IL BATTESIMO IN ACQUA

Culto del 24 Nov 2019
Predicatore: Apostolo Lirio Porrello
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Matteo 28:18 Poi Gesù si avvicinò e parlò loro dicendo: <<Ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra. 19 Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente. Amen.>>.
In questa domenica in cui tanti fratelli sono scesi con gioia nelle acque battesimali, l’apostolo Lirio ci ricorda come l’obiettivo di Dio non è solo quello di salvare, ma anche di formare in noi il carattere di Cristo affinché possiamo ben rappresentarLo sulla terra. Il mondo, infatti, ci riconoscerà solo attraverso la manifestazione dell’amore del Padre in noi, un amore non umano, e quindi volubile, ma agapéo, cioè il tipo di amore di Dio che ama incondizionatamente, indipendentemente da quanto ciò Gli costi. Gesù prima di entrare nel ministero ha aspettato trent’anni perché sapeva di non essere in grado di portare tutto il peso legato al ministero, senza la giusta maturità. Dio usa il tempo e le prove per farci maturare, ed anche Gesù, pur essendo il Figlio di Dio, ha lavorato per trent’anni in falegnameria, sottomesso a due persone che non Lo capivano. Egli ha così imparato a essere e a vivere da figlio, allo stesso modo anche noi dobbiamo prima di tutto imparare ad essere figli, infatti la prima cosa che Dio disse di Gesù fu che era Suo figlio. Se non siamo figli non possiamo generare figli.
Ebrei 6:1 Perciò, lasciano l’insegnamento elementare su Cristo, tendiamo alla perfezione, senza porre di nuovo il fondamento del ravvedimento dalle opere morte e della fede in Dio, 2 della dottrina dei battesimi, dell’imposizione delle mani, della resurrezione dei morti e del giudizio eterno;
Nel Nuovo Testamento i battesimi che dobbiamo sperimentare sono tre: il battesimo in acqua, il battesimo nel corpo di Cristo e il battesimo nello Spirito Santo. Il battesimo in acqua è la testimonianza resa da persone già salvate che decidono di essere discepoli, quindi non è il battesimo che salva, e questo possiamo capirlo anche dal fatto che il ladrone crocifisso accanto a Gesù viene salvato, anche se non è ancora battezzato. Questo battesimo, perciò, deve essere ministrato solo a persone già salvate. Il battesimo nel corpo di Cristo ci insegna che quando Dio ci salva ci porta a far parte del Suo corpo, poiché proprio come una cellula non vive per se stessa, ma collabora con le altre per un bene comune, così i cristiani sono chiamati a vivere insieme per compiere lo scopo di Dio sulla terra.
Il battesimo nello Spirito Santo ci permette di avere potenza, Egli è il testimone di Cristo perché essendo onnipresente conosce ogni cosa. Lo Spirito Santo era infatti presente quando Gesù morì sulla croce, era presente quando divenne peccato per noi ed era presente quando risuscitò, e vivendo dentro di noi ci rende capaci di testimoniare di Gesù, se solo noi ci accordiamo con Lui, rendendoci a nostra volta testimoni di Cristo.
1 Corinzi 10:1 Ora, fratelli, non voglio che ignoriate che i nostri padri furono tutti sotto la nuvola e tutti passarono attraverso il mare, 2 tutti furono battezzati per Mosè nella nuvola e nel mare,
Paolo in questo verso dice qualcosa che non vuole che ignoriamo; sta cercando di attirare la nostra attenzione su qualcosa di molto importante che non possiamo non sapere. Il popolo d’Israele, quando uscì dall’Egitto, non aveva una dottrina, ma fece una grande esperienza: essere battezzato nel mare, tutti infatti passarono attraverso le acque e poi ne uscirono. Paolo ci vuole far comprendere che quello che fece il popolo d’Israele non era altro che un’immagine della morte e della resurrezione di Gesù, infatti il battesimo rappresenta l’identificazione del battezzando con Cristo nella Sua morte, nel Suo seppellimento, nella Sua resurrezione e nel camminare in novità di vita.
Quando Israele uscì dall’Egitto e attraversò il mar Rosso, avvennero sette cose:
1° Ebbero fede in Dio di poter entrare nel mare e passare all’altra riva. La fede fa parte della dottrina del fondamento e deve essere presente nella vita di ogni cristiano.
2° Il mare si richiuse alle loro spalle in modo che essi non potessero tornare più indietro, ma potessero morire al loro passato di schiavitù. Questo ci fa comprendere come il Signore progetta per noi un cammino che ci porta sempre avanti, un cammino che ci libera da ogni legame con il passato.
3° Essi si proiettarono verso il futuro, Dio infatti ci fa lasciare il passato perché ha un nuovo piano per noi, un futuro migliore.
