GESÙ, NICODEMO E IL VANGELO DEL REGNO

Culto del 29 Dic 2019
Predicatore: Apostolo Lirio Porrello
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Ma queste cose sono state scritte affinché voi crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e affinché credendo abbiate vita nel suo nome. Giovanni 20:31

Redazione a cura di Caterina Di Miceli

Per il mondo cristiano è di enorme valore la parte del Vangelo di Giovanni che parla dell’incontro di Gesù con Nicodemo e della loro conversazione incentrata sulla nuova nascita. L’apostolo Lirio rileva che molto spesso la nuova nascita viene erroneamente associata solo alla salvezza, ma se per salvezza s’intende lo scampare all’inferno, la nuova nascita non era necessaria, dato che anche nell’A.T. c’erano i giusti, che non andavano all’inferno, ma nel seno di Abramo. Chi nasce di nuovo nello spirito certamente viene salvato, ma non solo, diventa figlio di Dio, entra a far parte della Sua famiglia e accede a tante altre benedizioni.

Gesù parla a Nicodemo della nuova nascita nella prospettiva del Regno, perché a causa del peccato, oltre alla comunione con Dio l’uomo perdette la possibilità di regnare sulla terra. Adamo era stato creato per prendersi cura della terra e dominarla, ma quando si lasciò sedurre dal maligno, la sua autorità venne usurpata dal principe di questo mondo. Tale verità è confermata dal fatto che Gesù non è venuto solo per annunciare la salvezza, è venuto per annunciare il proposito di Dio di restaurare tutte le cose secondo la Sua intenzione originale, infatti principale oggetto della Sua predicazione non era la salvezza, ma il Regno. Di certo chi è nel Regno è salvato, ma essere salvati non basta, bisogna avere comprensione del Regno.

Il Vangelo di Giovanni ci fa conoscere l’insegnamento che Gesù diede a Nicodemo, un dottore della legge che era stato attratto dai segni soprannaturali che accompagnavano la Sua vita.

Giovanni 3:1 Or c’era fra i farisei un uomo di nome Nicodemo, un capo dei Giudei. 2 Questi venne a Gesù di notte e gli disse: «Maestro, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio, perché nessuno può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui». 3 Gesù gli rispose e disse: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio». 4 Nicodemo gli disse: «Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?». 5 Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6 Ciò che è nato dalla carne è carne; ma ciò che è nato dallo Spirito è spirito. 7 Non meravigliarti se ti ho detto: “Dovete nascere di nuovo”. 8 Il vento soffia dove vuole e tu ne odi il suono, ma non sai da dove viene né dove va, così è per chiunque è nato dallo Spirito». 9 Nicodemo, rispondendo, gli disse: «Come possono accadere queste cose?». 10 Gesù rispose e gli disse: «Tu sei il dottore d’Israele e non sai queste cose? 11 In verità, in verità ti dico che noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo visto, ma voi non accettate la nostra testimonianza. 12 Se vi ho parlato di cose terrene e non credete, come crederete se vi parlo di cose celesti? 13 Or nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo, cioè il Figlio dell’uomo che è nel cielo. 14 E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figlio dell’uomo sia innalzato, 15 affinché chiunque crede in lui non perisca ma abbia vita eterna. 16 Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.

Nicodemo era un membro del Sinedrio, organo di Gerusalemme preposto alla gestione della giustizia e all’emanazione di sentenze, ad eccezione della pena di morte, che era riservata ai Romani. Pur essendo un capo dei farisei e dottore della Parola, una notte andò a trovare Gesù e chiamandoLo Maestro iniziò col dirGli che i segni soprannaturali che faceva non lasciavano dubbi sul fatto che fosse un uomo mandato da Dio. I suoi elogi però non interessavano a Gesù, che senza mezzi termini andò dritto al cuore del messaggio che voleva dargli. Nicodemo Lo aveva chiamato “Maestro” ed Egli per ammaestrarlo gli disse che doveva nascere di nuovo. Gesù parlava di una nuova nascita spirituale, ma Nicodemo non Lo capiva, perché era sintonizzato con il mondo naturale. Era un insegnante della Parola, ma non riusciva a vedere nella dimensione dello spirito, quindi Gesù cercò di portarlo nella dimensione spirituale e gli disse:
“Se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio”,
e poi ancora:
“Se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio”.
In altri termini gli disse che per potere entrare nel Regno di Dio doveva prima vederlo.
Le parole di Gesù, quel nascere di nuovo, in Nicodemo suscitarono stupore e Gesù incalzò dicendo che, come il vento non si vede, ma se ne vedono gli effetti, così è dello Spirito: non si vede, ma se ne vedono gli effetti in chi nasce di nuovo. Sempre più stupito, Simeone chiese come era possibile che avvenissero simili cose, e Gesù gli rispose che era sulla terra, ma che era anche in cielo, evidentemente perché, pur stando sulla terra, era continuamente connesso con il cielo. Poi, per fargli capire come avviene il cambiamento, gli ricordò l’episodio biblico in cui si narra che quando gli Israeliti morivano nel deserto per il morso di serpenti, l’Eterno comandò a Mosè di fare un serpente di bronzo e di issarlo su di un palo. Chiunque lo avrebbe guardato sarebbe guarito. Gesù citò quel fatto, che in qualità di dottore della Parola Nicodemo doveva conoscere, per rispondere alla sua domanda: “Come possono avvenire queste cose?”, e attraverso quell’episodio gli fece sapere qual era il modo stabilito da Dio: come il serpente di bronzo, anche Lui sarebbe stato innalzato su di un palo, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia la vita eterna.

