IL PATTO ABRAMITICO | Quarta Parte

Culto del 31 Lug 2022
Predicatore: Apostolo Lirio Porrello
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Efesini 2:12  “eravate in quel tempo senza Cristo, estranei dalla cittadinanza d’Israele e estranei ai patti della promessa, non avendo speranza ed essendo senza Dio nel mondo”

Redazione a cura di Federica Urgese

 

Con il messaggio odierno si conclude il ciclo di approfondimenti sul tema riguardante il Patto di Dio con Abrahamo. Avevamo già visto nelle domeniche passate come le 14 disposizioni del Patto Abramico possono essere classificate in tre parti: 1. Per Abramo stesso e la sua casa 2. Per la progenie di Abrahamo: Isacco, Giacobbe e i 12 figli che hanno dato origine alla Nazione d’Israele 3. Per i Gentili tramite il Messia discendente di Abrahamo che ha tolto il peccato del mondo.

Oggi, dunque, ci concentreremo sugli ultimi due punti e capiremo come vengano toccati in qualche modo i gentili con il patto Abramico. Ci sono alcuni versi infatti che testimoniano il futuro coinvolgimento dei gentili nel patto. Leggiamo Genesi 12:3 “E benedirò quelli che ti benediranno e maledirò chi ti maledirà; e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra”. Ebbene, già da questo verso possiamo intendere come Dio inizi sempre con la fine in mente : Dio di promesse e alleanze che mai si tirerà indietro, perché conosce già la fine ancora prima di proferire la promessa. Leggiamo anche questo verso dove l’Eterno riconferma la promessa:

  Genesi 22:18E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua discendenza, perché tu hai ubbidito alla mia voce”.

Genesi 17:9-14Poi DIO disse ad Abrahamo: «Da parte tua, tu osserverai il mio patto, tu e la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione. Questo è il mio patto che voi osserverete, fra me e voi, e la tua discendenza dopo di te: ogni maschio fra voi sarà circonciso. E sarete circoncisi nella carne del vostro prepuzio; e questo sarà un segno del patto fra me e voi. All’età di otto giorni, ogni maschio fra voi sarà circonciso, di generazione in generazione, tanto quello nato in casa, come quello comprato con denaro da qualunque straniero che non sia della tua discendenza. Sì, tanto chi è nato in casa tua come chi è comprato con denaro dovrà essere circonciso; e il mio patto nella vostra carne sarà un patto eterno. 14.E il maschio incirconciso, che non è stato circonciso nella carne del suo prepuzio, sarà tagliato fuori dal suo popolo, perché ha violato il mio patto”.

Dio, dunque, ci conferma la Sua promessa, un Patto eterno, con l’ubbidienza attraverso la quale scendono le benedizioni.  All’atto della circoncisione ogni uomo entrava nel patto di Abramo, a prescindere dalla sua discendenza o provenienza (stranieri, servi, figli di servi, ecc…). Questo vuole dimostrare come con Dio ci sia speranza per tutti i popoli della Terra! Nell’ultimo verso di questo passo (v.14) abbiamo la conferma di come Dio non accetti relazioni fuori dal patto, ma solo responsabilità: nella mente di Dio la vera maturità sta nel prendersi le proprie responsabilità (non vivere nel compromesso), proprio come ha fatto Gesù Cristo.

Il Patto Abrahamico ha posto le basi per lo sviluppo di altri Patti;  esso infatti ha tre aspetti: l’aspetto della Terra, l’aspetto della progenie e l’aspetto della Benedizione. Proprio da esso si è sviluppato il Patto della terra.

Ma qual è la conferma del Patto, una volta morto Abrahamo? Chi sceglie Dio per la continuazione del Patto? La conferma avverrà attraverso Isacco che sarà la progenie, poi attraverso Giacobbe e poi attraverso i figli di Giacobbe. Ma andiamo per ordine.

 Abramo ebbe otto figli maschi da tre diverse donne, ma solo attraverso il figlio nato dal patto del matrimonio  sarebbe stato confermato il patto Abramico. Le tre donne erano Agar, Sarah e Keturah. Dio ha rivelato che solo il figlio di Sarah, Isacco, sarebbe stato la progenie. Vediamolo nelle Scritture.

 Genesi 17:19Ma DIO rispose: «No, ma Sara tua moglie ti partorirà un figlio, e tu lo chiamerai Isacco; e io stabilirò il mio patto con lui, come un patto eterno con la sua discendenza dopo di lui”. Genesi 17:21 “Ma il mio patto lo stabilirò con Isacco che Sarah ti partorirà in questo tempo, l’anno prossimo”.

Prima ancora che Isacco nascesse Dio sapeva qual era il suo progetto di patto: Dio , infatti, prima stabilisce il proposito e poi fa nascere la persona per quel proposito! Isacco dunque nasce e l’Eterno gli si mostra in un’apparizione.

