi fonte d’ispirazione per la nostra crescita. Dio ci ha chiamati a crescere, nel mondo dello spirito non si può restare fermi, in quanto o si va avanti o si va indietro. Anche il re Davide, progenitore di Gesù secondo la carne, ha subito un processo di crescita prima di regnare su Israele. Egli inizialmente ricevette una misura di unzione dal profeta Samuele, ma in seguito questa unzione continuò a crescere, tanto che egli ebbe grandi benedizioni e vittorie.
1Samuele 16:13 Allora Samuele prese il corno dell’olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli; da quel giorno in poi lo Spirito dell’Eterno investì Davide. Poi Samuele si levò e andò a Ramah.
Quando Davide fu unto aveva tra gli undici e i tredici anni. Per la legge ebraica una persona non poteva considerarsi un uomo fino a quando non aveva superato il bar mitzvah, cosa che gli permetteva di leggere i libri della Torah in sinagoga. Egli quindi quando era ancora piccolo ricevette un’unzione profetica che gli permise di avere una forza soprannaturale, tanto che riuscì ad uccidere un leone e un orso per proteggere le sue pecore.
2Samuele 2:4 Poi vennero gli uomini di Giuda e là unsero Davide re sulla casa di Giuda. Fu quindi riferito a Davide che erano stati gli uomini di Jabesh di Galaad a seppellire Saul.
Inizialmente Davide fu unto solamente come re della tribù di Giuda, però non fu riconosciuto pubblicamente come re se non dopo la morte di Saul, poiché Dio si muove nell’ordine e avere due re significava vivere nel disordine.
2Samuele 5:3 Così tutti gli anziani d’Israele vennero dal re a Hebron e il re Davide fece alleanza con loro a Hebron davanti all’Eterno, ed essi unsero Davide re sopra Israele. 4 Davide aveva trent’anni quando cominciò a regnare e regnò quarant’anni. 5 A Hebron regnò su Giuda sette anni e sei mesi; e a Gerusalemme regnò trentatré anni su tutto Israele e Giuda.
Dopo essere stato unto come re di Giuda, Davide divenne re di tutte le tribù d’Israele, dal momento in cui fu unto dal profeta Samuele a quello in cui cominciò a regnare ebbe, quindi, circa diciotto anni di preparazione. Comprendiamo allora come tra la chiamata e il mandato c’è un tempo di preparazione, necessario per acquisire competenza ed esperienza. L’unzione di Davide cresceva sempre di più e lui comprendeva questo dalle vittorie che otteneva: inizialmente uccise un leone, poi un orso, poi vinse Golia, un gigante molto forte. Tutto questo fece comprendere a Davide che il favore di Dio era su di Lui. Egli dovette combattere anche il pregiudizio e l’ostilità dei suoi fratelli e di Saul, ma l’unzione che era in lui gli fece guardare le circostanze attraverso la Parola e questo gli permise di non cedere allo scoraggiamento. Nella storia di Davide ci sono tre personaggi che rappresentano tre atteggiamenti carnali: Golia che rappresenta l’uomo naturale, che crede nella sua forza; Saul è l’uomo carnale che conosce le cose ma fa di testa sua; Davide, l’uomo spirituale che affronta Golia, l’ostacolo, e vince.
2Samuele 3:1 La guerra fra la casa di Saul e la casa di Davide fu lunga. Davide si faceva sempre più forte, mentre la casa di Saul si indeboliva sempre di più.
Saul aveva la posizione ma aveva perso l’unzione, Davide aveva l’unzione ma non aveva ancora la posizione; egli però diventava sempre più forte mentre Saul si indeboliva.
1Cron. 13:1 Davide tenne consiglio con i capi di migliaia e di centinaia e con tutti i principi. 2 Poi Davide disse a tutta l’assemblea d’Israele: «Se sembra bene e se è da parte dell’Eterno, il nostro DIO, mandiamo a dire ai nostri fratelli che sono rimasti in tutte le regioni d’Israele, e con loro anche ai sacerdoti e ai Leviti nelle loro città e terreni da pascolo di radunarsi presso di noi 3 e riportiamo da noi l’arca del nostro DIO, perché non l’abbiamo ricercata ai tempi di Saul.
