IL PATTO MOSAICO | Prima Parte

Culto del 14 Ago 2022
Predicatore: Apostolo Lirio Porrello
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Poiché la legge è stata data per mezzo di Mosè, ma la grazia e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo. Giovanni 1:17

Redazione a cura di Gandolfa Brucato.

Prosegue la serie sui patti e sulle promesse e la predicazione odierna tratta il “IL PATTO MOSAICO”. Nel verso di Giovanni 1:17 sopracitato si parla di Legge che, per gli Ebrei assume un significato diverso rispetto a quello che le attribuisce l’uomo comune. Difatti il popolo ebreo fa’ riferimento alla Legge di Mosè costituita non da 10 comandamenti come ci è stato tramandato, bensì da 613 disposizioni di cui 365 corrispondenti ai giorni dell’anno ( una al giorno) riferite a cose che non si devono fare (proibite) e 248 a cose da mettere in atto obbligatoriamente. La legge è stata data per mezzo di Mosè, i comandamenti erano scritti su tavole e stavano dentro l’arca sotto il propiziatorio, ma la grazia e la verità sono venute, il che significa che si fa’ riferimento ad una persona viva e sono venute per mezzo di Gesù Cristo. E’ normale porsi una domanda. Perchè dobbiamo studiare il patto mosaico? La risposta risiede nel fatto che non potremmo capire ciò che Gesù ha compiuto se non fossimo a conoscenza che Lui è venuto ed è vissuto mentre vigeva il patto mosaico, cioè in una dispensazione regolata dal patto mosaico ed altresì non potremmo capire il significato della parola “TETELESTAI”= TUTTO E’ COMPIUTO, che Gesù ha pronunciato mentre si trovava sulla croce Giovanni 19;9 senza avere conoscenza di cosa detto patto richiedesse. Esso ha avuto inizio sul Monte Sinai (viene chiamato mosaico o sinaitico) ed ha avuto la fine sul Monte Golgota. Era composto da 613 disposizioni impossibili da elencare, ma che sono contenute nella Bibbia e spiegate in modo dettagliato a partire da Esodo 20:1 a Deuteronomio 28:68, dove si parla ad ampio raggio di benedizioni per obbedienza e maledizioni per disobbedienza; esaminando detti versi è facile comprendere che si trattava di un patto condizionato alle cui condizioni i 2 stipulanti dovevano aderire.
Esodo 19:3 Poi Mosè salì verso DIO; e l’Eterno lo chiamò dal monte, dicendo: «Così dirai alla casa di Giacobbe e questo annuncerai ai figli d’Israele: 4 “Voi avete visto ciò che ho fatto agli Egiziani, e come io vi ho portato sulle ali d’aquila e vi ho condotto da me.
I partecipanti al patto sono stati Dio ed il popolo d’Israele e poiché Dio è molto preciso ha chiarito che era rivolto ai figli di Giacobbe e a quelli d’Israele, sappiamo che Giacobbe e Israele corrispondevano alla medesima persona: Giacobbe era il suo nome originario (imbroglione), mentre Israele era quello che Dio gli aveva dato dopo aver subito un processo di rinnovamento (principe con Dio). Il significato della precisazione divina ha avuto lo scopo di far comprendere che nel popolo d’Israele c’erano persone carnali e persone spirituali ed il patto era rivolto ad entrambe le tipologie. Dio ha ricordato loro ciò che aveva compiuto nelle loro vite, ha convocato Mosè, gli ha fatto una proposta precisa di tutto ciò che avrebbero dovuto osservare per accettare il patto ed ha atteso la conferma. L’alleanza è stata stipulata col popolo di Israele e non semplicemente con Mosè, che fungeva da rappresentante.
