I MANTI DI GESÙ IL MESSIA

Culto del 07 Feb 2021
Predicatore: Apostolo Lirio Porrello
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Abbiamo imparato che l’unzione è necessaria per adempiere un servizio, mentre il mantello è una copertura spirituale che viene data per esercitare un elevato grado di autorità o dominio su un territorio, perché è un segno della presenza manifesta di Dio nel regno naturale.

La parola mantello in ebraico è “addereth” che viene da “Adar”, ovvero l’ultimo mese del calendario sacro ebraico che precede il mese di Nisan (in cui si celebra la Pasqua). Il significato fondamentale del nome Adar è glorioso, splendido, meraviglioso e potente! Possiamo dunque immaginare come l’unzione sia il tessuto del mantello, o meglio che il mantello sia glorioso perché intrecciato da tante unzioni!

Gesù stesso ebbe sia l’unzione che il mantello durante la sua vita, ma esattamente quando è stato unto e ha avuto inizio il Suo glorioso ministero pubblico? Quando è stato battezzato, come leggiamo in Luca 3:21 Ora, come tutto il popolo era battezzato, anche Gesù fu battezzato, e mentre stava pregando, il cielo si aprì 22 e lo Spirito Santo scese sopra di lui in forma corporea come di colomba; e dal cielo venne una voce, che diceva: «Tu sei il mio amato Figlio, in te mi sono compiaciuto!».

Dopo essere stato battezzato e avere ricevuto l’unzione, Gesù viene condotto dallo Spirito Santo nel deserto per essere tentato da satana. Come ben sappiamo, Gesù sconfigge satana, perché si mantiene ripieno dello Spirito e una volta ottenuta la Sua vittoria esce dal deserto e va in Galilea, come leggiamo in Luca 4:14E Gesù, nella potenza dello Spirito se ne ritornò in Galilea e la sua fama si sparse per tutta la regione all’intorno. 15 Ed egli insegnava nelle loro sinagoghe, essendo onorato da tutti. 16 Poi venne a Nazareth, dove era cresciuto e, com’era solito fare in giorno di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò per leggere. 17 E gli fu dato in mano il rotolo del profeta Isaia; lo aprì e trovò quel passo dove era scritto: 18 «Lo Spirito del Signore è sopra di me, perché mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato per guarire quelli che hanno il cuore rotto, per proclamare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi, per rimettere in libertà gli oppressi, 19 e per predicare l’anno accettevole del Signore».

Così la Sua fama si sparse ovunque, e tutti desideravano vederLo compiere miracoli, anche i Suoi concittadini di Nazareth; ma in questa città, nonostante Gesù avesse dichiarato di essere il Messia, non poté fare nulla, perché Lo conoscevano come il figlio del falegname e non credettero in Lui!

Possiamo notare che Gesù, leggendo il rotolo del profeta Isaia, riconosce e dichiara su di Sé l’unzione che ha ricevuto da parte del Padre! Perché è importante questo concetto? Perché se facciamo come Gesù, ovvero confessiamo l’unzione che Dio ci ha dato in quanto Suoi figli, essa diventa operante in noi, perciò parliamo il linguaggio della fede!

Dunque, Gesù (il Figlio) è stato unto da Dio Padre e l’Unzione (lo Spirito Santo) è scesa su di Lui, ma Gesù è sempre Dio, perciò è seduto sul trono, come è scritto in Salmi 45:6 Il tuo trono, o DIO, dura in eterno; lo scettro del tuo regno è uno scettro di giustizia. 7 Tu ami la giustizia e odi l’empietà; perciò DIO, il tuo DIO, ti ha unto d’olio di letizia al di sopra dei tuoi compagni. 8 Tutte le tue vesti profumano di mirra, d’aloe, e di cassia; dai palazzi d’avorio gli strumenti a corda ti rallegrano.

Per questa ragione tutto è possibile a chi crede, perché Cristo è sempre seduto sul trono!

Ma dobbiamo porre attenzione su un concetto fondamentale: essendo Gesù Dio era già unto prima della creazione, perciò non aveva bisogno di essere unto in quanto Dio, bensì in quanto uomo! Dunque, Dio Padre ha unto il Figlio come uomo, come è scritto in Atti 10:38 come Dio abbia unto di Spirito Santo e di potenza Gesù di Nazareth, il quale andò attorno facendo del bene e sanando tutti coloro che erano oppressi dal diavolo, perché Dio era con lui.