L’arca dell’alleanza era stata presa dai Filistei, ma Saul non aveva mai pensato di andare a riprenderla e riportarla a Gerusalemme. Essa rappresentava la presenza manifesta di Dio che era amata da Davide, ma non da Saul, che perciò non fece mai crescere l’unzione che il Signore gli aveva dato. Per tutto il tempo che l’arca non era stata in Israele, non si era potuta fare l’espiazione e quindi il popolo era sotto peccato. Davide, che aveva il cuore verso Dio, si propose come missione di riportare indietro l’arca, affinché il sommo sacerdote potesse svolgere il compito affidatogli da Dio e la presenza manifesta del Signore tornasse nel suo regno. Allo stesso modo noi tutti siamo chiamati a riportare la presenza manifesta di Dio nelle nostre case, questo è ciò che fa la differenza nella nostra vita. Nel mondo dello spirito ciò che non si rinnova diventa stagnante.
Salmi 92:10 Ma tu mi hai dato la forza pari a quella del bufalo, tu mi hai unto di olio fresco.
Davide riconosce con umiltà che la sua forza viene dall’unzione di Dio, egli fu unto con olio fresco, un olio profumato che indica come il Signore ci dà sempre qualcosa di nuovo. Quando stiamo nella Sua presenza riceviamo sempre qualcosa di fresco, perché le Sue compassioni si rinnovano ogni mattina e la Sua benignità è grande. Umiltà, ubbidienza e fedeltà fanno crescere l’unzione nella nostra vita. Queste tre caratteristiche sono state insegnate anche da Gesù, che le ha vissute in prima persona.
Luca 16:10 Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto; e chi è ingiusto nel poco, è ingiusto anche nel molto.
Dio vuole che impariamo ad usare con fedeltà ciò che abbiamo prima di darci altro. Sono le nostre attitudini che amplificano i risultati nella nostra vita.
Luca 19:17 ed egli disse: “Bene, servo buono poiché sei stato fedele in cosa minima, ricevi il governo su dieci città”.
Il Signore premia la fedeltà nell’usare ciò che ci ha dato. Egli qui sulla terra ci prova per stabilire cosa affidarci durante il millennio e quando ci saranno nuovi cieli e nuova terra. Abbiamo bisogno di attuare una crescita progressiva nell’unzione con umiltà, ubbidienza e fedeltà.
2Re 3:11 Ma Giosafat chiese: «Non c’è qui un profeta dell’Eterno per mezzo del quale possiamo consultare l’Eterno?». Uno dei servi del re d’Israele rispose e disse: «C’è qui Eliseo, figlio di Shafat, il quale versava l’acqua sulle mani d’Elia». 12 Giosafat disse: «La parola dell’Eterno è con lui». Così il re d’Israele Giosafat e il re di Edom discesero da lui.
Eliseo era conosciuto non per i suoi miracoli, ma per la fedeltà che aveva avuto verso Elia quando era con lui. La fedeltà gli permise di raddoppiare l’unzione di Elia nella sua vita. Essere fedeli in qualsiasi dono o servizio in cui Dio ci ha posto, provocherà una dimensione ancora più grande, più profonda e più alta dell’unzione nella nostra vita. Uno dei miracoli che fece Eliseo fu quello di sanare l’acqua salmastra di Gerico andando alla sorgente, Dio vuole darci questo tipo di unzione, quella che dà soluzioni andando alla sorgente delle circostanze, poiché quando la sorgente è purificata, tutto il resto sarà purificato.
Atti 7:51 Uomini di collo duro ed incirconcisi di cuore e di orecchi, voi resistete sempre allo Spirito Santo; come fecero i vostri padri, così fate anche voi. 52 Quale dei profeti non perseguitarono i padri vostri? Essi uccisero anche coloro che preannunciavano la venuta (avvento) del Giusto, del quale ora voi siete divenuti traditori e uccisori;
Un uomo di collo duro è uno che non si piega, che è orgoglioso e arrogante. Se ubbidire allo Spirito Santo fa crescere l’unzione, resistere allo Spirito Santo la fa diminuire.