4° Israele divenne finalmente un popolo libero, questo ci dice che il Signore vuole liberarci da ogni schiavitù fisica o mentale che ci impedisce di avere la pace e la gioia nella nostra vita.
5° Gli israeliti divennero sognatori e conquistatori di una nuova terra.
6° I loro vecchi dominatori erano morti, infatti tutti gli Egiziani finirono in fondo al mare, e questo li portò ad avere una rottura totale con la vecchia condizione e con coloro che li tenevano schiavi. Il loro obiettivo ora era quello di andare avanti nel proposito di Dio.
7° Ebbero una nuova guida da seguire mandata da Dio, Mosè il liberatore, che è figura di Cristo.
Quello che accadde al popolo d’Israele fu un’immagine del nostro battesimo in Cristo; essi vissero un’esperienza di morte e resurrezione passando dalla schiavitù alla libertà.
Romani 6: 3 Ignorate voi, che noi tutti che siamo stati battezzati in Gesù Cristo, siamo stati battezzati nella sua morte? 4 Noi dunque siamo stati sepolti con lui per mezzo del battesimo nella morte, affinché, come Cristo è resuscitato dai morti per la gloria del Padre, così anche noi similmente camminiamo in novità di vita.
Il battesimo in Cristo avviene prima del battesimo in acqua, nel momento in cui noi riceviamo Gesù come Signore della nostra vita e diventiamo nuove creature, perdendo la natura adamica e acquistando quella di Cristo. L’unico modo per liberarci dalla natura di Adamo era quello di morire, così Gesù è divenuto peccato e ci ha immessi nel Suo corpo in modo che, quando Lui è morto, noi siamo morti con Lui. Cristo, nella morte, è divenuto ciò che noi eravamo, affinché nella risurrezione noi potessimo diventare ciò che Egli è.
Il popolo d’Israele uscì dall’Egitto durante nel giorno di Pasqua. Durante la festa i portali del cielo erano aperti e i demoni bloccati, quindi non potevano interferire con la loro uscita. Anche adesso durante le feste dell’Eterno ogni opera demoniaca è bloccata e i demoni non possono agire nella tua vita né fermare il piano di Dio per te. Gli israeliti uscirono il 14 di Nisan, giorno della Pasqua, e attraversarono il mare di sabato, cioè nella festa del riposo. Dio non solo fece uscire il Suo popolo dalla schiavitù, ma lo fece anche entrare nel Suo riposo.
Deuteronomio 5:15 E ricordati che sei stato schiavo nel paese d’Egitto e che l’Eterno, il tuo Dio, ti ha fatto uscire di là con mano potente e con braccio steso; perciò l’Eterno, il tuo Dio, ti ordina di osservare il giorno di sabato.
A volte ci scordiamo da dove Dio ci ha tirati fuori, perché ci siamo abituati così tanto a stare bene, che ci dimentichiamo di quando stavamo male. Noi però non dobbiamo mai dimenticare i benefici che il Signore ha portato nella nostra vita o rischiamo di non essere più grati a Lui.
Esodo 20:8 Ricordati del giorno di sabato per santificarlo.
Isaia 63:12 che li guidava per mezzo della destra di Mosè con il suo braccio glorioso, che divise le acque davanti a loro per farsi un nome eterno,
Dio non fa i miracoli da solo, ha bisogno della collaborazione dell’uomo, perché è a lui che ha dato l’autorità sulla terra, infatti per aprire il mare usò il braccio di Mosè, e vuole che non dimentichiamo che fece questo in giorno di sabato, cosicché questo giorno deve essere festeggiato non solo come il giorno in cui il Signore si riposò ma anche come quello in cui avvenne la liberazione. Come l’attraversamento del mar Rosso fu un evento che portò al riposo, così il battesimo è un evento di riposo.
Esodo 14:21 Allora Mosè stese la sua mano sul mare; e l’Eterno fece ritirare il mare con un forte vento orientale tutta quella notte e cambiò il mare in terra asciutta; e le acque si divisero. 22 Così i figli d’Israele entrarono in mezzo al mare all’asciutto; e le acque formavano come un muro alla loro destra e alla loro sinistra.
Dio vuole fare ancora miracoli, ma ha bisogno di uomini che Gli ubbidiscono e parlano la Sua parola, in questo modo Lui può agire.
Esodo 14:29 Ma i figli d’Israele camminarono all’asciutto in mezzo al mare, e le acque furono per loro come un muro, alla loro destra e alla loro sinistra. 30 Così,in quel giorno, l’Eterno salvò Israele dalla mano degli Egiziani, e Israele vide sul lido del mare gli Egiziani morti.