Dio Padre ha unto Gesù come Messia e Gli ha dato il manto di Messia per fare del bene e salvare l’umanità. Difatti Gesù ha sempre agito come uomo unto e ha attraversato un processo che Lo ha portato dall’unzione ai mantelli! Sì, esatto, Gesù non aveva un solo mantello, ma aveva sia i mantelli rappresentati nell’Antico Patto che quelli del nuovo: il Manto di Re (come seme di Davide), il Manto di profeta preannunciato da Mosè (Deuteronomio 18:15), il Manto di Sommo Sacerdote secondo l’ordine di Melchisedek (nonostante non fosse un Levita, Gesù fu comprato da Giuda trenta denari che provenivano dalla cassa del tempio, perciò secondo un’antica usanza ebraica è stato riscattato come sacerdote perché è divenuto come Levi: dunque un primogenito riscattato); e infine il Manto dei 5 ministeri: Apostolo, Profeta Evangelista, Pastore, Dottore.

Quando Gesù fu crocifisso Gli posero un manto di scarlatto e l’iscrizione sulla croce Lo definiva “Gesù il Nazareno Re dei Giudei”, dunque il motivo per cui fu crocifisso era politico, perché dichiarava di essere Re! Gesù tra l’altro indossava una tunica senza cucitura di un sol pezzo ed era qualcosa di prezioso, tanto che i soldati scelsero di non dividerla, come leggiamo in Giovanni 19:23 Or i soldati, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una parte per ciascun soldato, e la tunica. Ma la tunica era senza cuciture, tessuta d’un sol pezzo da cima a fondo. 24 Dissero dunque fra di loro: «Non stracciamola, ma tiriamola a sorte per decidere di chi sarà»; e ciò affinché si adempisse la Scrittura, che dice: «Hanno spartito fra di loro le mie vesti, e hanno tirato a sorte la mia tunica». I soldati dunque fecero queste cose.

Gesù è il Re dei Re, aveva e ha il manto di Re, leggiamo a tal proposito Isaia 9:5 Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato. Sulle sue spalle riposerà l’impero, e sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno. Principe della pace. 6 Non ci sarà fine all’incremento del suo impero e pace sul trono di Davide e sul suo regno, per stabilirlo fermamente e rafforzarlo mediante il giudizio e la giustizia, ora e sempre. Questo farà lo zelo dell’Eterno degli eserciti.

In questi versi del profeta Isaia troviamo espresso il concetto ebraico del manto della “Misrah”:  parola ebraica utilizzata per esprimere il concetto di impero o meglio “il potere per prevalere”! Con il manto della Misrah si ha la capacità di prevalere in ogni circostanza e di fluire negli scopi e nei destini eterni che Dio ha per noi, perché essa è l’unzione che permette di fare prevalere la volontà di Dio, infatti rappresenta la potenza del governo di Dio! Perciò il Signore ha stabilito che il Suo Regno non avrà mai fine, e così sarà!

Noi governeremo in mezzo ai nostri nemici, perché Uno più grande di loro è sorto in mezzo a noi! Per questa ragione, quando incontriamo una difficoltà, dobbiamo ricordarci che la vittoria è nostra!

Leggiamo un altro passo messianico in Salmi 110:1 [Salmo di Davide.] L’Eterno dice al mio Signore: «Siedi alla mia destra finché io faccia dei tuoi nemici lo sgabello dei tuoi piedi». 2 L’Eterno estenderà da Sion lo scettro della tua potenza. Domina in mezzo ai tuoi nemici. 3 Il tuo popolo si offrirà volenteroso nel giorno del tuo potere; nello splendore di santità, dal grembo dell’aurora, tu avrai la rugiada della tua gioventù. 4 L’Eterno ha giurato e non si pentirà: «Tu sei sacerdote in eterno secondo l’ordine di Melchisedek». 5 Il Signore è alla tua destra. Egli distruggerà dei re nel giorno della sua ira.

