DOPO LA RESURREZIONE

Culto del 29 Ago 2021
Predicatore: Apostolo Lirio Porrello
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Giovanni 5:29 e ne usciranno, quelli che hanno fatto il bene in risurrezione di vita, e quelli che hanno fatto il male in risurrezione di condanna.
La predicazione di questa domenica è una continuazione di quella precedente, l’apostolo Lirio ci ricorda quanto è sbalorditivo e importante tutto ciò che accadde a Gesù nel tempo che va dalla Resurrezione alla Sua Ascensione, questi avvenimenti ci testimoniano, infatti, che anche noi un giorno, dopo il rapimento della chiesa, torneremo sulla Terra con il Signore per regnare con Lui. Gesù durante il Suo ministero, ha quasi sempre operato come figlio dell’uomo unto dallo Spirito Santo e come tale, ha vissuto e ministrato nell’unzione. Dopo la Resurrezione però, Egli ha iniziato a fare cose che non aveva mai fatto sotto l’unzione, ad esempio entrare a porte chiuse in una casa o spostarsi istantaneamente da un luogo all’altro, questo perché Gesù ora vive nella gloria. Questo stesso corpo immortale e incorruttibile, che sfugge alle leggi naturali, sarà il nostro corpo quando raggiungeremo il Padre nei cieli. Gesù dunque, nei quaranta giorni dopo la Resurrezione, ha iniziato ad agire non più come figlio dell’uomo ma, come Figlio di Dio glorificato.
Atti 1:3 Ad essi, dopo aver sofferto, si presentò vivente con molte prove convincenti, facendosi da loro vedere per quaranta giorni e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio.
Gesù non iniziò a soffrire sulla croce, la Sua sofferenza infatti iniziò nel giardino del Getsemani e si concluse solo nel momento in cui rese lo spirito. Dopo la resurrezione però, il Signore si mostrò ai discepoli con segni così potenti, che nessuno ebbe più alcun dubbio sulla Sua divinità; tanto che ognuno di loro fu pronto a dare la propria vita per testimoniare di Lui. Gesù rimase con i Suoi discepoli per quaranta giorni, il numero quaranta indica transizione, trasformazione, entrare in un nuovo ministero. Il Signore ha infatti iniziato il ministero di intercessione per ognuno di noi alla presenza del Padre. Durante i quaranta giorni Gesù parlò del regno di Dio e del Suo essere sommo sacerdote per sempre, secondo l’ordine di Melchisedek. A differenza degli altri sacerdoti che ogni anno offrivano il sangue dei capri e degli agnelli a Dio per coprire i peccati del popolo, il sangue offerto da Gesù invece è bastato per redimere una volta per tutte chiunque crede in Lui. Il sangue di Cristo è stato dunque accettato dal tribunale celeste ed è stato dichiarato degno di salvare gli uomini e di farli diventare sacerdoti e re, partecipi della natura divina del Padre. Il Signore è venuto sulla Terra per darci un’eterna redenzione, per riscattarci dalla morte spirituale e fisica. Egli ha redento l’intero nostro essere: lo spirito con la nuova nascita, l’anima con la santificazione progressiva e il corpo con la resurrezione. Così sia che viviamo sia che moriamo, noi apparteniamo al Signore. Gesù prima ebbe una resurrezione dello spirito e in questo modo andò a predicare la salvezza a tutti coloro che si trovavano nel seno di Abrahamo, uomini e donne che avevano confidato nella legge come aspetto profetico, come figura e ombra del Messia.
Efesini 4:7 Ma a ciascuno di noi è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. 8 Per la qual cosa la Scrittura dice: «Essendo salito in alto, egli ha condotto prigioniera la prigionia e ha dato dei doni agli uomini». 9 Or questo: «È salito» che cosa vuol dire se non che prima era pure disceso nelle parti più basse della terra? 10 Colui che è disceso è lo stesso che è anche salito al di sopra di tutti i cieli per riempire tutte le cose.
Gesù ha lasciato ad ogni uomo la Sua grazia come un dono. Egli ha fatto per noi un lascito testamentario, in cui ha stabilito che dopo la Sua morte ogni uomo che crede in Lui, eredita la Salvezza gratuitamente. Il proposito di Dio è infatti, che tutte le cose possono essere riempite dalla grazia e dalla sovranità del nostro Signore Gesù Cristo. Egli non vuole che ci siano vuoti nella nostra vita, al contrario desidera riempire ogni area della nostra vita con la Sua gloria.
Matteo 28:5 ma l’angelo, rivolgendosi alle donne, disse loro: «Non temete, perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso. 6 Egli non è qui, perché è risorto, come aveva detto; venite, vedete il luogo dove giaceva il Signore. 7 Presto, andate a dire ai suoi discepoli che egli è risorto dai morti; ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete; ecco, io ve l’ho detto». 8 Esse dunque si allontanarono in fretta dal sepolcro con spavento e con grande gioia; e corsero a darne la notizia ai suoi discepoli. 9 E mentre andavano per dirlo ai discepoli, ecco Gesù venne loro incontro e disse: «Salve = Rallegratevi!». Allora esse, accostatesi, gli strinsero i piedi e lo adorarono. 10 Quindi Gesù disse loro: «Non temete, andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e che là mi vedranno».
