IL PATTO ADAMICO

Culto del 12 Giu 2022
Predicatore: Apostolo Lirio Porrello
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Osea 6:7 Ma, come Adamo, essi hanno trasgredito il patto, hanno agito con inganno verso di me.
L’apostolo Lirio inizia la predicazione odierna ricordandoci un punto fondamentale: Dio si muove soltanto attraverso patti. Non si può quindi avere relazione con Dio se non si è all’interno di uno dei patti da Lui stabiliti; essi sono sempre un’iniziativa del Signore in quanto Egli è un Dio relazionale. La scorsa domenica abbiamo visto come i patti si dividono in due categorie: patti condizionati, essi sono quello edenico e quello mosaico, e patti incondizionati: il Patto Adamico; il Patto Noaico; il Patto Adamitico; il Patto sulla Terra; il Patto Davidico e il Nuovo Patto. All’interno di queste due categorie c’è un’ulteriore distinzione tra i patti stipulati esclusivamente con il popolo ebraico e quelli che invece riguardano l’intera umanità. I patti che riguardano Israele sono: il Patto Mosaico; Il patto Abramitico, all’interno del quale però in seguito è entrata l’intera umanità; il Patto sulla Terra; il Patto Davidico; il Nuovo Patto che in accordo al Patto Abramitico è stato esteso a tutte le famiglie della Terra da Gesù, che ha comandato di predicare il Vangelo ad ogni creatura. In questa domenica l’apostolo ha parlato in particolare del Patto Adamico, un patto incondizionato, che è ancora in vigore e le cui disposizioni sono attualmente valide, seppur transitorie, infatti cesseranno nel momento in cui Dio creerà nuovi cieli e nuova Terra e ci farà vivere nella giustizia e nella santità.
Genesi 3:14 Allora l’Eterno DIO disse al serpente: «Poiché hai fatto questo, sii maledetto fra tutto il bestiame e fra tutte le fiere dei campi! Tu camminerai sul tuo ventre e mangerai polvere tutti i giorni della tua vita. 15 E io porrò inimicizia fra te e la donna e fra il tuo seme e il seme di lei; esso ti schiaccerà il capo, e tu ferirai il suo calcagno». 16 Alla donna disse: «Io moltiplicherò grandemente le tue sofferenze e le tue gravidanze; con doglie partorirai figli: i tuoi desideri si volgeranno verso il tuo marito, ed egli dominerà su di te». 17 Poi disse ad Adamo: «Poiché hai dato ascolto alla voce di tua moglie e hai mangiato dell’albero circa il quale io ti avevo comandato dicendo: “Non ne mangiare”, il suolo sarà maledetto per causa tua; ne mangerai il frutto con fatica tutti i giorni della tua vita. 18 Esso ti produrrà spine e triboli, e tu mangerai l’erba dei campi; 19 mangerai il pane col sudore del tuo volto, finché tu ritorni alla terra perché da essa fosti tratto; poiché tu sei polvere, e in polvere ritornerai.
Ciò che Dio ha stabilito nel Patto Adamico, produce i suoi effetti ancora oggi. La terra infatti produce il raccolto ma anche spine e triboli e l’uomo lavora con fatica per poter occuparsi della sua famiglia, mentre la donna continua a partorire con dolore. I partecipanti a questo patto sono Dio e Adamo, che rappresenta l’intera umanità, noi infatti siamo stati identificati con il primo Adamo e abbiamo tutti quanti ereditato la natura di peccato ma, allo stesso tempo, per la stessa legge chiamata dell’identificazione, noi abbiamo potuto essere rappresentati dal Secondo Adamo, Gesù, che con il Suo sacrificio ha sconfitto la morte sulla croce e ha reso giusto chiunque crede in Lui. Nel Patto Adamico, vi sono diverse disposizioni: la prima riguarda il serpente, che fu maledetto al di sopra di tutte le altre creature del regno animale. Questa maledizione non verrà rimossa neanche durante il Millennio. Gli animali nella mente di Dio dovevano servire l’uomo, ma uno di essi, il serpente, si accordò con il diavolo e per questo si rese colpevole, e in Genesi 9 verso 5 possiamo leggere che Dio chiamerà anche gli animali a rispondere del male fatto all’uomo.