Esodo 19:5 Or dunque, se darete attentamente ascolto alla mia voce e osserverete il mio patto, sarete fra tutti i popoli il mio tesoro particolare, poiché tutta la terra è mia. 6 E sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste sono le parole che dirai ai figli d’Israele”». 7 Allora Mosè mandò a chiamare gli anziani del popolo, ed espose loro tutte queste parole che l’Eterno gli aveva ordinato di dire. 8 E tutto il popolo rispose insieme e disse: «Noi faremo tutto ciò che l’Eterno ha detto».
Esodo 24:15 Mosè dunque salì sul monte e la nuvola ricoperse il monte. 16 Ora la gloria dell’Eterno rimase sul monte Sinai e la nuvola lo coperse per sei giorni; il settimo giorno l’Eterno chiamò Mosè di mezzo alla nuvola.
Il numero 6 è il numero d’uomo e sta a significare che all’interno del patto erano coinvolti tutti gli uomini d’Israele. La conferma di Mosè è giunta dopo che egli ebbe convocato gli anziani e tutto il popolo, che accettarono concordemente. Il patto è stato stipulato solo col popolo d’Israele, come espresso in Deuteronomio 4:7 e nei versi che seguono: Quale grande nazione ha infatti DIO così vicino a sé, come l’Eterno, il nostro DIO, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? 8 E quale grande nazione ha statuti e decreti giusti come tutta questa legge che oggi vi metto davanti?
Salmi 147:19 Egli ha fatto conoscere la sua parola a Giacobbe, i suoi statuti e i suoi decreti a Israele.
20 Egli non ha fatto questo con alcun’altra nazione, ed esse non conoscono i suoi decreti. Alleluia.
Malachia 4:4 «Ricordatevi della legge di Mosè, mio servo, al quale in Horeb ordinai statuti e decreti per tutto Israele.
Il popolo d’Israele chiaramente traeva un vanto dal fatto di essere l’unico depositario del patto mosaico, che non valeva per noi gentili privi di futuro e di speranza. Il Patto fu firmato e suggellato dalla Shekhinah Gloria, ma emerge chiaramente che si trattava di un patto condizionato: ci sarebbero state benedizioni per l’obbedienza, ma giudizio per la disobbedienza, come avviene per tutte le leggi. La legge non crea persone corrette, bensì scopre quelle non corrette, la legge di Mosè non aveva lo scopo di creare un popolo santo, ha invece scoperto che c’era un popolo tutt’altro che santo, infatti se la legge fosse riuscita a renderli santi non ci sarebbe stato motivo di istituire un sacerdozio per offrire sacrifici d’espiazione.
Esodo 15:26 : «Se tu ascolti attentamente la voce dell’Eterno, il tuo DIO, e fai ciò che è giusto ai suoi occhi e porgi orecchio ai suoi comandamenti e osservi tutte le sue leggi io non ti manderò addosso alcuna delle malattie che ho mandato addosso agli Egiziani perché io sono l’Eterno che ti guarisco».
Questo verso ha un finale bellissimo, ma purtroppo la sua realizzazione rimaneva condizionata all’adempimento della prima parte in realtà irrealizzabile. La legge in genere genera paura perchè mette in evidenza tutte le imperfezioni. Nessuno poteva osservare tutte le 613 disposizioni. La legge era perfetta, ma lo scopo di essa era dimostrare al popolo che non sarebbe mai potuto riuscire ad adempiere le 613 disposizioni contenute nel patto ( qualcuna e forse molte più le avrebbe sicuramente infrante) e così portarlo ad abbattere l’orgoglio ed a rendersi conto di aver bisogno di un Salvatore che potesse liberarlo da un patto impossibile da osservare; solo Uno c’è riuscito ed è Gesù che ha osservato tutto ed è l’Eterno che guarisce. Sappiamo che Dio, quando inizia qualcosa ha già in mente il finale, infatti quando ha dato la legge sapeva già che il popolo non sarebbe stato in grado di metterla in pratica e pertanto ha messo in atto la soluzione per i trasgressori; sapeva che la trasgressione avrebbe infranto la relazione dell’uomo con Lui generando il senso di colpa e poiché Dio vuole avere continua relazione ha dato all’uomo la soluzione, consistente nell’offrire un sacrificio per espiare i peccati e rimuovere il senso di colpa e la contaminazione, ripristinando in tal modo la comunione. Così ha aggiunto il sacerdozio levitico ideato per offrire a Dio dei sacrifici ed ha dato ai leviti istruzioni sulle modalità di gestione di detti sacrifici. Con il sacerdozio Levitico fu aggiunto il sistema dei sacrifici di sangue.
