IL REGNO, LA POTENZA E LA GLORIA

Culto del 06 Giu 2021
Predicatore: Apostolo Lirio Porrello
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Nella preghiera del Padre Nostro Gesù ci insegna a distinguere i concetti di Regno, Potenza e Gloria, come è scritto in Matteo 6:13 E non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno, perché tuo è il regno e la potenza e la gloria in eterno. Amen”.

 La preghiera del Padre Nostro possiamo definirla come la preghiera delle intenzioni originali di Dio, per questa ragione Gesù afferma che dobbiamo confessare che Suo è il Regno, Sua la Potenza e Sua la Gloria! Perché è importante che confessiamo questo? Perché nel Regno di Dio è la fede che muove ogni cosa! Lo stesso Dio ha creato tutto attraverso la Sua Parola: Egli infatti conferma le parole di fede che confessiamo, non i nostri pensieri, e per questa ragione dobbiamo porre molta attenzione al nostro modo di parlare!

Oltre a porre l’attenzione sul concetto della fede, Gesù ci insegna che esiste una relazione tra il Regno, la Potenza e la Gloria, ovvero che il Regno è ciò che produce la Potenza ed essa è ciò che rivela la Gloria. Ciascuno di questi aspetti è distinto, perché il Regno è il Governo del cielo; la Potenza è l’abilità del cielo; e la Gloria è l’origine di tutte le cose, la natura e il carattere di Dio.

Perciò, cosa è venuto a fare Gesù sulla terra? Egli è venuto a predicare il Vangelo del Regno confermandolo attraverso prodigi e miracoli, Egli dunque ha portato l’atmosfera del cielo sulla terra! Leggiamo a tal proposito Giovanni 3:11 In verità, in verità ti dico che noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo visto, ma voi non accettate la nostra testimonianza. 12 Se vi ho parlato di cose terrene e non credete, come crederete se vi parlo di cose celesti? 13 Or nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo, cioè il Figlio dell’uomo che è nel cielo.

 In questi versi Gesù parla con Nicodemo, dottore di Israele, che pur professandosi un uomo di Dio non aveva compreso nulla del Regno e della Gloria di Dio, per questa ragione Gesù, testimone per eccellenza del Regno del cielo e inoltre testimone della Verità (Gesù è la Verità) gli dice che se non comprende le cose terrene non può comprendere quelle celesti (v.12) se non nasce di nuovo, come leggiamo in Giovanni 3:3 Gesù gli rispose e disse: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio». […]5 Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. In questi versi vediamo come Gesù cerchi di fare comprendere a Nicodemo che in realtà il principale bisogno dell’uomo è la nuova nascita, affinché l’uomo riacquisti i sensi spirituali perduti per colpa della caduta adamica, ed entri a far parte del Regno (per ora) invisibile del Padre (difatti il Regno sarà visibile nel Millennio).  Dunque, questo concetto deve essere chiaro a tutti noi: il Regno c’è, esiste, ma possono vederlo e ne possono fare parte solo coloro che nascono di nuovo! Dio vuole che entriamo nel Regno affinché Egli stesso possa governare le nostre vite. Se Dio governa le nostre vite avremo giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo! Per questa ragione il tipo di vita del Regno è quella a cui dobbiamo aspirare!

Pertanto, cosa è avvenuto quando siamo nati di nuovo? Lo troviamo scritto in Colossesi 1:13 Poiché egli ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio. Una volta nati di nuovo le tenebre non hanno più potestà su di noi, e siamo stati trasportati nel Regno del Figlio, che è in noi, quindi la potenza scorre attraverso di noi per rivelare la Gloria di Dio, perché in qualità di Re e Sacerdoti del Regno di Dio possiamo manifestare la potenza di quel Regno sempre e ovunque affinché la Gloria di Dio sia rivelata. Inoltre per vivere in un Regno invisibile e goderne i benefici abbiamo bisogno della fede: perciò dobbiamo basare la nostra vita sulle cose eterne e invisibili, perché Cristo in noi è speranza di Gloria!

Dobbiamo anche ricordare che carne e sangue non possono ereditare il Regno di Dio, perciò Egli deve mutare ciò che è mortale in immortale, ciò che è indegno in glorioso, come è scritto in Romani 8:30 E quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati, quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati.

Poiché il nostro destino è la Gloria saremo glorificati nel Rapimento e il nostro corpo da corruttibile diventerà incorruttibile.