Genesi 9:5 Io chiederò certamente conto del sangue delle vostre vite; ne chiederò conto ad ogni animale e all’uomo. Chiederò conto della vita dell’uomo alla mano di ogni fratello dell’uomo.
Il serpente fu maledetto da Dio e da quel momento iniziò a strisciare, probabilmente prima aveva le zampe o era in posizione eretta, questo non è specificato nella Parola ma sappiamo da essa che dopo aver aiutato Satana cominciò a muoversi strisciando e a mangiare polvere. Questi due elementi hanno anche un significato simbolico che possiamo leggere in Michea.
Michea 7:17 Leccheranno la polvere come il serpente, come i rettili della terra, usciranno tremanti dai loro nascondigli; avranno paura dell’Eterno, il nostro DIO, e avranno timore di te.
Essere abbassati fino a leccare la polvere significa avere un abbassamento della propria condizione spirituale. Ciò avviene quando ci allontaniamo dalla presenza di Dio, scegliamo il peccato e non confidiamo più nel Signore, perdendo la Sua intenzione originale per la nostra vita: essere innalzati con Lui fino al Cielo e sedere alla destra di Gesù. Il Regno del Messia si instaurerà durante il Millennio, esso sarà l’adempimento del Patto Davidico, in cui Dio promise a Davide che non sarebbe mai mancato nessuno della sua progenie sul trono di Israele. Durante questo periodo avverranno tanti cambiamenti nel creato e nelle leggi naturali, come possiamo leggere nel libro del profeta Isaia.
Isaia 65:25 Il lupo e l’agnello pascoleranno insieme, il leone mangerà la paglia come il bue e il serpente si nutrirà di polvere. Non faranno più alcun danno né distruzione su tutto il mio santo monte», dice l’Eterno.
Nel regno millenniale il serpente però non subirà alcun cambiamento, infatti egli continuerà a strisciare e a mangiare polvere; la maledizione di cui è stato fatto oggetto non sarà mai rimossa. E’ importante comprendere il significato spirituale di questo verso, infatti poiché il corpo dell’uomo è stato fatto dalla polvere, quando camminiamo nella carne noi stiamo nutrendo il serpente, ma se camminiamo nello spirito egli non avrà di che nutrirsi. Dio, dopo la caduta dell’uomo diede quattro disposizioni anche a Satana. La prima riguarda l’inimicizia che da quel momento ci sarebbe stata tra lui e la donna, egli usò infatti la donna facendo leva sulla sua emotività. La seconda stabilisce che questa inimicizia culminerà nel momento in cui il seme della donna, Gesù, avrà un combattimento con lo spirito dell’anticristo sconfiggendolo definitivamente. La terza disposizione afferma che il seme della donna avrebbe schiacciato la testa del serpente e lui gli avrebbe ferito il calcagno. Ciò è avvenuto alla croce, dove è vero che Gesù ha sofferto e si è sacrificato per donare a noi la vita eterna, ma satana è stato schiacciato e ha perso la sua autorità su di noi. La quarta disposizione è la piena e completa vittoria del seme della donna sul nemico.
Ebrei 2:14 Poiché dunque i figli hanno in comune la carne e il sangue, similmente anch’egli ebbe in comune le stesse cose, per distruggere, mediante la sua morte colui che ha l’impero della morte, cioè il diavolo, 15 e liberare tutti quelli che per timore della morte erano tenuti in schiavitù per tutta la loro vita.
Il diavolo ha ancora fra le sue mani l’impero della morte, ma questo non durerà per sempre, poiché Gesù ha già vinto sulla morte e ci ha liberati dal timore verso essa. La paura della morte tiene le persone nella schiavitù, Dio però non ci ha dato uno spirito di paura, ma di forza, di amore e di mente sana. Noi non dobbiamo vivere nella paura, perché essa è l’effetto del peccato da cui Gesù ci ha liberato, dunque l’amore perfetto del Padre caccia via ogni paura. Quando siamo nati di nuovo Dio ci ha donato una nuova natura e ha iniziato un processo di cambiamento in noi che ci porterà infine ad avere anche un corpo perfetto e glorificato. Sulla croce quindi Satana è stato sconfitto e la vecchia creazione spiritualmente e legalmente ha cessato di esistere nella morte di Gesù, da quel momento è la nuova creazione che ha il diritto legale di vivere sulla terra e possiede autorità sulla vecchia creazione, infatti il primo segno dei credenti è che nel nome di Gesù i demoni saranno cacciati.