Levitico 17:11 Poiché la vita della carne è nel sangue. Per questo vi ho ordinato di porlo sull’altare per fare l’espiazione per le vostre vite, perché è il sangue che fa l’espiazione per la vita.
I sacrifici erano cinque (il numero della grazia) e furono poi sostituiti dall’unico sacrificio che li ha racchiusi tutti e cinque; in realtà essi erano stati ideati affinchè la grazia potesse giungere a ciascuno di noi.
Levitico 1-7. Le offerte bruciate per intero od olocausti, le offerte di cereali, l’offerta di pace, l’offerta per il peccato e l’offerta per la colpa.
Ciascuno di questi sacrifici includeva certi elementi, ovvero animali o prodotti del campo, ed aveva uno scopo preciso. La maggior parte delle offerte era divisa in due o tre porzioni: quella di Dio, quella per i sacerdoti o i leviti e, se ce ne fosse stata una terza, una porzione sarebbe stata tenuta dalla persona che offriva il sacrificio. Una parte di ogni sacrificio di oblazione di cibo, sacrificio per il peccato e sacrificio per la colpa doveva essere data ai sacerdoti, comprese le primizie del campo.
I sacrifici venivano distinti in volontari e obbligatori.
La prima era l’olocausto, un atto di adorazione volontario per esprimere devozione o impegno verso Dio. Veniva anche usata per espiare i peccati commessi involontariamente, ma che comunque avendo procurato un danno andavano espiati. Gli elementi dell’offerta bruciata erano un toro, un uccello o un montone senza difetto. I destinatari dei sacrifici erano Dio, i sacerdoti e la persona che offriva il sacrifcio e le porzioni erano diversificate a seconda del tipo di sacrificio. Dio aveva spiegato tutto nei minimi dettagli, in quanto il sistema sacrificale aronico-levitico mirava all’unico sacrificio che li avrebbe sostituiti tutti e cioè al sacrificio di Gesù. Quando Egli si trovava sulla croce ed aveva terminato di osservare tutte le disposizioni si ricordò che gliene rimaneva da adempiere soltanto una, così chiese di bere, gli fu portato dell’aceto ed a questo punto aveva adempiuto proprio tutto e potè dire “TETELESTAI” cioè “TUTTO E’ COMPIUTO”, aveva adempiuto integralmente il patto mosaico, è stato ubbidiente in tutto, ha adempiuto la giustizia, è morto come Agnello ed è resuscitato come sommo sacerdote secondo l’ordine di Melchisedek. Il patto mosaico così aveva fine e veniva sostituito dal patto della Nuova ed Eterna alleanza. Cambiando il sacerdozio cambiava anche la legge e così la legge mosaica venne sostituita dalla legge dell’amore. La carne, le ossa e gli organi dell’animale venivano completamente bruciati, e questa era la porzione di Dio. La pelle dell’animale veniva data ai leviti, che la potevano in seguito vendere per ricavarne del denaro. In relazione all’olocausto è opportuno ricordare che quando Dio chiese ad Abramo di offrire Isacco specificò che doveva offrirglieLo in olocausto, doveva essere quindi bruciato per intero, altrimenti non ci si spiega a cosa sarebbe servito l’altare del fuoco acceso ed inoltre ulteriore conferma di quanto detto viene data dal fatto che Isacco chiese al padre dove fosse l’olocausto (Dio non permise il sacrificio).
