IL PATTO EDENICO

Culto del 05 Giu 2022
Predicatore: Past. Joe Porrello
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Redazione a cura di Federica Urgese

La predicazione odierna ha come oggetto il “Patto Edenico”, siamo infatti al secondo studio di una serie basata sui patti presenti nella Bibbia. Partiamo col definire cosa è un patto. Un patto è un accordo reciproco basato in primis sulla fiducia, così come, ad esempio nel matrimonio l’uomo e la donna fanno un patto basato su fiducia reciproca.  Dio ha fatto dei patti con noi riscontrabili tutti nella Bibbia appunto; essi sono di due tipologie : CONDIZIONATI e INCONDIZIONATI. E’ importante distinguere tra questi due tipi di patti in modo da avere un chiaro quadro di che cosa insegna la Bibbia. Due degli otto patti della Bibbia sono condizionati: il Patto Edenico e il Patto Mosaico. Sei degli otto patti sono incondizionati: il Patto Adamico, il Patto Noaico, il Patto Abramitico, il Patto sulla Terra, il Patto Davidico e il Nuovo Patto. Cinque di questi otto patti furono fatti esclusivamente con Israele mentre gli altri furono fatti con l’umanità in generale. Solo uno dei cinque patti fatto con Israele è condizionato: il Patto Mosaico. Gli altri quattro patti con Israele sono tutti incondizionati: il Patto Abramitico, il Patto della Terra, il Patto Davidico, e il Nuovo Patto.

Oggi tratteremo dunque il primo patto condizionato: il Patto Edenico, il patto per l’umanità. Qual era dunque l’intenzione originale di Dio? Iniziamo a comprenderlo leggendo i seguenti versi Genesi 1:2-30 “E Dio li benedisse e Dio disse loro: «Siate fruttiferi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, e dominate sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo e sopra ogni essere vivente che si muove sulla terra». E DIO disse: «Ecco io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra e ogni albero che abbia frutti portatori di seme; questo vi servirà di nutrimento. E a ogni animale della terra, a ogni uccello dei cieli e a tutto ciò che si muove sulla terra ed ha in sé un soffio di vita, io do ogni erba verde per nutrimento». E così fu”. Leggiamo anche Genesi 2:15-17L’Eterno DIO prese dunque l’uomo e lo pose (riposare) nel giardino dell’Eden perché lo lavorasse e lo custodisse. E l’Eterno DIO comandò l’uomo dicendo: «Mangia pure liberamente di ogni albero del giardino; ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare, perché nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai»”.  Approfondiamo ora questi versetti e notiamo come ci siano sette disposizioni divine messe non in ordine casuale. Il patto era reciproco, lo abbiamo detto, ed era rivolto a tutta l’umanità, il cui progenitore fu Adamo.  Una volta il patto veniva stipulato simbolicamente grazie a due manciate di sale che venivano mescolate nel momento in cui si stringeva l’accordo il quale si teneva stretto fino a quando tutti i granelli di sale non si sarebbero scomposti e sarebbero ritornati al loro proprietario originario (impresa quindi impossibile = longevità pressoché infinita del patto). Approfondiamo le sette disposizioni:

  1. SIATE FRUTTIFERI, MOLTIPLICATEVI, RIEMPITE LA TERRA. (Gen.1:28) La disposizione parla di prosperità, di fecondità, ci invita a riempire “come una mano piena”, vale a dire che non può essere riempita oltremisura perché piena. Ma nel tempo l’uomo ha cambiato questa visione, percependo in modo diverso questa indicazione, travisando l’idea di Dio di moltiplicazione. Ma Dio ci chiama ad essere fruttiferi in ogni ambito della nostra vita, ci invita a portare frutto ovunque noi siamo. Dunque, sii fecondo ovunque!

  2. 2. AUTORITA’ SULLA TERRA. Dio ci dice di prendere autorità sulla Terra (1:28), così come l’ha avuta Gesù durante il suo mandato terreno. Gesù aveva piena autorità sulla Terra, calmava tempeste, faceva cose soprannaturali. Ma quanta autorità abbiamo noi oggi ? Quindi, Dio iniziò a formare e modellare di nuovo la terra per renderla abitabile per l’uomo, e questa volta avrebbe dato all’uomo l’autorità su di essa. L’uomo doveva sottometterla, doveva usare le risorse naturali e le energie della terra che Dio gli aveva provveduto. Tuttavia, questo non significa che gli è permesso di inquinarla! Iniziamo col rispettare le regole, dimostriamo di essere cristiani in ogni area e solo così daremo la possibilità ai portali di aprirsi!

  3. AUTORITA’ SUGLI ESSERI VIVENTI. Quest’ultima viene dopo la seconda disposizione per un motivo ben specifico: Dio ci dà autorità su autorità, passo dopo passo, ma solo nel momento in cui abbiamo messo in pratica l’autorità che abbiamo ricevuto un gradino prima nella nostra vita. L’uomo aveva libertà di dare i nomi agli animali (Gen 2,19-20) e anche in questo si può notare la potenza del patto e la potenza della fiducia che Dio riponeva nell’uomo : Adamo poteva scegliere liberamente quale nome dare alle creature di Dio! Dobbiamo dunque avere la stessa autorità nel decretare guarigione e liberazione così come ci è stata affidata nell’Eden, siamo chiamati a trattenere questa autorità che ci è stata data, non a lasciarla andare  alla prima difficoltà.