In realtà Dio ci vede già glorificati! Per questa ragione dovremmo imparare a vivere pensando a come saremo nel futuro con il Signore, senza badare a tutte le afflizioni che stiamo vivendo, anche perché la Parola di Dio afferma che le afflizioni, le persecuzioni producono un maggior peso di Gloria. Leggiamo a tal proposito Romani 5:2 per mezzo del quale abbiamo anche avuto, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale stiamo saldi e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio. 3 E non soltanto questo, ma ci vantiamo anche nelle afflizioni, sapendo che l’afflizione produce perseveranza, 4 la perseveranza esperienza e l’esperienza speranza. 5 Or la speranza non confonde, perché l’amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

Nel v.2 l’apostolo Paolo parla della grazia che abbiamo ricevuto per essere salvati, ma anche di un’altra grazia che ci aiuta a vivere ogni giorno, fino a vivere eternamente nella Gloria! Mentre nel v.3 ma ci vantiamo anche nelle afflizioni…l’apostolo scrive in questo modo perché aveva compreso che le afflizioni servono per dimostrare che Dio conduce sempre i Suoi alla vittoria! Per questa ragione non dobbiamo mai mollare e avere fede …v.5 Or la speranza non confonde…perché lo Spirito Santo che abita in noi è lo stesso Spirito di Dio, e possiamo sentirci costantemente amati dal Padre nonostante tutto ciò che stiamo vivendo!

L’apostolo Paolo aveva compreso perfettamente questo concetto, come leggiamo in 2Corinzi 4:17 Infatti la nostra leggera afflizione, che è solo per un momento, produce per noi uno smisurato, eccellente peso eterno di gloria.

 Nonostante l’apostolo Paolo avesse sofferto afflizioni di vario genere le considerava poca cosa rispetto all’eternità che lo aspettava. In effetti dobbiamo sempre tenere a mente che il tempo è una bolla nell’eternità, perciò le nostre afflizioni sono solo per un momento, mentre la Gloria è eterna!

Anche l’apostolo Pietro afferma che subire afflizioni per il nome di Cristo ci rende beati.

1Pietro 4:14 Se siete vituperati per il nome di Cristo, beati voi, poiché lo Spirito di gloria e lo Spirito di Dio riposa su di voi; da parte loro egli è bestemmiato, ma da parte vostra egli è glorificato.

Viviamo in un mondo avverso al Regno di Dio, per questa ragione chi è nel mondo delle tenebre non può comprendere chi vive lo stile di vita del cielo sulla terra e il Regno in sé, per questo motivo subiremo afflizioni nella nostra vita, ma non dobbiamo scoraggiarci, perché lo Spirito riposa sui propri testimoni. Le afflizioni e le persecuzioni passano, mentre il Regno di Dio rimane in eterno. Difatti, veniamo perseguitati perché non siamo conformati a questo mondo, ma trasformati, e anche se dovessimo passare tante afflizioni dobbiamo credere che Dio ci libera da tutte!

Una cosa che Gesù disse di Sé è che Egli è la Via, la Verità e la Vita: il tipo di vita di Dio che governa nel soprannaturale e che Egli ha investito sull’umanità, si identifica con il termine “Zoe” Giovanni 1:4 In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini.

Il termine zoe indica la vita divina che si manifesta nel Regno della Gloria, un tipo di vita di cui Dio vuole farci partecipi.

Questo tipo di vita divina trasforma e stabilisce l’ordine e la Gloria di Dio! Per comprendere meglio questo concetto possiamo leggere un episodio nell’Antico Testamento in Numeri 17:8 Il giorno seguente, Mosè entrò nella tenda della testimonianza; ed ecco, la verga di Aaronne per la casa di Levi era fiorita: aveva messo fuori dei germogli, aveva fatto sbocciare dei fiori e prodotto delle mandorle. Il popolo di Israele non era d’accordo nell’istituire Aaronne come sacerdote di Dio, perciò mormorò contro Mosè; così dovette intervenire Dio stesso per avvalorare la Sua scelta compiendo un miracolo creativo, così in un solo giorno spuntarono germogli e mandorle nel pezzo di legno secco scelto da Aaronne e nessuno poté più contestare la sua posizione di sacerdote.