La seconda offerta volontaria era quella dei cereali, nella quale i frutti del campo venivano offerti sotto forma di focaccia o pane fatto di cereali, fior di farina, olio e sale. L’offerta dei cereali era uno dei sacrifici accompagnati dall’offerta di bevande di un quarto di hin di vino, che veniva versato sul fuoco dell’altare (Numeri 15:4–5). Lo scopo dell’offerta dei cereali era quello di esprimere gratitudine in riconoscimento del fatto che Dio provvedeva tutto incessantemente e gratuitamente. Ai sacerdoti veniva data una porzione di questa offerta, ma doveva essere mangiata all’interno dell’area del tabernacolo.
La terza offerta volontaria era quella di pace, che consisteva nell’offrire un animale senza difetto proveniente dal gregge dell’adoratore ovvero vari cereali o pane. Si trattava di un sacrificio di ringraziamento e di comunione, seguito da un pasto condiviso. Al sommo sacerdote veniva dato il petto dell’animale; ai sacerdoti officianti veniva data la zampa anteriore destra. Queste porzioni erano chiamate “offerte agitate” e “sacrificio di elevazione” in quanto le offerte venivano agitate o sollevate sull’altare durante la cerimonia. Il grasso, i reni, e il lobo del fegato venivano dati a Dio (bruciati) ed il resto dell’animale veniva consumato dai partecipanti, come simbolo del fatto che Dio provvede. L’’offerta di voto, quella di ringraziamento e quella di libera volontà menzionate nell’AT erano tutte offerte di pace.

Sacrifici obbligatori: peccato e colpa.
Il primo era l’offerta per il peccato. Lo scopo dell’offerta per il peccato era quello di espiare il peccato e purificarsi dalla contaminazione. Gesù si è offerto per rimuovere da noi il peccato; in un sacrificio per il peccato erano presenti 5 possibili elementi: un giovane toro, un agnello, una capra, una tortora/un piccione, o 1/10 di efa di fior di farina. Il tipo di animale da offrire dipendeva dalla posizione economica del trasgressore. L’obiettivo era quello di far recuperare la comunione e sentirsi perdonati. Tutti potevano accedere. Dio ha voluto trasmettere che è misericordioso, ma non illegale, aveva dato delle prescrizioni da osservare e chi le trasgrediva doveva pagare, il peccato doveva essere espiato; se qualcuno peccava, un innocente doveva pagare per un colpevole. In realtà Dio voleva preparare il popolo per la venuta dell’Agnello di Dio che toglie il peccati del mondo. Questi sacrifici valevano solo per gli Ebrei non per i gentili che non avevano un sacerdozio, il patto sinaitico era rivolto solo al popolo d’Israele, il sommo sacerdote durante la festa di Yom Kippur copriva i peccati della nazione d’israele non dei gentili. Le persone comuni potevano offrire all’altare una capra, mentre i poveri potevano offrire 1/10 di efa di fior di farina, e al sommo sacerdote e alla comunità intera era richiesto in sacrificio un giovane toro etc.. Questi sacrifici seguivano delle istruzioni specifiche. Le parti grasse, il lobo del fegato e i reni venivano dati a Dio (bruciati); il resto dell’animale doveva essere mangiato all’interno del tabernacolo.
Il secondo sacrificio prescritto era quello della colpa, e prevedeva esclusivamente l’offerta di un montone. L’offerta della colpa veniva data per espiare i peccati compiuti inavvertitamente, che richiedevano il risarcimento di una persona offesa, ed anche la purificazione dalla contaminazione del peccato o di malattie fisiche. Ancora una volta, le parti grasse, i reni ed il fegato venivano offerti a Dio, e il resto del montone doveva essere mangiato all’interno dell’area del tabernacolo. La parola ebraica per espiazione non significa la rimozione del peccato ma semplicemente la copertura del peccato. Il sangue di animali copriva i peccati dei santi dell’AT, non li toglieva; solo il sangue del Messia ha il potere di rimuovere il peccato.