Per inciso, l’apostolo Lirio puntualizza che quelli che si trovavano nel seno di Abrahamo erano scampati all’inferno, ma non avevano ricevuto la vita eterna, perché non erano nati di nuovo. Con Nicodemo Gesù usò un linguaggio difficile perché era un dottore della legge, mentre nel capitolo successivo, per adeguarsi al livello culturale della samaritana parlò di acqua, perché la donna non avrebbe compreso un linguaggio più elevato. In altri termini, Gesù disse a Nicodemo che non avrebbe potuto vedere il Regno se non fosse nato di nuovo. Voleva fargli capire che l’uomo può vedere il Regno ed entrarci solo se c’è un intervento divino.
Questo perché al momento della caduta nel peccato l’uomo perdette l’immagine e la somiglianza con Dio e acquisì quelle del nemico, con il risultato che non ebbe più la percezione del Regno, non poté più né vederlo né viverlo.

All’atto della creazione, Dio fece l’uomo capace di vivere il Regno, ma una volta perduta quella capacità a causa del peccato, si rendeva necessaria una nuova creazione.
Nonostante fosse stata Eva la prima a lasciarsi sedurre dal maligno, la Bibbia imputa il peccato ad Adamo, perché era lui l’autorità della famiglia. Se Adamo non avesse ceduto, il peccato non sarebbe entrato nel mondo, non si sarebbe interrotta la relazione tra l’uomo e Dio e non ci sarebbe stata la morte.

Romani 5:12 Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e per mezzo del peccato la morte, così la morte si è estesa a tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato
In Adamo, a causa della natura di peccato tutti gli uomini sono peccatori, perché è la stessa natura che porta a peccare, infatti non è il peccato che rende peccatori, semmai il peccato è l’evidenza che si è peccatori. Gesù parla dell’ordine divino, ma Nicodemo si trova su un piano diverso e non recepisce il Suo messaggio. Era un religioso, insegnava la Torà, ma non capiva cos’è la nuova nascita e non capiva che la religione non può vincere la morte.

Prima di peccare, Adamo stava sulla terra, ma era anche in costante connessione col cielo; come Gesù, anche lui passava attraverso le porte chiuse, camminava sull’acqua e poteva mangiare o non mangiare; questo ci fa comprendere che nell’Eden c’erano leggi diverse da quelle che noi conosciamo. Aveva risorse illimitate e viveva nell’Eden, sistema chiuso nel quale non mancava nulla e dove non c’era dispersione di energia. Col peccato andò perduta l’intenzione originale di Dio anche sulla terra, dove si verifico un progressivo deterioramento. Oggi possiamo constatare che nel sistema aperto in cui viviamo c’è una continua dispersione di energia, che deve essere rimpiazzata. Mentre nel sistema chiuso non c’era dispersione, in quello aperto, com’è quello che noi conosciamo, con la costante dispersione di energia ogni cosa lasciata a se stessa si deteriora, va in costante regresso e crea disordine (legge fisica dell’entropia). Ecco perché l’evoluzionismo, che dice tutto l’opposto, è una grossa menzogna di matrice satanica che viene spacciata per verità. La caduta è dimostrata sia dalla stessa terra, che manifesta un progressivo peggioramento, sia dalla scienza.

Nell’epistola ai Romani, l’apostolo Paolo afferma che chi vive carnalmente non può piacere a Dio, non perché Gli sia antipatico, ma perché non si accorda con la Sua intenzione originale e perché dove ci sono le opere della carne Egli non c’è.
Romani 8:7 Per questo la mente controllata dalla carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomessa alla legge di Dio e neppure può esserlo. 8 Quindi quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio.

Nel Vangelo di Giovanni (1:12-13), che introduce l’Autore della nuova creazione, è scritto: “ ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l’autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma sono nati da Dio”.
Dio è l’unico che può far nascere di nuovo, può fare recuperare la Sua immagine e somiglianza, può fare diventare Suoi figli. Con la nuova nascita, infatti, non si viene solo salvati, si diventa figli, mentre nell’A.T. chi era salvato lo era da servo.