Quando il salmista scrive del giorno del suo potere, parla del ritorno di Gesù, quando Egli si manifesterà tangibilmente sulla terra e insieme alla Chiesa giudicherà le nazioni dei re che si sono opposti alla Sua volontà!

Ma cosa accadde alla fine del ministero del Messia sulla terra? Come Mosè ed Elia (presi dall’Eterno) Gesù da una montagna salì al cielo, mentre tre dei Suoi discepoli assistevano alla Sua ascensione.

Atti 1:9 Dette queste cose, mentre essi guardavano, fu sollevato in alto; e una nuvola lo accolse e lo sottrasse dai loro occhi. 10 Come essi avevano gli occhi fissi in cielo, mentre egli se ne andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono loro, 11 e dissero: «Uomini Galilei, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che è stato portato in cielo di mezzo a voi, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo».

 

Come ben sappiamo, quando i mantelli di Mosè e di Elia caddero, lo Spirito di Dio scese sui loro discepoli, ma una volta asceso al cielo, il manto del Messia su chi cadde?  Visto che il mantello del Messia è troppo grande per cadere su una sola persona, perché  non esiste nessun uomo capace di mettere i mantelli di Gesù, il manto scese su tutto il corpo di Cristo, cioè sulla Chiesa, nel giorno di Pentecoste, come leggiamo in Atti 2:1 Come giunse il giorno della Pentecoste, essi erano tutti riuniti con una sola mente nello stesso luogo. 2 E all’improvviso venne dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dove essi sedevano. 3 E apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano, e andarono a posarsi su ciascuno di loro. 4 Così furono tutti ripieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava loro di esprimersi.

Il manto del Messia scese sulla Chiesa e ogni credente ha una piccola parte di quel manto, perché in esso possiamo trovare la nostra chiamata e adempiere il nostro servizio! Di conseguenza, se abbiamo una parte del Suo mantello, abbiamo anche una parte della Sua unzione, poiché con ogni chiamata, Dio dà l’unzione per adempierla.

Ma oltre al manto del Messia, Gesù ne indosserà un altro alla seconda venuta, il Manto della Gloria! Questo manto Gesù non lo ha mai usato nel Suo ministero terreno, ma è stato intravisto dai discepoli nella trasfigurazione, come leggiamo in Luca 9:29 E mentre egli pregava, l’aspetto del suo volto cambiò e la sua veste divenne candida e sfolgorante. e in Matteo 17:1 Sei giorni dopo Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello, e li condusse sopra un alto monte, in disparte; 2 e fu trasfigurato alla loro presenza: la sua faccia risplendette come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.

I discepoli riconoscevaano Cristo come Re, ma non capivano ancora che prima doveva soffrire e poi entrare nella Sua gloria; perciò, anche se Gesù non ha mai usato questo manto della Gloria, ci fatto sapere attraverso la testimonianza dei tre discepoli che Egli è il re di gloria!

Per quanto riguarda il termine Gloria dobbiamo comprendere che la gloria di Gesù può riferirsi a diverse cose: il tipo di gloria che Gesù ha mostrato sulla terra è la gloria di un figlio ubbidiente; ma la Gloria era qualcosa che Gesù aveva in cielo avanti la fondazione del mondo, come leggiamo in Giovanni 17:5 Ora dunque, o Padre, glorificami presso di te della gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse e in 24 Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche coloro che tu mi hai dato, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai dato, perché tu mi hai amato prima della fondazione del mondo.

Gesù prega affinché possiamo vederLo come Re di Gloria, poiché alla Sua seconda venuta porterà il Manto della gloria e giudicherà le nazioni, come leggiamo in Matteo 25:31 «Ora, quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i santi angeli, allora si siederà sul trono della sua gloria. 32 E tutte le genti saranno radunate davanti a lui; ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri. 33 E metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.

Egli verrà col manto di gloria e sarà sconvolgente! Prepariamoci!

In conclusione, non dobbiamo dimenticare di fare come Gesù: confessare l’unzione di Dio sulla nostra vita, affinché riveliamo l’Unto e possiamo essere equipaggiati a rispondere ai bisogni del prossimo!

 

Redazione a cura di Gioia Machì