(Ebr. 10:1-4). La legge infatti, avendo solo l’ombra dei beni futuri e non la realtà stessa delle cose, non può mai rendere perfetti quelli che si accostano a Dio con gli stessi sacrifici che vengono offerti continuamente, anno dopo anno. 2 Altrimenti si sarebbe cessato di offrirli, perché gli adoratori, una volta purificati, non avrebbero avuto più alcuna coscienza dei peccati. 3 In quei sacrifici invece si rinnova ogni anno il ricordo dei peccati, 4 poiché è impossibile che il sangue di tori e di capri tolga i peccati.
Il segno del patto mosaico era lo “Shabat” od osservanza del sabato, mentre quello del patto abramitico era la circoncisione, che comunque restava in vigore anche durante il patto mosaico. Esso iniziò sul monte Sinai e si concluse sul monte Golgota al momento del sacrificio, da quel momento non venivano più accettati sacrifici di animali, i sommi sacerdoti ed i leviti divennero abusivi. Gesù ha compiuto un unico sacrificio divenendo sommo sacerdote secondo l’ordinedi MelchisedeK. I sacrifici Levitici preludevano a quello perfetto, unico e definitivo di Cristo. Non dimentichiamo che la grazia è gratuita per noi, ma per Dio è stata molto costosa in quanto ha dovuto sacrificare Suo Figlio, grazia e verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo.
(Colossesi 2:17)I sacrifici erano “ombra di quelle che devono venire; ma il corpo è di Cristo”. L’ombra era rappresentata dai 5 sacrifici che coprivano i peccati per un anno lasciando il senso di colpa, la realtà è Cristo che ha estirpato e tolto il peccato, così non avvertiamo più il senso di colpa, non abbiamo più coscienza di peccato, ma soltanto coscienza di gloria.
Yom Kippur era l’opposto della caduta: Adamo è entrato perfetto nell’Eden ed è stato cacciato perchè ribelle, il sommo sacerdote entrava con i peccati di tutto il popolo ed usciva con il perdono dei peccati di tutto il popolo, ma per un anno, col sacrificio di Gesù unico e definitivo dobbiamo offrire solo sacrifici di lode e ringraziamento. Entrare nel santuario era una prerogativa del sommo sacerdote; adesso la porta del santuario è aperta, la via per accedere alla presenza di Dio è libera per i figli. La legge attribuiva giustizia a chi osservava tutte le disposizioni, Gesù ha osservato tutta la legge e quando è sceso agli inferi la morte non lo ha potuto trattenere, il tribunale dei cieli non ha trovato sulla Sua bocca alcuna frode e lo ha resuscitato. Al momento della nuova nascita abbiamo recuperato l’immagine di Dio e così come Gesù ha potuto dire chi ha visto me ha visto il padre, anche per noi deve avvenire ciò, cosicchè gli altri attraverso di noi possano vedere l’immagine di Gesù. II sacrificio ha ribaltato gli effetti della caduta, il popolo ebraico non ha riconosciuto la realtà ed è rimasto nell’ombra e Dio ha dato quello che loro hanno rifiutato a noi gentili che abbiamo creduto che l’Agnello di Dio non ha tolto solo i peccati degli Ebrei ma anche i nostri, ha tolto i peccati del mondo e quel sangue è potente a salvare tutti coloro che Lo invocano.
Mostriamo noi tutti riverenza e gratitudine a Dio Padre, al Nostro Signore Gesù ed allo Spirito Santo per ciò che ciascuno di loro ha operato nelle nostre vite, chiediamo intendimento e discernimento affinchè possiamo divenire validi collaboratori per predicare l’evangelo del Regno ed essere canali di benedizione per tutti coloro che ancora non lo conoscono.