1Tessalonicesi 5:19 Non spegnete lo Spirito. 20 Non disprezzate le profezie. 21 Provate ogni cosa, ritenete il bene.
Noi spegniamo lo Spirito quando Lui ci parla e noi non Lo ascoltiamo, non dobbiamo disprezzare ciò che lo Spirito ci dice, l’uomo infatti può sbagliare, ma lo Spirito ci dirà sempre la verità e noi dobbiamo imparare a discernere ciò che viene dal Signore da ciò che non viene da Lui.
Romani 12:3 Infatti, per la grazia che mi è stata data, dico a ciascuno che si trovi fra voi di non avere alcun concetto più alto di quello che conviene avere, ma di avere un concetto sobrio, secondo la misura della fede che Dio ha distribuito a ciascuno.
Noi tutti abbiamo una misura di fede per servire Dio, secondo la motivazione che Egli ha messo nel nostro cuore, ma questa misura può essere accresciuta attraverso la nostra connessione con il Padre. L’unico che ha l’unzione senza misura è Gesù.
Giovanni 3:34 Infatti colui che Dio ha mandato, proferisce le parole di Dio, perché Dio non gli dà lo Spirito con misura.
Quando qualcosa non si può misurare è infinita, così l’unzione su Gesù ha sempre le risorse per rispondere ad ogni nostro bisogno. Non c’è niente che Lui non possa fare per chiunque crede e attinge alla Sua unzione.
1Giovanni 2:20 Ma voi avete l’unzione dal Santo e conoscete ogni cosa. 21 Non vi ho scritto perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché nessuna menzogna proviene dalla verità. 22 Chi è il mendace, se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Costui è l’anticristo, che nega il Padre e il Figlio. 23 Chiunque nega il Figlio, non ha neanche il Padre; chi riconosce il Figlio, ha anche il Padre. 24 Quanto a voi dunque, dimori in voi ciò che avete udito dal principio; se ciò che avete udito dal principio dimora in voi, anche voi dimorerete nel Figlio e nel Padre. 25 E questa è la promessa che egli ci ha fatto: la vita eterna. 26 Vi ho scritto queste cose riguardo a coloro che cercano di sedurvi. 27 Ma quanto a voi, l’unzione che avete ricevuto da lui dimora in voi e non avete bisogno che alcuno v’insegni; ma, come la sua unzione v’insegna ogni cosa ed è verace e non è menzogna, dimorate in lui come essa vi ha insegnato. 28 Ora dunque, figlioletti, dimorate in lui affinché, quando egli apparirà, (phaneroō) noi possiamo avere fiducia e alla sua venuta (parusia) non veniamo svergognati davanti a Lui.
C’è una distinzione tra l’unzione sopra e l’unzione dentro: l’unzione sopra serve per poter ministrare ad altri, l’unzione dentro serve per mantenerci nella verità e non essere sedotti. C’è una netta separazione tra la verità che è Gesù e la menzogna che è satana. Nessuna menzogna ci verrà mai detta dalla Verità e la Verità ci ha promesso la vita eterna. Il mondo cerca di ingannarci, chiama il male bene e il bene male, ma la nostra fiducia è nel Signore che ci insegna attraverso lo Spirito Santo ciò che è vero e smaschera la mentalità dell’anticristo. Dobbiamo essere fedeli all’unzione dentro che ci mantiene nella verità.
Salmi 84:7 Essi vanno di valore in valore, e infine compaiono davanti a DIO in Sion.
Sion rappresenta coloro che sono vicini al cuore di Dio, che hanno una tale intimità da essere trattati da amici dal Padre, tanto che Egli non ha segreti per loro. In apocalisse 2: 17 leggiamo che Dio dà da mangiare una manna nascosta, una parola speciale, un’unzione speciale a chi ha intimità con Lui.
1Pietro 5:4 E quando apparirà, (phaneroō) il sommo pastore, riceverete la corona della gloria che non appassisce.
Anche Gesù è cresciuto di misura, Egli è partito come Buon Pastore ed è diventato il Sommo Pastore e quando tornerà ci donerà una corona di gloria che non appassirà mai, ma durerà in eterno.

Redazione a cura di Rosanna Garofalo