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1Corinzi 15:22-23…così tutti saranno vivificati in Cristo. ma ciascuno nel proprio ordine: Cristo la primizia, poi coloro che sono di Cristo alla sua venuta.

Redazione a cura di Caterina Di Miceli

Tema affascinante quello di oggi, che tra l’altro punta a chiarire ulteriormente la differenza che c’è tra il Rapimento della Chiesa e la seconda venuta di Gesù. È un tema a cui si è accennato in precedenti predicazioni, ma che all’apostolo Lirio è parso bene ricordare e approfondire.

Nel Vangelo di Matteo è scritto che, mentre Gesù usciva dal tempio, i discepoli Gli si accostarono per farGli notare la straordinaria bellezza di quell’edificio, che era stato costruito dal re Erode, il quale lo aveva ampliato rispetto a quello di Salomone, e che lo storico ebreo Giuseppe Flavio, nella sua narrazione delle vicende avvenute nel tempo di Gesù, definì una delle sette meraviglie del mondo.
I discepoli erano concentrati sul presente, ma Gesù conosceva il futuro, sapeva che nel 70 d.C. Gerusalemme sarebbe stata rasa al suolo e disse loro che del tempio non sarebbe rimasta pietra su pietra. Così infatti avvenne, perché i Romani, essendo convinti che i Giudei avessero nascosto il denaro dentro le pietre, le ruppero tutte.

Matteo 24:1 Ora, mentre Gesù usciva dal tempio e se ne andava, i suoi discepoli gli si accostarono per fargli osservare gli edifici del tempio. 2 Ma Gesù disse loro: «Non vedete voi tutte queste cose? In verità vi dico che non resterà qui pietra su pietra che non sarà diroccata». 3 Poi, mentre egli era seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si accostarono in disparte, dicendo: «Dicci, quando avverranno queste cose? E quale sarà il segno della tua venuta (parousìa) e della fine dell’età presente?».

Quando giunsero sul monte degli Ulivi, i discepoli Gli chiesero quando sarebbero avvenute tali cose, quale sarebbe stato il segno della Sua venuta e della fine dell’età presente, ma quando Gesù parla, si limita a dire i fatti, non il tempo in cui essi avverranno; sono i profeti che annunciano i tempi dopo averne ricevuta rivelazione divina.

Per noi è importante sapere in che tempo ci troviamo, allo scopo di viverlo bene ed essere sincronizzati con il tempo di Dio. Ma come possiamo saperlo? Oltre ai profeti, Dio ci ha dato un metodo infallibile: le Sue feste, quindi dobbiamo chiederci: in che festa ci troviamo?
Alla prima venuta di Gesù si sono adempiute le feste di primavera, dopo c’è stata la Pentecoste e noi ci troviamo verso la sua fine; la prossima festa sarà quella delle Trombe, ma non sappiamo con precisione quando inizierà, sappiamo che durante tale festa ci sarà il Rapimento della Chiesa.
Per gli Ebrei, quello in corso è l’anno 5781 e la Festa delle Trombe cadrà il primo giorno del mese di Tishri, corrispondente al 19 settembre 2020 del nostro calendario.
Noi non sappiamo in quale anno avverrà il Rapimento, ma da vari segni possiamo intuire che siamo vicini.

Nella sua lettera a Tito, l’apostolo Paolo parla del passato, del presente e del futuro.

Tito 2:11 Infatti la grazia salvifica di Dio è apparsa a tutti gli uomini, 12 e ci insegna a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, perché viviamo nella presente età saggiamente, giustamente e piamente, 13 aspettando la beata speranza e l’apparizione (epiphanéia ) della gloria del grande Dio e Salvatore nostro, Gesù Cristo

La grazia che è apparsa è Gesù, venuto per la salvezza di tutti gli uomini.
La Sua venuta è un fatto storico, un evento del passato.
La grazia ci insegna a vivere saggiamente il nostro presente, cioè mettendo in pratica la conoscenza che abbiamo, infatti non ci serve a nulla avere conoscenza se non la mettiamo in pratica. Ad esempio non è sufficiente per noi sapere che Gesù verrà per rapire la Sua Chiesa, se non abbiamo la saggezza di prepararci e farci trovare pronti.
La grazia ci insegna a vivere proiettati verso il futuro, nell’attesa che si realizzi la beata speranza, la gioia infinita che il Signore ha preparato per noi. L’apostolo Lirio precisa che la parola “apparizione”, in greco epiphanéia, vuol dire: manifestazione pubblica.

