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1Corinzi 15:22-23…così tutti saranno vivificati in Cristo, ma ciascuno nel proprio ordine: Cristo la primizia, poi coloro che sono di Cristo alla sua venuta.

Redazione a cura di Gandolfa Brucato

Ancora oggi viene trattato il tema della “beata speranza”. L’apostolo Lirio reputa importante, ribadire e approfondire concetti, già più volte oggetto di predicazioni. Risulta oltremodo necessario comprendere i tempi; e per farlo dobbiamo capire il calendario di Dio, costituito dalle Sue feste. L’ultima festa che ha coinvolto tutta la Chiesa è stata la Pentecoste, che ha portato al risveglio pentecostale, dei cui effetti stiamo ancora godendo. La festa successiva alla Pentecoste sarà la festa delle Trombe, che quest’anno cadrà il 19 settembre 2020 per il nostro calendario, corrispondente al primo giorno del mese di tishri per gli Ebrei. Sappiamo che durante la festa delle Trombe, non sappiamo in quale anno, la Chiesa vivrà il rapimento.

Paolo scrisse a Tito trattando sul passato, presente e futuro.
Tito 2:11 Infatti la grazia salvifica di Dio è apparsa a tutti gli uomini, 12 e ci insegna a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, perché viviamo nella presente età saggiamente, giustamente e piamente, 13 aspettando la beata speranza e l’apparizione (epiphaneia ) della gloria del grande Dio e Salvatore nostro, Gesù Cristo.
La speranza di tutti i veri credenti è incentrata sull’apparizione del Signore Gesù. Nel NT la parola greca usata per questo è ” la parousía ” e significa ” l’avvento, essere al fianco di, essere presente”.
E’ abbastanza noto come questa generazione è caratterizzata da una malattia molto grave: la depressione, determinata a parere dei medici dalla perdita della speranza. Ma la Chiesa aspetta la beata speranza e quindi nella vita dei figli di Dio, quali noi siamo, non c’è posto per la depressione. Al verso 11 si legge che la grazia salvifica (da precisare che la grazia non è una dottrina, ma una persona: “Gesù”) è apparsa a tutti gli uomini, perché sulla croce la natura adamica è stata crocifissa per sempre. È un fatto storico concluso. Per quanto invece riguarda il presente, la grazia ci insegna a rinunciare all’empietà (eravamo empi ed anche, se conoscevamo la volontà di Dio, non riuscivamo a metterla in pratica, risultando così trasgressori). E ci insegna anche a rinunciare alle concupiscenze (se l’uomo non ha una gioia genuina, la sostituirà sicuramente con le concupiscenze), sapendo che, quando Dio ci chiama a rinunciare a qualcosa è perché vuole darci il meglio. Dobbiamo vivere con lo stesso stile di vita di Gesù. E per il tempo futuro, come leggiamo al versetto 13, aspettando l’apparizione della gloria di Gesù, il Signore, Salvatore, Redentore e grande Dio.
Ci sono due venute e dobbiamo saper ben distinguere:
Il Rapimento riguarderà solo la Chiesa;
La seconda venuta avverrà con la Chiesa.
L’apostolo ancora una volta procede ad un riepilogo delle cinque differenze tra rapimento e seconda venuta.
1 Nel rapimento la Chiesa verrà portata dalla terra al cielo, incontrerà il Signore nell’aria;
nella seconda venuta Gesù tornerà con la Chiesa dal cielo sulla terra per stabilire il
regno millenniale.
2 Il rapimento avverrà prima della tribolazione, la seconda venuta dopo la tribolazione.
3 Il rapimento sarà un atto di liberazione per la Chiesa; la venuta costituirà un giudizio
per il mondo.
4 Il rapimento sarà nascosto al mondo, la venuta sarà visibile a tutti istantaneamente (ogni occhio
Lo vedrà). Nel momento del rapimento molte persone spariranno; molti non troveranno i propri
congiunti e soltanto successivamente ci si renderà conto dell’avvenuto rapimento della Chiesa.
5 Il rapimento avverrà in qualunque momento della festa delle Tombe ( non sappiamo in quale anno);
la venuta avverrà dopo la manifestazione dell’anticristo sulla terra. Gesù lo sconfiggerà
e stabilirà il regno millenniale.
Il rapimento non è una sorpresa per la Chiesa, perchè essa sa di aspettare lo sposo.

Matteo 24:36 «Quanto poi a quel giorno e a quell’ora, nessuno li conosce, neppure gli angeli dei cieli, ma soltanto il Padre mio. 37 Ma come fu ai giorni di Noè, così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo. 38 Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio, le persone mangiavano, bevevano, si sposavano ed erano date in moglie, fino a quando Noè entrò nell’arca; 39 e non si avvidero di nulla, finché venne il diluvio e li portò via tutti; così sarà pure alla venuta del Figlio dell’uomo.