Questa storia ci mostra fondamentalmente due cose: la prima è che non dobbiamo mai discutere o disapprovare le decisioni prese da Dio; e seconda cosa dove c’è la Gloria di Dio le leggi sovrannaturali prendono il sopravvento e accadono cose incredibili! La Gloria ha vivificato ciò che era morto, e anche oggi vivifica noi, ovvero ci redime per farci partecipi della natura divina portandoci dal regno delle tenebre a quello della luce.

Un altro concetto importante è che la Gloria fornisce una copertura spirituale. Un esempio possiamo vederlo nella vita del popolo di Israele in Esodo 13:20 Così essi partirono da Sukkoth e si accamparono a Etham, ai margini del deserto. 21 E l’Eterno andava davanti a loro, di giorno in una colonna di nuvola per guidarli nella via, e di notte in una colonna di Fuoco per far loro luce, affinché potessero camminare giorno e notte. 22 La colonna di nuvola non si ritirava mai davanti al popolo di giorno, né la colonna di fuoco di notte.

 Da questi versi comprendiamo che l’atmosfera di Gloria rilasciava costantemente ciò di cui aveva bisogno il popolo di Israele: di giorno li riparava dal caldo torrido  (attraverso una colonna di nuvola) e di notte li riscaldava (attraverso una colonna di fuoco). Israele quindi era protetto costantemente!

E oggi se scegliamo di vivere nella Gloria, anche noi saremo costantemente al sicuro lontani dal nemico, perché non c’è spazio per lui nell’atmosfera di Gloria!

Per questa ragione nella Bibbia troviamo più volte scritto del luogo segreto o riparo segreto, come leggiamo in Salmi 27:5 Perché nel giorno dell’avversità egli mi nasconderà nella sua tenda, mi occulterà nel luogo più segreto della sua dimora, mi porterà in alto sopra una roccia. E anche in Salmi 31:19 Quanto è grande la tua bontà che riservi per quelli che ti temono, e che usi in presenza dei figli degli uomini verso quelli che si rifugiano in te! 20 Tu li nascondi nel segreto rifugio della tua presenza, dalle insidie degli uomini, tu li custodisci in una tenda al sicuro dalle contese verbali. 21 Sia benedetto l’Eterno, perché mi ha usato grande benignità, mettendomi come in un luogo fortificato.

Cos’è il luogo/riparo segreto o il rifugio? Esso è legato al luogo in cui Dio dimora, ovvero il terzo cielo, dove c’è la Gloria, perciò il luogo segreto è un luogo di Gloria e di intimità! Poiché nel riparo segreto c’è la Gloria non dovremo preoccuparci di nulla, perché sarà Dio a combattere per noi le nostre battaglie! Così il Signore ci leverà in alto, mettendoci nei luoghi celesti in Cristo Gesù, la Roccia Eterna! Questo è il motivo per cui la Bibbia afferma che chi dimora nel riparo o luogo segreto riposa all’ombra dell’Onnipotente, in Salmi 91:1 Chi dimora nel riparo dell’Altissimo, riposa all’ombra dell’Onnipotente. Con il termine riparo il salmista indica il luogo segreto, il terzo cielo, un ambiente perfetto, dove è presente la Gloria di Dio.

Leggiamo ancora in Salmi 91:9 Poiché tu hai detto: «O Eterno, tu sei il mio rifugio», e hai fatto dell’Altissimo il tuo riparo, 10 non ti accadrà alcun male, né piaga alcuna si accosterà alla tua tenda.

Nel v.9 Poiché tu hai detto…è il concetto fondamentale che dobbiamo comprendere, perché dal momento in cui siamo stati trasportati nel regno del Figlio viviamo per fede ed essa parla, confessa, perciò quello che dobbiamo fare è dichiarare la Parola di Dio!

Noi abbiamo creduto perciò parliamo! Perché è importante questo? Perché quando parliamo/confessiamo siamo noi a comandare sulle circostanze e sottomettiamo attraverso la Parola di Dio le situazioni attorno a noi!

Se dimoriamo nel luogo/riparo segreto o rifugio, dunque nel Regno di Gloria, la malattia è dichiarata illegale, la povertà è considerata illegittima, i demoni non possono entrare e la morte non è autorizzata a regnare! Nella Gloria non c’è spazio per l’ansia o la preoccupazione, perciò chi entra nel Regno della Gloria, entra nel riposo di Dio e consapevolizza che il Signore si prenderà cura di ogni cosa!

 

 Redazione a cura di Gioia Machì