LA CENA DEL SIGNORE

Culto del 06 Nov 2022
Predicatore: Ap. Lirio Porrello
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Parimenti, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue; fate questo
ogni volta che ne bevete in memoria di me».1 Corinzi 11:25

Redazione a cura di Caterina Di Miceli

Oggi si celebra la Cena del Signore e l’apostolo Lirio introduce l’argomento precisando che viene praticata
perché è un’ordinanza di Gesù. Il Signore infatti diede ai Suoi dodici l’ordine di eseguire una pratica che
costituissse un segno esteriore della verità salvifica della fede in Cristo.
L’insegnamento che molti di noi hanno ricevuto in passato, secondo cui la Cena del Signore è un sacramento,
quindi una pratica che conferisce grazia, è del tutto privo di fondamento e induce a ritenere che più ci si
accosta a tale sacramento, più si riceve grazia; convinzione del tutto errata.
La Cena del Signore non è un sacramento, ma un ordine di Gesù, il quale non ci comanda di amministrarla per
ricevere grazia, ma perché si è ricevuta grazia, allo stesso modo in cui il battesimo non si ministra per far
nascere di nuovo, ma perché si è nati di nuovo.
Ricordiamo che chi fa parte del Nuovo Patto è già nella grazia, per cui su questo punto è bene avere le idee
chiare per non correre il rischio di negare il Patto che si celebra.
Non tutte le cose che Gesù ha detto sono ordinanze, dato che Egli ha dato anche dei comandamenti, alcuni dei
quali sono personali e altri per la Chiesa.
Le ordinanze sono per la Chiesa, ma come riconoscerle?
Un’ordinanza deve avere tre caratteristiche:
1. Che sia stata ordinata dal Messia.
2. Che sia stata praticata dalla prima Chiesa.
3. Che sia teologicamente spiegata nelle epistole.
Luca 22:19 Poi, preso il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo, che è
dato per voi; fate questo in memoria di me» 20 Così pure, dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, che è sparso per voi.
In questi versetti l’evangelista Luca riferisce le parole di Gesù, da cui risulta evidente che si tratta di un
comando. Tale comando fu recepito dagli apostoli, i quali lo hanno praticato nella prima Chiesa, infatti dopo la predicazione di Pietro, i primi credenti, non disponendo di luoghi di culto in cui radunarsi, visto che il tempio non era a loro esclusiva disposizione, ma era aperto a tutti, si riunivano ogni giorno nelle case.
Atti 2:46 E perseveravano con una sola mente tutti i giorni nel tempio e rompendo il pane di casa in casa,
prendevano il cibo insieme con gioia e semplicità di cuore,
Nelle epistole troviamo la spiegazione teologica della Santa Cena.
1Corinzi 10:16 il calice della benedizione, che noi benediciamo, non è forse partecipazione con il sangue di
Cristo? Il pane, che noi rompiamo, non è forse partecipazione con il corpo di Cristo?
L’apostolo Paolo afferma che quando partecipiamo alla Cena del Signore, partecipiamo al corpo e al sangue di Cristo. Egli spiega che noi vi partecipiamo perché ne siamo parte, dato che siamo il corpo di Cristo, non ne siamo parte perché vi partecipiamo.
In occasione della Cena del Signore noi celebriamo il Patto eterno che Gesù ha stipulato con noi: La Nuova edEterna Alleanza.