La venuta viene paragonata al diluvio – accadrà come ai tempi di Noè: tutti mangiavano, bevevano, si sposavano e non si avvidero di nulla sino a quando venne il diluvio. Noè nei giorni precedenti predicava, ma nessuno gli dava ascolto. Comunque Dio prima aveva detto a Noè di costruire un’arca (per la salvezza), ma lo avvertì sette giorni prima del diluvio.

Genesi 7:4 poiché fra sette giorni farò piovere sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti, e sterminerò dalla faccia della terra tutti gli esseri viventi che ho fatto».
2Pietro 3:10 Ora il giorno del Signore verrà come un ladro di notte; in quel giorno i cieli passeranno stridendo, gli elementi si dissolveranno consumati dal calore e la terra e le opere che sono in essa saranno arse.

Gesù quando parla del ladro di notte si riferisce al mondo, in quanto i figli di Dio vivono in famiglia, sono nella luce e sanno le cose che il padre sta compiendo. Viceversa il mondo, che vive nelle tenebre, viene colto di sorpresa. La venuta del Signore è la beata speranza. La parola “beata” in greco è “makarios” che significa “supremamente benedetto; benessere, felice”. È la felice e beata speranza, estremamente benedetta!

Cosa intanto faremo mentre aspettiamo?1Corinzi 1:7 così che non vi manca alcun dono mentre aspettate la manifestazione del Signor nostro Gesù Cristo, Dio, prima del suo ritorno, vuole equipaggiare la Chiesa di potere soprannaturale; cosicchè la Sposa, mentre attende lo Sposo non rimane ferma, ma ottiene doni, per testimoniare di Lui.
2Timoteo 4:8 Per il resto, mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno, e non solo a me, ma anche a tutti quelli che hanno amato la sua apparizione.
Non tutti amano l’apparizione del Signore, ma a coloro che la amano, viene riservata la corona, la gloria.
Filippesi 3:20 La nostra cittadinanza infatti è nei cieli, da dove aspettiamo pure il Salvatore, il Signor Gesù Cristo,
Romani 8:19 Infatti il desiderio intenso della creazione aspetta con bramosia la manifestazione (apokalypsis) dei figli di Dio
Tutta la creazione attende la Sua apparizione; la caduta non ha riguardato solo Adamo ed Eva, ma anche tutta la creazione, che era stata affidata all’autorità di Adamo. Infatti dopo la caduta si è creato disordine. Sino a quel momento in Eden tutto il sistema era perfetto, non c’era dispersione di energia, non pioveva, perchè saliva vapore dalla terra, che annaffiava l’Eden: ma dopo la caduta, Dio ha dovuto far cadere la pioggia, per porre rimedio al danno che si era verificato. Anche attualmente c’è disordine nel mondo: notiamo infatti che si stanno sciogliendo i ghiacciai, la pioggia cadendo produce disastri; gli scienziati affermano che la terra dispone di poche decine di anni, in cui potrà reggere la vita; tutto ciò ci porta a comprendere che stiamo vivendo gli ultimi tempi.
Ora, senza dubbio, ci sono alcune cose, molto belle, che avverranno al ritorno del Signore. Cosa ci aspettiamo? Ci sono otto ragioni per aspettare, con grande gioia, la beata e benedetta speranza!
Oggi vengono trattate le prime 2. La prima cosa che ci lascerà sbigottiti sarà il fatto che:
TORNEREMO A VEDERE DIO FACCIA A FACCCIA NELLA GLORIA.
Genesi 3:8 Poi udirono la voce dell’Eterno DIO che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno; e l’uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza dell’Eterno DIO fra gli alberi del giardino.
Esodo 33:11 Così l’Eterno parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla col proprio amico; poi Mosè tornava all’accampamento. Ma, Giosuè, figlio di Nun, suo giovane ministro, non si allontanava dalla tenda.
1Corinzi 13:12 Ora infatti vediamo come per mezzo di uno specchio, in modo oscuro, ma allora vedremo a faccia a faccia; ora conosco in parte, ma allora conoscerò proprio come sono stato conosciuto.
Come sappiamo, Dio creò l’uomo in cielo e poi lo formò sulla terra; ma poiché questo è avvenuto prima della caduta, fu formato con polvere di gloria. E quando per dargli vita gli soffiò nelle narici, la prima persona che l’uomo vide fu la faccia di Dio. Dio passeggiava nell’Eden e produceva armonia. Aveva creato l’uomo per avere con lui una relazione faccia a faccia.
Ma quando Adamo ed Eva peccarono, si nascosero, convinti di non essere visti; ma Dio, che è onnisciente, sapeva tutto. E così li cacciò e si perse l’armonia; Dio però vuole restaurarla.
E finalmente trova Mosè e parla con lui, come con un amico.
Occorre precisare che Mosè ascoltava solo la voce di Dio; era un meraviglioso servo di Dio, ma purtroppo con la natura adamica; e per tale motivo non poteva contemplare la sua faccia: questo infatti rimane un privilegio, riservato soltanto ai figli di Dio e noi siamo figli.
1Tessalonicesi 4:17 poi noi viventi, che saremo rimasti saremo rapiti (harpazo = recuperare, prendere con forza , prendere, strappare) assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell’aria; così saremo sempre col Signore. 18 Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole.
Saremo rapiti per incontrare il Signore nell’aria. Il termine rapiti da “harpazo”(prendere con forza), può dare l’impressione di un atto violento, dove sembra non sia coinvolta la nostra volontà; ma in realtà noi vogliamo stare con Lui, attendiamo continuamente la Sua apparizione, e quando arriva il momento non c’è tempo di discutere, ma di agire. Lo scopo chiaramente è quello di liberarci, da ciò che c’è nel mondo, dal giudizio, e portarci con Lui. E saremo sempre con Lui, parleremo con Lui, lo conosceremo, come Lui conosce noi. Mai più nessuna separazione!