Dio ci ha chiamati ad una rottura totale con il passato, perché Lui ha pensieri nuovi per noi, pensieri di pace e non di male, per darci un futuro e una speranza. Israele attraversò il Giordano il decimo giorno del mese di Nisan e quattro giorni dopo celebrò la Pasqua nella terra promessa. Quindi uscì dall’Egitto a Pasqua ed entrò nella terra promessa, quarant’anni dopo, sempre nel mese di Nisan, cosicché la prima festa che celebrò fu di nuovo la Pasqua. Questo servì a ricordare al popolo che Dio è fedele e mantiene le promesse fatte.
1Corinzi 10:1 Ora, fratelli, non voglio che ignoriate che i nostri padri furono tutti sotto la nuvola e tutti passarono attraverso il mare, 2 tutti furono battezzati per Mosè nella nuvola e nel mare, 3 tutti mangiarono il medesimo cibo spirituale 4 e tutti bevvero la medesima bevanda spirituale, perché bevevano dalla roccia spirituale che li seguiva, or quella roccia era Cristo. 5 Ma Dio non gradì la maggior parte di loro; infatti furono abbattuti nel deserto. 6 Or queste cose avvennero come esempio per noi, affinché non desideriamo cose malvagie come essi fecero 7 e affinché non diventiate idolatri come alcuni di loro, secondo quanto sta scritto: <<Il popolo si sedette per mangiare e per bere, e poi si alzò per divertirsi>>. 8 E non fornichiamo, come alcuni di loro fornicarono, per cui ne caddero in un giorno ventitremila. 9 E non tentiamo Cristo, come alcuni di loro lo tentarono, per cui perirono per mezzo dei serpenti. 10 E non mormorate, come alcuni di loro mormorarono, per cui perirono per mezzo del distruttore. 11 Or tutte queste cose avvennero loro come esempio, e sono scritte per nostro avvertimento, per noi, che ci troviamo alla fine dell’età
Dio ha per noi un destino, che però non si può compiere senza di noi, quindi gli unici che possono interrompere il piano del Signore per la nostra vita, siamo noi. Nella terra promessa, della vecchia generazione entrarono solo Giosuè e Caleb, Dio infatti gradisce quelli che camminano per fede. La scrittura dice che senza la fede è impossibile piacere a Dio, per questo Egli non gradì quelli che non credettero nel proposito che aveva per loro. La vecchia generazione d’Israele, anziché desiderare ciò che Dio voleva darle, desiderava cose malvagie e per questo morì nel deserto. Gli Israeliti furono idolatri e adorarono un vitello d’oro al posto di Dio. Anche noi corriamo questo rischio quando amiamo la televisione, il nostro telefono o Facebook più del Signore e diamo più tempo a loro che a Dio. Questo significa non dare a Lui il giusto valore. Un altro pericolo che corriamo, proprio come il popolo d’Israele, è quello di andare dietro alle opere di demoni, cioè alle opere della carne, e di mormorare; la mormorazione è sintomo d’incredulità poiché chi ha fede non mormora, ma dichiara la Parola di Dio. Possiamo comprendere allora come il mondo dello spirito dai tempi degli Ebrei e di Gesù ad ora non è mai cambiato, esso rimane sempre lo stesso e gli stessi motivi per cui sono caduti gli israeliti in passato, sono quelli per cui cadono gli uomini oggi. I demoni che hanno agito per fermare il destino del popolo d’Israele continuano ad operare oggi per fermare il nostro destino e molti cadono perché non si fidano di quello che Dio ha detto alla loro vita, ma c’è un rimanente che si fida del Signore e adempie il proposito che il Padre ha per lui. Israele nel deserto si nutrì di manna, che rappresenta la Parola di Dio con cui dobbiamo nutrirci ogni giorno, e bevve acqua dalla stessa fonte, la nostra fonte come cristiani è lo Spirito Santo.
1Corinzi 12:13 Or noi tutti siamo stati battezzati in uno Spirito nel medesimo corpo, sia Giudei che Greci, sia schiavi che liberi, e siamo tutti abbeverati in un medesimo Spirito.
Siamo tutti il medesimo corpo e abbiamo il medesimo Capo. Quando siamo salvati siamo immersi nel corpo, ma quando siamo battezzati nello Spirito siamo abbeverati dallo Spirito e in questo modo fiumi d’acqua viva escono da dentro noi per portare vita ovunque c’è morte.
Filippesi 3: 10 per conoscere lui, Cristo, la potenza della sua risurrezione e la comunione delle sue sofferenze, essendo reso conforme alla sua morte, 11 se in qualche modo possa giungere alla risurrezione dai morti.
La vita eterna è conoscere Dio e Colui che Egli ha mandato, Gesù. Conoscere, però, non significa avere un concetto mentale, ma fare esperienza. Dobbiamo dunque essere conformi a Gesù nella Sua morte per giungere a quello che Lui è, per arrivare alla pienezza, che significa vivere la vita di Gesù sulla terra, e rappresentarLo con la nostra vita per come Egli è.

Redazione a cura di Rosanna Garofalo