Quando Gesù disse “Il vento soffia dove vuole” parlava dell’opera dello Spirito Santo, che è venuto sulla terra a dichiarare quello che Gesù aveva compiuto sulla croce.
Noi tutti siamo nati in questo sistema ribelle e contrario a Dio, un sistema non chiuso dove Dio regna, ma aperto, dove entrano tante cose che Gli si oppongono. Le nostre buone opere non possono cambiare la nostra natura, ma quando la nostra natura cambia grazie al sacrificio della croce possiamo fare le opere che Dio ha preparato per noi. La nuova nascita è il modo stabilito da Dio per cambiare natura ed è l’unico modo, non ce n’è un altro.
Efesini 2:1 Egli ha vivificato anche voi, che eravate morti nei falli e nei peccati, 2 nei quali già camminaste, seguendo il corso di questo mondo, secondo il principe della potestà dell’aria, dello spirito che al presente opera nei figli della disubbidienza, 3 fra i quali anche noi tutti un tempo vivemmo nelle concupiscenze della nostra carne, adempiendo i desideri della carne e della mente, ed eravamo per natura figli d’ira, come anche gli altri.

L’epistola a Tito dice chiaramente che la salvezza non dipende dai nostri meriti, ma dalla Sua misericordia che si manifesta mediante la rigenerazione (sinonimo di nuova nascita) operata dallo Spirito Santo.
Tito 3:5 egli ci ha salvati non per mezzo di opere giuste che noi avessimo fatto, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo.

Questo è il modo stabilito da Dio, ma molti non lo conoscono, credono alle bugie che sono state loro insegnate, e se noi non predichiamo la verità, come Gesù ci comanda nel Grande Mandato, siamo responsabili della loro perdizione.
Matteo 28:19 Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente. Amen».

L’apostolo Pietro afferma che Dio ci ha eletti affinché obbediamo, e poiché scopo del credente è quello di crescere all’immagine di Cristo, solo se siamo obbedienti possiamo raggiungere tale obiettivo e avere grande grazia e grande pace nella nostra vita.
1Pietro 1:2 eletti secondo la preordinazione di Dio Padre, mediante la santificazione dello Spirito, per ubbidire e per essere aspersi col sangue di Gesù Cristo: grazia e pace vi siano moltiplicate.

Noi siamo stati rigenerati non da qualcosa di passeggero, ma dalla Parola di Dio che è eterna. Il nostro spirito rigenerato viene dall’eternità e vivrà per l’eternità!
1Pietro 1:23 perché siete stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma incorruttibile, per mezzo della parola di Dio vivente e che dura in eterno.

Alla fine ci saranno nuovi cieli e nuova terra, e il corpo incorruttibile che ci sarà dato non ci servirà per stare in cielo, ma sulla nuova terra e ritornare all’intenzione originale di Dio.

Leggendo il Vangelo di Giovanni incontriamo di nuovo Nicodemo quando, dopo avere avuto l’incontro con Gesù, parlava a Suo favore con quelli del Sinedrio che volevano eliminarLo.

Giovanni 7:50 Nicodemo, uno di loro, colui che era andato da Gesù di notte, disse loro: 51 «La nostra legge condanna forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che egli ha fatto?».

Quando Giuseppe d’Arimatea chiese a Pilato il permesso di prendere il corpo di Gesù, sul posto si recò anche Nicodemo. Nel Sinedrio non era stato capace di fermare il giudizio contro di Lui, ma dopo la Sua morte volle onorarLo e si presentò con aloe e mirra per ungere il Suo corpo. Il tempo a disposizione però non permise di procedere a tale pratica, dato che alle diciotto entrava lo shabat ed era vietato toccare i morti, per cui Gesù fu deposto frettolosamente nel sepolcro che era di proprietà di Giuseppe d’Arimatea e si trovava lì vicino (Luca 23:56). Il corpo di Gesù, comunque, era stato unto dalla donna che aveva versato sul Suo capo un vasetto di olio profumato di purissimo nardo (Mc. 14:3) di grande valore, tanto che i presenti la ripresero per lo spreco, ma Gesù disse loro di lasciarla fare, perché quell’olio profumato era per la Sua sepoltura. L’effetto di quell’olio durava sette giorni, e lei glielo versò sei giorni prima.

Giovanni 19:38 Dopo queste cose, Giuseppe d’Arimatea che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di poter prendere il corpo di Gesù; e Pilato glielo permise. Egli dunque venne e prese il corpo di Gesù. 39 Or venne anche Nicodemo, che in precedenza era andato di notte da Gesù, portando una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre.

Nella notte dell’incontro, Nicodemo aveva ricevuto la rivelazione che Gesù era il Messia e alla Sua morte non ebbe timore di esporsi per onorarLo.

1Tessalonicesi 5:23 Ora il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l’intero vostro spirito, anima e corpo siano conservati irreprensibili per la venuta del Signor nostro Gesù Cristo.
Prima della caduta, Adamo era santo nello spirito, santo nell’anima e santo nel corpo, e poiché la caduta nel peccato ebbe conseguenze nello spirito, nell’anima e nel corpo, per riportare l’uomo all’intenzione originale di Dio, la redenzione deve avere effetti sull’intero nostro essere: lo spirito deve essere rigenerato; l’anima deve essere trasformata attraverso il rinnovamento della mente; il nostro corpo sarà incorruttibile e immortale. Questo è il meraviglioso piano di Dio per noi ed è una grande grazia trovarcisi dentro. A Lui sia tutta la gloria, tutto l’onore e tutto il ringraziamento!