Quando si parla della venuta di Gesù, spesso viene usato il greco parousìa, che vuol dire “avvento, uno che viene, che è presente, che è al fianco di…”. La parousìa non è un fatto solo spirituale, perché coinvolge anche i sensi naturali.

Dallo studio della Scrittura si evince che il Rapimento e la Seconda Venuta di Gesù sono due eventi distinti: il Rapimento non sarà un evento pubblico, riguarderà solo la Chiesa e avverrà quando Lui attirerà la Sua Chiesa a Sé sulle nuvole e la porterà in cielo, mentre la seconda venuta sarà un evento pubblico, dato che ogni occhio Lo vedrà.

Il Rapimento e la Seconda Venuta sono entrambe “Venute”, però, mentre nella prima Gesù rapirà la Sua Chiesa, nella seconda tornerà con la Chiesa per istituire il Regno Millenniale.

Nella prima epistola ai Corinzi, l’apostolo Paolo annuncia un mistero: al suono dell’ultima tromba quelli che saranno in vita verranno trasformati in un attimo e i morti risusciteranno incorruttibili.

1Corinzi 15:51 Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo mutati in un momento, 52 in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba; la tromba infatti suonerà, i morti risusciteranno incorruttibili e noi saremo mutati,

L’apostolo ribadisce la stessa cosa nell’epistola ai Tessalonicesi.
1Tessalonicesi 4:16 perché il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi; 17 poi noi viventi, che saremo rimasti saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell’aria; così saremo sempre col Signore.

Nel tempo in cui la Chiesa sarà in cielo con il Signore, sulla terra ci sarà la tribolazione, poi Gesù tornerà con la Chiesa per sconfiggere l’anticristo e stabilire il regno millenniale.

Apocalisse 19:14 E gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano su cavalli bianchi, vestiti di lino finissimo, bianco e puro. 15 Dalla sua bocca usciva una spada acuta per colpire con essa le nazioni; egli governerà con uno scettro di ferro ed egli stesso pigerà il tino del vino della furente ira di Dio onnipotente. 16 E sulla sua veste e sulla coscia portava scritto un nome: IL RE DEI RE e IL SIGNORE DEI SIGNORI.

Cinque punti differenziano il Rapimento dalla seconda venuta di Cristo.
Nel Rapimento i credenti verranno presi dalla terra e portati in cielo; nella seconda venuta i credenti torneranno sulla terra col Signore.

Il Rapimento avverrà prima della tribolazione, infatti dalla Scrittura emerge chiaramente che la Chiesa sarà preservata dall’ira (1 Tess. 5:9; Ap. 3:10); la seconda venuta avverrà dopo.

1Tessalonicesi 5:9 Poiché Dio non ci ha destinati all’ira, ma ad ottenere salvezza per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo

Apocalisse 3:10 Poiché hai custodito la parola della mia costanza, anch’io ti custodirò dall’ora della prova che verrà su tutto il mondo, per mettere alla prova coloro che abitano sulla terra.

Apocalisse 19:17 Poi vidi un angelo in piedi nel sole, che gridò a gran voce dicendo a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo: «Venite, radunatevi per il gran convito di Dio, 18 per mangiare le carni di re, le carni di capitani, le carni di uomini prodi, le carni di cavalli e di cavalieri, le carni di tutti gli uomini, liberi e schiavi, piccoli e grandi».

Il Rapimento sarà un atto di liberazione per la Chiesa; la seconda venuta comporterà un giudizio per il mondo. Con il rapimento della Chiesa, l’anticristo avrà campo libero, ma alla seconda venuta di Gesù sarà emesso un giudizio su di lui, su quelli che si saranno piegati al suo volere, sulla bestia e sul falso profeta.

Apocalisse 19:20 Ma la bestia fu presa e con lei il falso profeta che aveva fatto prodigi davanti ad essa, con i quali aveva sedotto quelli che avevano ricevuto il marchio della bestia e quelli che avevano adorato la sua immagine, questi due furono gettati vivi nello stagno di fuoco che arde con zolfo. 21 E il resto fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che cavalcava il cavallo, e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni.

Mentre il Rapimento è nascosto al mondo, nella seconda venuta tutti vedranno Cristo. Nel momento del Rapimento tantissime persone spariranno, molti non troveranno più i loro cari e soltanto dopo si perverrà alla conclusione dell’avvenuto Rapimento della Chiesa, che nessuno avrà avuto modo di vedere con i propri occhi, mentre tutto il mondo potrà vedere la seconda venuta di Gesù nello stesso momento in cui avverrà. Molti credono che questo sia impossibile, ma grazie all’odierna tecnologia una cosa impossibile in passato è possibile oggi, perché un simile evento verrà ripreso e trasmesso in tutto il mondo.