AVREMO UN NUOVO CORPO IMMORTALE!
Romani 8:23 E non solo esso, ma anche noi stessi, che abbiamo le primizie dello Spirito noi stessi, dico, soffriamo in noi stessi, aspettando intensamente l’adozione, la redenzione del nostro corpo.
La redenzione riguarda spirito, anima e corpo, perchè Dio, come ben sappiamo, è perfetto. Attualmente abbiamo corpi limitati, ci stanchiamo, ma il salmista dice che siamo fatti in modo stupendo – e ciò fa ancora parte della generazione caduta; proviamo ad immaginare, cosa accadrà quando avremo corpi incorruttibili.
Salmo 139:14 Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo; le tue opere sono meravigliose, e io lo so molto bene. Se poniamo attenzione su Matteo 17:2 e fu trasfigurato alla loro presenza: la sua faccia risplendette come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce- avremo una minima idea, di come appariva Gesù nel momento in cui fu trasfigurato, e al rapimento noi saremo simili a Lui.
Filippesi 3:20 La nostra cittadinanza infatti è nei cieli, da dove aspettiamo pure il Salvatore, il Signor Gesù Cristo, :21 il quale trasformerà il nostro umile corpo, affinché sia reso conforme al suo corpo glorioso, secondo la sua potenza che lo mette in grado di sottoporre a sé tutte le cose. Parlando del corpo della risurrezione, Paolo scrisse:
1Corinzi 15:42 Così sarà pure la risurrezione dei morti; il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile. 43 È seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita pieno di forza. 44 È seminato corpo naturale, e risuscita corpo spirituale.
Vi è corpo naturale, e vi è un corpo spirituale; quello naturale adatto a vivere sulla terra e quello spirituale adeguato a vivere nella dimensione celestiale ed eterna .
1Corinzi 15:51 Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo mutati in un momento, 52 in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba; la tromba infatti suonerà, i morti risusciteranno incorruttibili e noi saremo mutati, 53 poiché bisogna che questo corruttibile rivesta l’incorruttibilità e questo mortale rivesta l’immortalità.
Ma forse non è tutto: basti pensare che quando Gesù è resuscitato e i discepoli erano chiusi, temendo che i Giudei potessero trovarli, entrò a porte chiuse; da ciò possiamo dedurre che non saremo più sottoposti alle leggi del tempo e dello spazio, proprio come Lui – infatti Adamo prima della caduta aveva autorità anche sul tempo e sullo spazio. Il nostro futuro è alle porte. Prepariamoci a godere dell’avvenire glorioso che Dio ha preparato per ciascuno di noi. Facciamo tesoro degli insegnamenti e chiarimenti che, stiamo ricevendo, per capire meglio il piano di Dio, e poterlo trasmettere al mondo, che sta aspettando la manifestazione dei figli di Dio. Prendiamo consapevolezza dei doni soprannaturali, che Dio elargirà abbondantemente in questi ultimi tempi e usiamoli, per testimoniare al mondo che Dio guarisce ancora, che la Sua parola non muta. Prepariamoci e teniamoci pronti per il rapimento, rimanendo sobri e vigilanti, in attesa che lo Sposo venga.