È FEDELE COLUI CHE HA FATTO LE PROMESSE

Culto del 01 Gen 2023
Predicatore: Apostolo Lirio Porrello
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Riteniamo ferma la confessione della nostra speranza, perché è fedele colui che ha fatto le promesse. Ebrei 10:23


Redazione a cura di Caterina Di Miceli

Oggi, 1 gennaio 2023, si svolge il primo servizio di adorazione del nuovo anno, e poiché per buona parte del 2022 oggetto delle predicazioni sono stati i patti stipulati da Dio con l’uomo e le Sue promesse, anche oggi l’apostolo Lirio prosegue su tale tematica. Egli afferma che nella Bibbia si trovano 7487 sacre promesse e, dato che i versetti biblici sono complessivamente 31.173, si può constatare facilmente che circa un quarto della Scrittura parla degli impegni che Dio ha preso con il Suo popolo, evidentemente con un fine ben preciso: rassicurarlo e liberarlo da timori e paure.

Lo studio della Scrittura riguardante la storia della redenzione, a partire dalla liberazione del popolo d’Israele dall’Egitto, è stato scritto per il nostro ammaestramento e da esso apprendiamo che dopo essere usciti dall’Egitto, durante il percorso gli Israeliti incontrarono delle spiacevoli sorprese, prima delle quali fu il mare che sbarrava loro il cammino. Essi si trovarono in presenza di una reale impossibilità ad andare avanti, visto che davanti a loro c’era il mare, dietro c’erano gli Egiziani che li inseguivano e ai loro lati il deserto.
In quella drammatica situazione Dio intervenne dimostrando di avere la potenza di fare una via dove via non c’era e la capacità di rendere possibili le cose impossibili.

Un’altra difficoltà la incontrarono a Mara, dove le acque erano amare, imbevibili, e mettevano a rischio la loro stessa sopravvivenza. Dio fece gettare a Mosé un legno in quelle acque, che divennero istantaneamente dolci, cosicché tutti poterono dissetarsi.

In un’altra occasione ebbero sete nel deserto, ma non c’era acqua, e anche allora Dio diede soluzione al problema.
In altri termini, il loro viaggio verso la terra promessa non fu una gita, ma un percorso costellato di difficoltà, attraverso le quali Dio li ammaestrò per farli crescere nella fede e abituarli a dipendere da Lui.
Dio non garantisce neppure a noi che non avremo problemi, ma ci garantisce di avere tutte le soluzioni, per cui, nel momento in cui ci troviamo in una situazione difficile e non sappiamo cosa fare, dobbiamo cercare la Sua faccia e scoprire quali sono i Suoi piani. Egli ci ha fatto tante promesse, e dobbiamo conoscerle, perché in molti casi la soluzione sta proprio nelle promesse che ci ha fatto.

L’epistola agli Ebrei afferma che in cielo ci sono persone che fanno il tifo per noi, che intercedono per noi assieme a Gesù, affinché resistiamo alle tentazioni che ci stanno sempre davanti allettandoci con false e illusorie promesse.

Ebrei 12:1 Anche noi dunque, essendo circondati da un così gran numero di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre attorno allettandoci, corriamo con perseveranza la gara che ci è posta davanti
Quei testimoni ci mostrano come per fede ottennero vittoria e si appropriarono delle promesse divine.
Ebrei 11:33 i quali per fede vinsero regni, praticarono la giustizia, conseguirono le promesse, turarono le gole dei leoni

A questo punto l’apostolo Lirio parla del mistero dell’arcobaleno e con una foto scattata da un aereo ci mostra che in realtà non si tratta di un arco, come tutti crediamo, ma di un cerchio perfetto del quale, dalla nostra visuale terrena, vediamo solo una parte.
Nella Bibbia l’arcobaleno viene presentato come il segno del patto che Dio fece con Noé e rappresenta la Sua fedeltà nel mantenere le promesse, infatti ha mantenuto la promessa fatta in quell’occasione che mai più avrebbe distrutto la terra con un diluvio.
Genesi 9:9 «Quanto a me, ecco io stabilisco il mio patto con voi e con la vostra progenie dopo di voi, 10 e con tutti gli esseri viventi che sono con voi: uccelli, bestiame e tutti gli animali della terra con voi, da tutti quelli che sono usciti dall’arca a tutti gli animali della terra. 11 Io stabilisco il mio patto con voi: nessuna carne sarà più sterminata dalle acque del diluvio, e non ci sarà più diluvio per distruggere la terra». 12 Poi DIO disse: «Questo è il segno del patto che io faccio tra me e voi, e tutti gli esseri viventi che sono con voi, per tutte le generazioni future. 13 Io pongo il mio arcobaleno nella nuvola, e servirà di segno del patto fra me e la terra. 14 E avverrà che, quando farò venire delle nuvole sulla terra, l’arco apparirà nelle nuvole; 15 e io mi ricorderò del mio patto fra me e voi ed ogni essere vivente di ogni carne, e le acque non diventeranno più un diluvio per distruggere ogni carne.
Il fatto che l’arcobaleno sia un cerchio e non un semplice arco trova conferma nella stessa Bibbia, infatti nel libro dell’Apocalisse è scritto che quando l’apostolo Giovanni fu invitato dal Signore a salire lassù, si trovava nell’isola di Pathmos e sorprendentemente intorno al trono di Dio vide un arcobaleno simile a uno smeraldo, ma non si trattava di un arco, bensì di un cerchio che circondava il trono di Dio.