Apocalisse 1:7 Ecco egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà, anche quelli che lo hanno trafitto; e tutte le tribù della terra faranno cordoglio per lui. Sì, amen.

Il Rapimento potrà avvenire in qualunque momento della festa delle Trombe. Noi conosciamo il giorno in cui tale evento avverrà, ma non conosciamo l’anno.
La seconda venuta non avverrà prima che si verifichino determinati eventi: ad esempio sappiamo che l’anticristo si farà adorare, siederà nel tempio, dichiarerà di essere dio e una parte del popolo d’Israele lo riceverà come messia.

2Tessalonicesi 2:4 l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato dio o oggetto di adorazione, tanto da porsi a sedere nel tempio di Dio come Dio, mettendo in mostra se stesso e proclamando di essere Dio.

Matteo 24:29 «Ora, subito dopo l’afflizione di quei giorni, il sole si oscurerà e la luna non darà il suo chiarore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate. 30 E allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo; e tutte le nazioni della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con potenza e grande gloria.

Apocalisse 6:15 E i re della terra, i grandi, i ricchi, i capitani, i potenti, ogni schiavo ed ogni uomo libero si nascosero nelle spelonche e fra le rocce dei monti, 16 e dicevano ai monti e alle rocce: «Cadeteci addosso e nascondeteci dalla faccia di colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, 17 perché è venuto il gran giorno della sua ira; e chi può resistere?».

Certi eventi devono avvenire, dopo di che ci sarà il regno millenniale. Dio ha rivelato con estrema precisione il Suo piano attraverso il Suo calendario, attraverso le Sue feste.
Come le Feste di Primavera si sono adempiute alla prima venuta di Gesù e come lo Spirito Santo è disceso nel giorno di Pentecoste, così il Rapimento si adempirà nella festa delle Trombe; quindi ci sarà il giudizio e un Regno che non avrà mai fine.

La Chiesa ha bisogno di conoscere il piano di Dio per prepararsi e poter discernere i tempi, ma come ci possiamo preparare?
Nella parabola delle dieci vergini, ricordiamo cosa differenziò le sagge dalle stolte?
Le sagge avevano messo in pratica il loro sapere, le stolte erano state superficiali nel prepararsi.
Se riflettiamo sul fatto che lo scopo della Chiesa sulla terra non è quello di portare le persone alla salvezza, perché quella è la sua missione, ma essere il sale della terra e la luce del mondo, comprendiamo che se la Chiesa non risplende si è allontanata dal proposito di Dio e tiene il mondo nelle tenebre. Gesù narrò questa parabola per esortarci a prepararci, a vegliare, a tenerci sempre pronti al Suo ritorno, a tenere viva in noi l’attesa della Sua venuta.

Molti credono che Gesù verrà come un ladro nella notte e coglierà tutti di sorpresa, ma le Scritture dicono una cosa ben diversa.

1Tessalonicesi 5:1 Ora, quanto ai tempi e alle stagioni, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva, 2 poiché voi stessi sapete molto bene che il giorno del Signore verrà come un ladro di notte. 3 Quando infatti diranno: «Pace e sicurezza», allora una subitanea rovina cadrà loro addosso, come le doglie di parto alla donna incinta e non scamperanno affatto. 4 Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno vi sorprenda come un ladro. 5 Voi tutti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre. 6 Perciò non dormiamo come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri.

Nella prima epistola ai Tessalonicesi, quando l’apostolo Paolo afferma che Gesù verrà come un ladro nella notte, si riferisce a quelli del mondo, che non conoscono la verità o non tengono in considerazione la Scrittura, vivono nelle tenebre e dormono, mentre la Chiesa, che Lo aspetta, veglia e si prepara alla Sua venuta, non verrà colta di sorpresa.

Come la prima Chiesa, anche quella degli ultimi tempi deve essere addestrata sul calendario di Dio per avere discernimento dei tempi. La beata speranza di cui parla Paolo (Tito 2:13) e che nel linguaggio ebraico ha il significato di “certezza futura”, deve mantenere vivo in noi un ardente desiderio di essere protagonisti di quell’evento straordinario che sarà il Rapimento e tenerci desti, sobri, zelanti, sempre pronti a ricevere adeguatamente lo Sposo che verrà.