 Genesi 26:1-5 “Or ci fu una carestia nel paese, oltre la precedente carestia che c’era stata ai tempi di Abrahamo. Poi Isacco andò da Abimelek, re dei Filistei a Gherar. Allora l’Eterno gli apparve e gli disse: «Non scendere in Egitto; rimani nel paese che io ti dirò. Soggiorna in questo paese e io sarò con te e ti benedirò, perché io darò a te e alla tua discendenza tutti questi paesi, e manterrò il giuramento che feci ad Abrahamo tuo padre, e moltiplicherò la tua discendenza come le stelle del cielo; darò alla tua discendenza tutti questi paesi, e tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua discendenza,  Perché Abrahamo ubbidì alla mia voce e osservò i miei ordini, i miei comandamenti, i miei statuti e le mie leggi”. Grazie  all’ubbidienza di Isacco  il patto fu riconfermato in Genesi 26:24E l’Eterno gli apparve quella stessa notte, e gli disse: «Io sono il DIO di Abrahamo tuo padre; non temere, perché io sono con te; ti benedirò e moltiplicherò la tua discendenza per amore di Abrahamo mio servo»”. Poiché Dio si è impegnato con Abramo e la sua discendenza , Isacco gode della benedizione della sua paternità.

Vediamo ora come viene confermato il patto dopo Isacco, il quale ebbe due figli maschi e Dio scelse di confermare il patto con Giacobbe, come visto in Genesi 28:12-15E sognò di vedere una scala appoggiata sulla terra, la cui cima toccava il cielo; ed ecco, gli angeli di DIO salivano e scendevano su di essa. Ed ecco l’Eterno stava in cima ad essa e gli disse: «Io sono l’Eterno, il DIO di Abrahamo tuo padre e il DIO di Isacco; la terra sulla quale tu sei coricato la darò a te e alla tua discendenza; e la tua discendenza sarà come la polvere della terra, e tu ti estenderai a ovest e a est a nord e a sud; e tutte le famiglie della terra saranno benedette in te e nella tua discendenza.15. Ed ecco, io sono con te e ti proteggerò dovunque andrai, e ti ricondurrò in questo paese; poiché non ti abbandonerò prima di aver fatto quello che ti ho detto»”.

 Abramo è il vero padre della fede, è il pioniere, ed è per questo che Dio conferma il patto con Abramo attraverso la sua discendenza diretta : lo dice ad Abrahamo , lo dice ad  Isacco , lo dice a Giacobbe, generazione dopo generazione. La Sua presenza , la Sua protezione  è una conseguenza dell’Alleanza (v.15).

La conferma del Patto segue attraverso Giacobbe e i dodici figli maschi (Gen. 49), il padre di Israele e le Dodici Tribù di Israele.

Genesi 48:15-19 Così benedisse Giuseppe e disse: «Il DIO, davanti al quale camminarono i miei padri Abrahamo e Isacco, il DIO che mi ha pasturato da quando esisto fino a questo giorno, l’Angelo che mi ha liberato da ogni male benedica questi fanciulli! Siano chiamati col mio nome e col nome dei miei padri Abrahamo e Isacco, e moltiplichino grandemente sulla terra!». Or quando Giuseppe vide che suo padre posava la sua mano destra sul capo di Efraim, ciò gli dispiacque; prese quindi la mano di suo padre per levarla dal capo di Efraim e metterla sul capo di Manasse. Giuseppe disse quindi a suo padre: «Non così, padre mio, perché il primogenito è questo; metti la tua mano destra sul suo capo».  Ma suo padre si rifiutò; e disse: «Lo so, figlio mio, lo so; anche lui diventerà un popolo, e anche lui sarà grande; tuttavia il suo fratello più giovane sarà più grande di lui, e la sua discendenza diventerà una moltitudine di nazioni»”.

Giacobbe diventa fortemente profetico ma sa che deve andare e deve rilasciare le disposizioni del Patto attraverso i figli, così profetizza Genesi 49:1Poi Giacobbe chiamò i suoi figli e disse: «Radunatevi perché io vi annunci ciò che vi accadrà nei giorni a venire.” 2Radunatevi e ascoltate, o figli di Giacobbe! Date ascolto a Israele, vostro padre!”. Lo Spirito di Dio è su Giacobbe nel momento in cui profetizza ai figli ed è per questo che tutto ciò che dice si adempirà. Il Patto Abramico divenne la base per gli altri patti. Poiché il Patto Abramico è incondizionato, esso è ancora in vigore anche se è rimasto ancora in gran parte insoddisfatto. L’ultimo compimento si avrà in occasione dell’Età del Regno.

Il Salmo 105 è una delle tante conferme del patto che troviamo nelle Scritture. Leggiamolo : Salmi 105:7-11 “Egli è l’Eterno, il nostro DIO; i suoi giudizi sono su tutta la terra. Egli si ricorda in eterno del suo patto e per mille generazioni della parola da lui comandata, del patto che fece con Abrahamo e del suo giuramento che fece a Isacco, che confermò a Giacobbe come suo statuto e a Israele come un patto eterno, dicendo: «ti darò il paese di Canaan come porzione della vostra eredità».