Apocalisse 4:1 Dopo queste cose, io vidi, ed ecco, una porta aperta nel cielo, e la prima voce che avevo udito parlare con me come una tromba disse: «Sali quassù e ti mostrerò le cose che devono avvenire dopo queste». 2 E subito fui rapito in spirito; ed ecco, un trono era posto nel cielo e sul trono stava uno seduto. 3 E colui che sedeva era nell’aspetto simile a una pietra di diaspro e di sardio; e intorno al trono c’era un arcobaleno che rassomigliava a uno smeraldo.

Ad Abrahamo Dio fece ben sessantasei promesse e attraverso il patriarca ci insegna a fidarci di Lui e delle Sue promesse. Egli può parlarci attraverso promesse scritte, attraverso parole ispirate dallo Spirito Santo o attraverso parole rhema che provengono dalla Parola scritta. (il lògos).

Le promesse che fece ad Abrahamo non erano razionali, infatti tra l’altro gli promise che avrebbe dato la terra alla sua discendenza quando ancora non aveva figli, ma Dio rese fertile una coppia di persone avanti negli anni, che inizialmente vacillavano nella fede perché vedevano solo la promessa, ma non vedevano il suo adempimento.
Le promesse di Dio sono sempre soprannaturali e non si adempiono nel naturale, infatti quando Abramo ebbe un figlio dalla schiava Agar si allontanò dal soprannaturale.
Quando non avevano figli, l’Eterno promise a lui e a sua moglie Sara che i loro discendenti sarebbero stati numerosi come le stelle del cielo, come la sabbia del mare e come la polvere della terra (Genesi 13:16; 22:17).
Promise ad Abramo che tutte le famiglie della terra sarebbero state benedette attraverso la sua discendenza (Genesi 12:1–3; 26:4).
Gli rivelò che sarebbero stati schiavi per quattrocento anni, ma che sarebbero stati liberati con grandi ricchezze.
Genesi 15:14 Ma io giudicherò la nazione di cui saranno stati servi; dopo questo, essi usciranno con grandi ricchezze.
Gli disse che la sua progenie avrebbe posseduto le terre abitate dalle tribù cananee.
Gli promise che i suoi discendenti avrebbero posseduto la porta dei loro nemici (Genesi 22:17). Parlava di Gesù, il seme promesso di Abramo, che possiede le “porte dell’Ades” per Se stesso e per tutti coloro che confidano in Lui.
Questa promessa si è adempiuta quando Gesù disse a Pietro: Ed io altresì ti dico, che tu sei Pietro, e sopra questa roccia io edificherò la mia chiesa e le porte dell’inferno non la potranno vincere – Matteo 16:18.
La roccia non era Pietro, ma la sua confessione di fede “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”.

L’edificazione della Chiesa di Cristo viene fatta con persone nate di nuovo, persone che hanno creduto in Gesù e hanno dichiarato la Sua signoria nella loro vita. Gesù qui dice che le porte dell’inferno non potranno vincere la Sua Chiesa. Questa promessa, fatta ad Abramo, si è adempiuta nella sua progenie, in Cristo Gesù, e se Lui è vincitore, il Suo corpo non può essere sconfitto.

Abramo attraversò un processo di crescita nella fede, e questo è per noi motivo d’incoraggiamento. Inizialmente aveva una fede infantile, poi pervenne a una fede matura, e solo nella fase finale fu pienamente convinto.

Romani 4:20 Neppure dubitò per incredulità riguardo alla promessa di Dio, ma fu fortificato nella fede e diede gloria a Dio, 21pienamente convinto che ciò che egli aveva promesso era anche potente da farlo.