Romani 16:20 Ora il Dio della pace schiaccerà presto Satana sotto i vostri piedi. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con voi. Amen.
Noi viviamo nel presente con l’autorità nel mondo spirituale e con la speranza di un futuro perfetto anche nel mondo naturale. Satana è stato già sconfitto spiritualmente da Gesù, ma arriverà il momento in cui sarà totalmente distrutto e non potrà più fare alcun male a nessuno.
Apocalisse 20:10 Allora il diavolo, che le ha sedotte sarà gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono la bestia e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli.
E’ importante che la Chiesa predichi la salvezza alle persone affinché esse possano decidere di non seguire il destino del diavolo che sarà rinchiuso eternamente nello stagno di fuoco. L’uomo, infatti, decide oggi con chi passerà l’eternità: con Satana o con il Re dei re e Signore dei signori. Dio ha detto che sarà il seme della donna a schiacciare la testa del serpente, questo può sembrare strano perché nel naturale è il seme dell’uomo a tracciare la genealogia. Il peccato però è entrato nel mondo tramite Adamo e non tramite Eva, in quanto non essendo la donna l’autorità della famiglia non poteva trasferire il peccato, quindi se avesse disubbidito soltanto lei il peccato non sarebbe entrato nel mondo. Gesù è dovuto nascere da una donna per venire sulla Terra, ma come Messia non poteva ereditare la natura di peccato trasmessa da Adamo e quindi non poteva avere in sé il seme dell’uomo. Dio allora ha sostituito la parte maschile con lo Spirito Santo, che ha fatto concepire Maria in modo soprannaturale, di modo che Gesù non ereditasse il peccato e sin dalla nascita fosse santo pur essendo un uomo nato da donna. Egli è vero uomo e vero Dio ed è il seme che ha schiacciato la testa del serpente. Il profeta Isaia ha parlato di questo in Isaia 7:14 dove leggiamo che la vergine concepirà e partorirà un figlio. Il nemico per questo ha cercato di contaminare la razza umana, infatti in Genesi 6 possiamo vedere come gli angeli decaduti si sono accoppiati con le donne dando origine ad una razza strana, quella dei giganti, che rappresentava la perversione dell’essere umano. Il diavolo ha fatto questo per cercare di creare una razza ibrida, non umana, per non far realizzare le promesse di Dio, ma quello che il Signore dice ha sempre compimento e tutte le macchinazioni di satana sono destinate a fallire. Così il Padre ha preservato la razza umana e con Noè ha ricominciato tutto dall’inizio distruggendo tutto ciò che il nemico aveva cercato di costruire. Dio diede tre disposizioni anche alla donna: la prima è il dolore che avrebbe patito nel ciclo mestruale e nel concepimento; la seconda afferma che la donna avrebbe partorito soffrendo, mentre prima della caduta avrebbe potuto concepire e partorire senza dolore, ma in seguito non fu più così. Nella prima lettera a Timoteo capitolo 2 verso 15 è scritto che la donna sarà salvata partorendo figli, ciò non significa che sarà salvata spiritualmente poiché questo avviene per grazia a chiunque crede in Gesù, ma viene salvata dall’essere in una posizione umiliante dovuta all’essere caduta nell’inganno del diavolo, grazie alla sua capacità di riprodurre figli, poiché in questo modo garantisce la continuità del genere umano soggetto alla morte fisica e attraverso di lei è nato il Salvatore dell’intera umanità. La terza condizione cambia il rapporto con il marito. Prima della caduta la moglie riconosceva liberamente l’autorità del marito e vi era sottomessa, sapendo di essere stata creata per essere l’aiuto convenevole del suo coniuge. L’elemento nuovo dopo la caduta fu che da quel momento l’uomo avrebbe dominato su di lei e di contro la donna avrebbe avuto il desiderio di ribellarsi a questa sudditanza e di provare a governare lei sul marito. In Cristo però l’uomo e la donna tornano ai ruoli che Dio aveva stabilito inizialmente, l’uomo è infatti il sacerdote della famiglia, ciò non significa che deve dominare ma che deve amare la moglie come Cristo ama la Chiesa mentre la donna si sottomette al marito come la Chiesa è sottomessa a Cristo. Le disposizioni che riguardano l’uomo sono cinque:
Primo: poiché Adamo è il capo rappresentativo del genere umano, il giudizio su Adamo è il giudizio sull’intero genere umano. È Adamo, e non Eva, a essere ritenuto responsabile della condizione umana.