  4. DIETA VEGETARIANA. Riguardava la dieta dell’uomo (Gen.1:29-30). A questo punto l’uomo doveva essere vegetariano. Non c’è nulla in questo patto che gli consentisse di mangiare del regno animale sebbene dovesse esercitare autorità su di esso. Nel piano originale di Dio non doveva esserci nessuno spargimento di sangue. Dio voleva raccomandarci di essere equilibrati e, difatti, dovremmo già a partire dall’alimentazione ed evitare di strafare. Ma per mantenere l’autorità si deve mantenere necessariamente l’equilibrio: se non avrai equilibrio davanti a Dio e non camminerai rettamente perderai autorità. Gesù era l’equilibrio per eccellenza!

  5. RESPONSABILITA’ : LAVORARE E CUSTODIRE IL GIARDINO. L’Eterno DIO prese dunque l’uomo e lo pose nel giardino dell’Eden perché lo lavorasse e lo custodisse (Gen. 2:15). Il lavoro faceva parte dell’etica umana anche prima della caduta. L’uomo non doveva condurre una vita di puro ozio; tuttavia, il lavoro era facile e la terra avrebbe prodotto facilmente: non era dunque faticoso . Soffermiamoci sul termine pose: la radice ebraica è riposare. Dio ci pone in un piano ma allo stesso tempo fa in modo che noi possiamo riposare di un riposo soprannaturale. Oggi esistono tante malattie dovute proprio allo stress, al mancato riposo , non solo fisico o mentale , ma soprattutto un mancato riposo soprannaturale anche davanti alle difficoltà e alle tempeste della vita, allo stesso modo di Gesù davanti alla tempesta nella barca con i discepoli. Soffermiamoci sul termine CUSTODIRE, il cui significato è molto più nobile di quello che si pensa: Dio ci chiama a custodire il Giardino, Dio ci chiama a custodire la Parola ! L’Eterno dà inoltre una disposizione ben precisa: LAVORARE ed essere OPERATIVI, soprattutto nella Chiesa, affinché il Regno vada avanti . Quando prestiamo un servizio in Chiesa , dunque, permettiamo alla Parola di correre, wow!

  6. NON MANGIARE DELL’ALBERO DELLA CONOSCENZA DEL BENE E DEL MALE. (Gen. 2:17) È il primo divieto dopo 5 disposizioni positive : Dio mette alla prova l’ubbidienza di Adamo con il libero arbitrio. Dio ci mette dunque alla prova, fino a che punto siamo capaci di obbedire davanti ad un divieto? La ribellione e la disubbidienza producono distruzione nella nostra vita.

  7. PENA DA SOPPORTARE SE SI MANGIAVA DALL’ALBERO. Conteneva una punizione per la disobbedienza: la morte spirituale (Gen. 2,17 …perché nel giorno che tu ne mangerai, per certo (tu muori spiritualmente) morrai (fisicamente). L’ordine di queste disposizioni, non è un caso, ma un crescendo di quello che Dio fa con Adamo.

 Il resoconto della rottura del Patto Edenico si trova in Genesi 3:1-8. Satana apparve nel Giardino dell’Eden come una creatura caduta. Questo mostra che l’uomo non è stato creato in un universo perfetto  in quanto il peccato esisteva già. Sebbene non esistesse ancora nell’uomo, era già presente in Satana. Il diavolo fece la sua opera di tentare l’uomo nelle stesse tre aree esposte in 1Giovanni 2:16. La prima frase di Genesi 3:6: E quando la donna vide che l’albero era buono da mangiare, corrisponde alla prima frase di 1 Giovanni 2:16: la concupiscenza della carne. La seconda frase di Genesi 3:6: e che era una delizia per gli occhi, corrisponde alla seconda frase di 1Giovanni 2:16: la concupiscenza degli occhi. E la terza frase di Genesi 3,6: desiderare di rendere intelligente, corrisponde alla terza frase di 1Giovanni 2:16 e la vanagloria [orgoglio] della vita. Ma leggiamolo per intero 1Giovanni 2:16 “Perché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo”. Viviamo infatti in un mondo dove gli occhi sono continuamente attaccati da immagini che fanno affiorare in noi la natura adamica.

Dunque, il Patto Edenico finisce e Dio avrà bisogno di un’altra serie di patti per recuperare la relazione con l’uomo. Osea 6:7 “Ma, come Adamo, essi hanno trasgredito il patto, hanno agito con inganno (tradimento) verso di me”.  Dio ha subito con Adamo il primo tradimento. Gesù come sempre fa la differenza, Lui era lì quando il patto fu concluso per sempre e sapeva che era stato affidato un giardino al primo Adamo, e il secondo che fece? Leggiamo insieme il momento in cui Maria Maddalena incontra Gesù appena risorto non riconoscendoLo poiché troppo concentrata sulla sua assenza.

 Giovanni 20:15 Gesù le disse: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?» Ella, pensando che fosse il giardiniere, gli disse: «Signore, se tu l’hai portato via, dimmi dove l’hai deposto, e io lo prenderò».

Esattamente il termine che viene usato dal greco per giardiniere è κηπουρός (kēpouròs) che significa custode del giardino. Gesù é venuto sulla terra per farci entrare nel nuovo patto ma nello stesso tempo ha dimostrato da uomo di compiere la missione come nessuno aveva mai fatto.

Lui è meraviglioso ed è il vero custode del giardino dopo la Resurrezione. Il Custode del Giardino per eccellenza è qui con noi fino alla fine dei giorni.