Tornando all’immagine dell’arcobaleno, l’arco è quello che si vede quando c’è una promessa, tutto il cerchio si vede quando si visualizza l’adempimento della promessa.
Ebrei 11:9 Per fede Abrahamo dimorò nella terra promessa, come in paese straniero, abitando in tende con Isacco e Giacobbe, eredi con lui della stessa promessa, 10 perché aspettava la città che ha i fondamenti, il cui architetto e costruttore è Dio.
Abramo credette alla promessa secondo la quale Dio avrebbe dato quella terra alla sua discendenza, ma in pratica visse nella terra promessa come straniero, perché di fatto dimorò in un pezzetto di terra che aveva acquistato.
Tutte queste cose sono state scritte per il nostro incoraggiamento, perché se hanno funzionato per Abramo, funzioneranno anche per noi che in Cristo siamo sua progenie..

Galati 3:29 rivela la tua connessione con queste antiche storie: “Ora, se siete di Cristo, siete dunque progenie d’Abrahamo ed eredi secondo la promessa.”

Una delle promesse più potenti scritte nella Bibbia viene dal re Salomone, quando, durante la dedicazione del tempio disse: «Benedetto sia l’Eterno, che ha dato riposo al suo popolo Israele, secondo tutto ciò che ha promesso; non una sola parola è venuta meno di tutte le belle promesse da lui fatte per mezzo del suo servo Mosè – 1Re 8:56.
2Corinzi 1:20 Poiché tutte le promesse di Dio hanno in lui il «sì» e l’«Amen», alla gloria di Dio per mezzo di noi.

In altri termini, Dio ci mostra l’arco, ma ci esorta a vedere il cerchio, mentre molte volte noi ci comportiamo come se non fosse fedele, invece di darGli la gloria per la Sua fedeltà, sapendo che tutte le Sue promesse hanno in Lui il sì e l’amen!

Spesso le promesse di Dio sono condizionate, ma tutte si ricevono per fede e per appropriarcene noi possiamo fare sette cose.
1. Mettere in ordine le nostre priorità sia sul piano naturale che su quello spirituale e stabilire il Regno di Dio come assoluta priorità nella nostra vita – (Matteo 6:33).
2. Essere tenaci, perseveranti, affinché, dopo avere fatto la volontà di Dio, possiamo fare nostra la promessa (Ebrei 10:36).
3. Confessare la Parola. Quando preghiamo, invece di ricordare a Dio i nostri problemi, ricordiamoGli le Sue promesse – (Ebrei 10:23).
4. Ringraziare Dio in anticipo, avendo fiducia nell’adempimento delle Sue promesse. Essere positivi.
Filippesi 4:6 Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento.
5. Riconoscere i tempi divini, essere sensibili alla Sua volontà, perché se non è il tempo giusto, Dio ci chiederà di aspettare.
Salmi 31:15 I miei giorni sono nelle tue    mani; liberami dalla mano dei miei nemici e da quelli che mi perseguitano.
6.Essere diligenti nel soddisfare le condizioni poste da Dio, affinché le Sue promesse trovino adempimento.
7.Essere saggi e comprendere il concetto di sovrapposizione. Tale concetto viene spiegato alla luce di quanto avvenne all’apostolo Paolo, il quale aveva due promesse: rimanere su questa terra o andarsene, e si trovò a dover compiere una scelta, perché l’una si contrapponeva all’altra. Anche a noi Dio può avere promesso lunga vita, ma poi ci dà la possibilità di scegliere se vogliamo andar via prima.
Filippesi 1:25 – Questo so sicuramente, che rimarrò e dimorerò presso di voi tutti per il vostro avanzamento e per la gioia della vostra fede.

Paolo scelse di rimanere, come atto d’amore nei confronti della Chiesa. Fu decapitato a Roma nella piazza delle Tre Fontane, e nei tre punti in cui la sua testa rimbalzò comparvero tre fontane tuttora esistenti.

Ebrei 11:35 Le donne riebbero per risurrezione i loro morti altri invece furono distesi sulla ruota e martoriati, non accettando la liberazione, per ottenere una migliore risurrezione.
La Bibbia amplificata – Lockman – traduce così questo versetto: [Alcune] donne hanno ricevuto di nuovo i loro morti mediante una risurrezione. Altri furono torturati a morte con bastoni, rifiutandosi di accettare il rilascio [offerto a condizione di rinnegare la loro fede], in modo che potessero essere resuscitati a una vita migliore.