Secondo: il suolo della Terra fu maledetto; il lavoro non era una novità del Patto Adamico, infatti era già stato previsto nel Patto edenico, ma la differenza sta nella risposta della Terra. Sotto il Patto Edenico, la terra rispondeva prontamente al lavoro e alla coltivazione dell’uomo dando frutti abbondanti, dopo la caduta essa non risponde più così facilmente, anzi da quel momento ci sarebbero state spine, triboli ed erbacce.
Terzo: la dieta umana continuò ad essere vegetariana come lo era sotto l’Alleanza Edenica, gli animali venivano usati per i latticini, la lana per i vestiti e i sacrifici, ma non per cibo.
Quarto: il lavoro dell’uomo doveva essere caratterizzato dal duro lavoro. Sotto il Patto Edenico le condizioni di lavoro erano facili, semplici e divertenti, in seguito esso fu caratterizzato dal sudore dell’uomo in quanto il lavoro divenne duro e faticoso.
Quinto: è stata introdotta la morte fisica; mentre sotto il Patto Edenico l’uomo moriva spiritualmente, sotto il Patto adamico l’uomo iniziò a morire anche fisicamente.

Romani 5:12 Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e per mezzo del peccato la morte, così la morte si è estesa a tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato; 13 perché, fino a che fu promulgata la legge, il peccato era nel mondo; ora il peccato non è imputato se non vi è legge; 14 ma la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, che è figura di colui che doveva venire. 15 La grazia però non è come la trasgressione; se infatti per la trasgressione di uno solo quei molti sono morti, molto più la grazia di Dio e il dono per la grazia di un uomo, Gesù Cristo, hanno abbondato verso molti altri. 16 Riguardo al dono, non è avvenuto come per quell’uno che ha peccato, perché il giudizio produsse la condanna da una sola trasgressione, ma la grazia produsse la giustificazione da molte trasgressioni. 17 Infatti, se per la trasgressione di quell’uno solo la morte ha regnato a causa di quell’uno, molto di più coloro che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo di quell’uno, che è Gesù Cristo. 18 Per cui, come per una sola trasgressione la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così pure con un solo atto di giustizia la grazia si è estesa a tutti gli uomini in giustificazione di vita. 19 Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati costituiti peccatori, così ancora per l’ubbidienza di uno solo i molti saranno costituiti giusti. 20 Or la legge intervenne affinché la trasgressione abbondasse; ma dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata, 21 affinché come il peccato ha regnato nella morte, così anche la grazia regni per la giustizia a vita eterna per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore.
La legge evidenzia la natura di peccato, essa è venuta non per correggere il peccato ma per far capire all’uomo che è un peccatore e che ha bisogno del Salvatore. La grazia però ha prodotto la giustificazione per le trasgressioni di tutti gli uomini del passato, del presente e del futuro. Il sacrificio di Gesù ha rimosso per sempre la condanna da ogni essere umano che crede in Lui. La morte ha regnato ma con delle eccezioni: su Enoch, su Elia e su Gesù essa non ha avuto potere, e anche molti cristiani non gusteranno la morte in quanto, quando avverrà il rapimento, la Chiesa andrà direttamente nei luoghi celesti con il corpo fisico che da corruttibile diverrà in un istante glorioso. I figli di Dio torneranno alla Sua intenzione originale diventando di nuovo immortali, proprio come Dio, in cui abita tutta la pienezza, la gloria e l’onore.
1Corinzi 15:51 Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo mutati in un momento, Il Patto Adamico è stato attenuato attraverso la grazia ma essendo incondizionato è ancora in vigore. La caduta ha identificato l’uomo con Adamo, ma la croce ci identifica con Gesù, Egli ha sconfitto la morte e ci ha liberato una volta e per sempre dalla condanna, chiunque crede in Lui non morirà più ma avrà vita eterna attraverso la Resurrezione.

Redazione a cura di Rosanna Garofalo