L’apostolo Paolo, pur non essendo stato presente nell’Ultima Cena di Gesù con i dodici, fu quello che tra tutti ricevette la maggiori rivelazioni, come quelle che si leggono nella parte della prima epistola ai Corinzi checostituisce il testo base della Santa Cena.
1Corinzi 11:23 Poiché io ho ricevuto dal Signore ciò che vi ho anche trasmesso: che il Signore Gesù, nella
notte in cui fu tradito, prese del pane, 24 e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Prendete, mangiate;
questo è il mio corpo che è spezzato per voi; fate questo in memoria di me». 25 Parimenti, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue; fate questo ogni volta che ne bevete in memoria di me».26 Poiché ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore, finché egli venga. 27 Perciò chiunque mangia di questo pane o beve del calice del Signore indegnamente, sarà colpevole del corpo e del sangue del Signore. 28 Ora ognuno esamini se stesso, e così mangi del pane e beva del calice,29 poiché chi ne mangia e beve indegnamente, mangia e beve un giudizio contro se stesso, non discernendo il corpo del Signore. 30 Per questa ragione fra voi vi sono molti infermi e malati, e molti muoiono.31 Perché se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati.32 Ma quando siamo giudicati, siamo corretti dal Signore, affinché non siamo condannati col mondo.
È probabile che prima di allora i discepoli non avessero compreso pienamente il Patto e che poi lo Spirito
Santo abbia dato loro le necessarie rivelazioni.
In questa parte della prima epistola ai Corinzi si coglie:
1. L’aspetto del memoriale (v. 24), con cui si celebra il sacrificio eterno di Gesù, grazie al quale abbiamo
ricevuto il Patto e la Grazia.
2. L’invito ad esaminarci prima di accostarci alla Santa Cena, perché sulla terra il Patto è la cosa più seria
e più importante.
3. L’esortazione a guardare avanti, ossia al momento in cui Gesù verrà per rapire la Sua Chiesa.
L’apostolo Lirio chiarisce che, come ha avuto un inizio e una fine il patto mosaico, così ha avuto un inizio e
avrà una fine il tempo della Grazia. Ma quando avrà fine? Con il rapimento, infatti quelli che non saranno
rapiti e rimarranno sulla terra non potranno più essere salvati per Grazia. Chi non vorrà obbedire all’anticristo,
per salvarsi dovrà dare la propria vita e spargere il proprio sangue.
Alla fine della grande tribolazione, inizierà il millennio, periodo di tempo in cui Gesù governerà la terra con la Sua Chiesa. Saranno presenti due categorie di persone: la Chiesa, che regnerà con Cristo e i cui membri avranno un corpo incorruttibile e immortale. Essi regneranno sulle persone mortali che saranno rimaste sulla terra dopo la grande tribolazione.
La Cena del Signore è la celebrazione della Nuova ed Eterna Alleanza, e quando Paolo esorta i Corinzi a
celebrarla, in pratica dice loro che ne fanno parte e che quindi fanno parte dell’adempimento parziale del
Nuovo Patto che Geremia aveva profetizzato e che Gesù portò a compimento.
Geremia 31:31 Ecco, verranno i giorni», dice l’Eterno, «nei quali stabilirò un nuovo patto con la casa
d’Israele e con la casa di Giuda, 32 non come il patto che ho stabilito con i loro padri nel giorno in cui li presi per mano per farli uscire dal paese di Egitto, perché essi violarono il mio patto, benché io fossi loro Signore»;dice l’Eterno. 33 «Ma questo è il patto che stabilirò con la casa d'Israele dopo quei giorni» dice l’Eterno: «Metterò la mia legge nella loro mente e la scriverò sul loro cuore, e io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. 34 Non insegneranno più ciascuno il proprio vicino né ciascuno il proprio fratello, dicendo: “Conoscete l’Eterno!”, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande», dice l’Eterno. «Poiché io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato».
Questo brano si riferisce a tutti: Ebrei e gentili, eccezion fatta del verso 34, in cui c’è un chiaro riferimento alla salvezza di Israele, che avverrà quando riconoscerà come nazione che Gesù è il Messia.
Lo scrittore dell’epistola agli Ebrei ci spiega che il Nuovo Patto è migliore di quello mosaico perché, mentre
con quest’ultimo è venuta la legge, con il primo è venuta la Grazia. L’affermazione che il Nuovo Patto è
migliore, non vuol dire che è stato abolito ciò che di buono conteneva il patto mosaico, ma che vi sono state
aggiunte migliori promesse. Ad esempio l’Antico Patto provvedeva soprattutto ai bisogni materiali, mentre il Nuovo riguarda sia i bisogni materiali che quelli spirituali.

Ebrei 8:6 ci dice: Ma ora Cristo ha ottenuto un ministero tanto più eccellente in quanto egli è mediatore di un patto migliore, fondato su migliori promesse
Nell’Antico Patto Dio assicurava provvidenza, protezione, guarigione, direzione, vittoria sui nemici, ma
nessuno cambiava natura, nessuno diventava figlio di Dio, nessuno era tempio dello Spirito Santo, nessuno
parlava in altre lingue, nessuno aveva la legge scritta nella propria mente e nel proprio cuore. Nell’Antico Patto Dio era fermo in un luogo, nel tempio, oggi Dio è in noi e cammina con noi. Nell’Antico Patto non c’erano figli di Dio ma solo servi, oggi tutti quelli che hanno creduto sono figli di Dio.
1Giovanni 3:2 Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è.
Nell’Antico Patto nessuno andava in Paradiso, oggi i credenti, mentre sono in vita hanno accesso al trono della grazia e quando muoiono vanno direttamente in Paradiso. Il Nuovo Patto è incondizionato e solo per tale motivo Pietro, che aveva rinnegato Gesù, poté essere da Lui riabilitato.
Come Dio chiese ad Abramo di essere fedele al patto rimanendo integro e vivendo con una fede convinta, così a noi chiede che conosciamo cosa prevede il Nuovo Patto, che ci crediamo e che viviamo di conseguenza.
Osea 4:6 Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza. Poiché tu hai rifiutato la conoscenza, anch’io ti rifiuterò come mio sacerdote; poiché tu hai dimenticato la legge del tuo DIO, anch’io dimenticherò i tuoi figli.
La Nuova Alleanza è descritta anche nell’epistola agli Ebrei.
Ebrei 8:10 E questo è il patto che farò con la casa d’Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Io porrò le mie leggi nelle loro menti, e le scriverò sui loro cuori; e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo. 11 E non istruiranno più ciascuno il proprio concittadino e ciascuno il proprio fratello, dicendo: Conosci il Signore! Perché tutti mi conosceranno, dal minore al maggiore di loro, 12 poiché avrò misericordia delle loro iniquità, e non mi ricorderò più dei loro peccati.
Oggi noi celebriamo la Nuova ed Eterna Alleanza in virtù del fatto che, come già detto, anche i gentili vi hanno avuto accesso. Ma qual è lo scopo per cui Dio ha fatto tutto ciò?
Egli non voleva una terra piena di servi, ma una terra piena di figli capaci di manifestare il Suo amore!
Efesini 1:4-5 – allorché in lui ci ha eletti prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi e
irreprensibili davanti a lui nell’amore, avendoci predestinati ad essere adottati come suoi figli per mezzo di Gesù Cristo secondo il beneplacito della sua volontà