Leggiamo ora le corrispondenze del patto Abramico nel Nuovo Testamento: Luca 1:54 “Egli ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia 55 come aveva dichiarato ai nostri padri, ad Abrahamo e alla sua progenie, per sempre»”. 68 «Benedetto sia il Signore Dio d’Israele, perché ha visitato e compiuto la redenzione per il suo popolo; 69 e ci ha suscitato una potente salvezza nella casa di Davide suo servo. E ancora in Luca 1:70 come egli aveva dichiarato per bocca dei suoi santi profeti fin dai tempi antichi, perché fossimo salvati Luca 1:71-73dai nostri nemici e dalle mani di tutti coloro che ci odiano, per usare misericordia verso i nostri padri e ricordarsi del suo santo patto, il giuramento fatto ad Abrahamo nostro padre”. Abbiamo qui l’ennesima conferma che Dio ha iniziato con la fine in mente, vediamolo in  Galati 3:15-18 “Fratelli, io parlo alla maniera degli uomini: se un patto è ratificato, benché sia patto d’uomo, nessuno l’annulla o vi aggiunge qualche cosa. Ora le promesse furono fatte ad Abrahamo e alla sua discendenza. La Scrittura non dice: «E alle discendenze» come se si trattasse di molte, ma come di una sola: «E alla tua discendenza», cioè Cristo. Or io dico questo: la legge, venuta dopo quattrocentotrent’anni, non annulla il patto ratificato prima da Dio in Cristo, in modo da annullare la promessa. Infatti, se l’eredità derivasse dalla legge, non verrebbe più dalla promessa. Or Dio la donò ad Abrahamo mediante la promessa”. Da sempre, anche e soprattutto tra gli uomini, la parola data vale più di ogni altra cosa promessa.

Dio per parlare la nostra lingua e farsi capire, dunque, si abbassa al nostro livello e leggiamo cosa ci dice l’apostolo Paolo in Ebrei 6:13-20 “Quando Dio infatti fece la promessa ad Abrahamo, siccome non poteva giurare per nessuno maggiore, giurò per se stesso, dicendo: «Certo, ti benedirò e ti moltiplicherò grandemente».  E così, Abrahamo, avendo aspettato con pazienza, ottenne la promessa. Gli uomini infatti ben giurano per uno maggiore, e così per loro il giuramento è la garanzia che pone termine ad ogni contestazione. Così Dio, volendo dimostrare agli eredi della promessa più chiaramente l’immutabilità del suo consiglio, intervenne con un giuramento  affinché per mezzo di due cose immutabili, nelle quali è impossibile che Dio abbia mentito, avessimo un grande incoraggiamento noi, che abbiamo cercato rifugio nell’afferrare saldamente la speranza che ci è stata messa davanti. Questa speranza che noi abbiamo è come un’ancora sicura e ferma della nostra vita, e che penetra fin nell’interno del velo.  dove Gesù è entrato come precursore per noi essendo divenuto sommo sacerdote in eterno secondo l’ordine di Melchisedek”. È evidente che Dio non ha bisogno di giurare, ma lo fa perché proprio il giuramento mette fine ad ogni contestazione.  È così che ogni scoraggiamento si annulla con la Parola di Dio poiché non vi è una verità più alta di Lui , in quanto è Lui la Verità!

Questi versetti ci fanno notare che il Patto Abramico era la base per l’Esodo, per dare loro la terra, per la sopravvivenza degli Ebrei a dispetto della loro disobbedienza, per l’arrivo del Messia, per la risurrezione dei morti, e per la finale redenzione e restauro di Israele. Il Patto Abramico è stato costituito e sigillato in uno specifico momento del tempo, ma non tutte le  disposizioni hanno un effetto immediato, tre diverse cose debbono ancora accadere. Alcune sono andate ad effetto subito (es. il cambio dei nomi e la circoncisione). Alcuni sono andati ad effetto in un futuro vicino: 25 anni per la nascita di Isacco e quattrocento anni di attesa prima della conquista di Canaan.  Alcune disposizioni si realizzeranno in un futuro distante come l’insediamento in tutta la Terra Promessa, che non è stata soddisfatta ancora fino a questo giorno, ma come ogni promessa di Dio, si adempirà.

Dunque, la speranza che noi abbiamo è un’ àncora: tiene la nave ferma e stabile anche con venti e tempeste sopra il mare. Ma la nostra certezza è che sotto di noi c’è sempre l’àncora sicura e ferma nel profondo della nostra vita: Gesù Cristo! Lui è tutto, Lui è l’ubbidienza per eccellenza fino alla morte sulla croce per stringere con noi un patto di amore, di certezza e di stabilità.