La tomba vuota non era sufficiente alla chiesa per credere nella Resurrezione, ciò che ha dato certezza alla chiesa sono state le apparizioni fatte da Gesù durante i quaranta giorni. Subito dopo la resurrezione, le donne che erano andate al sepolcro trovarono un angelo che annunciò loro ciò che era accaduto a Gesù e diede indicazioni su quello che dovevano fare. il Signore però volle mostrarsi personalmente alle donne, andando incontro a loro per fortificarle e consolare i loro cuori. Il focus e l’attenzione della predicazione odierna, si basano proprio sulle 4 parole che troviamo in Matteo 28:9: “Gesù venne loro incontro”. Queste parole valgono anche per noi, nel nostro cammino e in qualsiasi circostanza ci troviamo Gesù ci viene sempre incontro. Gesù dice alle donne di rallegrarsi e di portare un annuncio ai Suoi fratelli, perché da quel momento i credenti non sono più semplici discepoli ma parte della famiglia di Dio.
Atti 9:5 Ed egli disse: «Chi sei, Signore?». E il Signore disse. «Io sono Gesù, che tu perseguiti; ti è duro recalcitrare contro i pungoli».
L’apostolo Paolo aveva assistito al martirio di Stefano e gli aveva sentito fare al Padre, la stessa richiesta di Gesù sulla croce: perdonare chi lo stava uccidendo. Questo episodio sconvolse Paolo, era come un pungolo nella sua coscienza, ma il Signore gli andò incontro sulla via di Damasco e gli disse che Lui era Gesù, colui che stava perseguitando. Il Signore disse così perché Gesù e la chiesa sono uno. Egli non fa differenza tra Sé e la Chiesa poiché essa è la Sua sposa e Il Signore vi si identifica perfettamente.
Matteo 1:21 Ed ella partorirà un figlio e tu gli porrai nome Gesù, perché egli salverà il suo popolo dai loro peccati».
Quando l’angelo parlò a Giuseppe, gli disse di non ripudiare Maria perché il bambino da lei concepito era il Figlio di Dio e lui, essendo il capo famiglia, doveva mettergli come nome Gesù. Il nome Gesù è infatti il nome del Salvatore. Così quando il Signore apparve a Paolo, gli disse di essere Gesù, il suo Salvatore, colui che è morto sulla croce per dargli vita eterna e che lui invece perseguitava. A volte anche noi perseguitiamo la nostra salvezza, anziché riceverla. Dio desidera che noi riceviamo il Salvatore, perché la nostra vita viene trasformata soltanto dopo che incontriamo Lui. Quando abbiamo un incontro con Gesù non siamo più quelli di prima poiché davanti a noi si aprono un futuro e una speranza.
1Corinzi 15:4 che fu sepolto e risuscitò a il terzo giorno secondo le Scritture, 5 e che apparve a Cefa e poi ai dodici. 6 In seguito apparve in una sola volta a più di cinquecento fratelli, la maggior parte dei quali è ancora in vita, mentre alcuni dormono già. 7 Successivamente apparve a Giacomo e poi a tutti gli apostoli insieme. 8 Infine, ultimo di tutti, apparve anche a me come all’aborto.
Gesù apparve diverse volte dopo la Sua resurrezione, Paolo testimonia di come una volta fu visto da cinquecento fratelli tutti insieme, dai suoi discepoli e infine anche da Lui. La prima apparizione di Gesù però fu ad una donna dal cuore rotto che il Signore riempì di gioia, Maria Maddalena. Ella fu colei che testimoniò della resurrezione di Cristo agli apostoli.
Giovanni 20:1 Or il primo giorno dopo i sabati, al mattino quando era ancora buio, Maria Maddalena andò al sepolcro e vide che la pietra era stata rimossa dal sepolcro. 2 Allora andò di corsa da Simon Pietro e dall’altro discepolo che Gesù amava e disse loro: «Hanno tolto il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’abbiano posto». 3 Pietro dunque e l’altro discepolo uscirono fuori e si avviarono al sepolcro. 4 Correvano tutti e due insieme, ma l’altro discepolo corse avanti più in fretta di Pietro e arrivò primo al sepolcro. 5 E, chinatosi, vide i panni di lino che giacevano nel sepolcro, ma non vi entrò. 6 Arrivò anche Simon Pietro che lo seguiva, entrò nel sepolcro e vide i panni di lino che giacevano per terra, 7 e il sudario, che era stato posto sul capo di Gesù; esso non giaceva con i panni, ma era ripiegato in un luogo a parte. 8 Allora entrò anche l’altro discepolo che era giunto per primo al sepolcro, vide e credette. 9 Essi infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che egli doveva risuscitare dai morti, 10 I discepoli poi ritornarono di nuovo a casa. Gesù appare a Maria Maddalena 11 Ma Maria era rimasta fuori del sepolcro a piangere. E, mentre piangeva, si chinò dentro il sepolcro, 12 e vide due angeli, vestiti di bianco, che sedevano l’uno al capo e l’altro ai piedi del luogo, dove era stato posto il corpo di Gesù. 13 Essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Ella rispose loro: «Perché hanno portato via il mio Signore, e io non so dove l’abbiano posto». 14 Detto questo, ella si volse indietro e vide Gesù, che stava lì in piedi, ma ella non sapeva che fosse Gesù. 15 Gesù le disse: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Lei, pensando che fosse l’ortolano, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io lo prenderò». 16 Gesù le disse: «Maria!». Ed ella allora, voltandosi, gli disse: «Rabboni!» che significa: Maestro. 17 Gesù le disse: «Non toccarmi, perché non sono ancora salito al Padre mio; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro che io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro». 18 Allora Maria Maddalena andò ad annunziare ai discepoli che aveva visto il Signore, e che lui le aveva detto queste cose.
Maria Maddalena fu tra le poche donne a poter assistere alla crocifissione. Ella amava profondamente Gesù, aveva unto il Suo corpo con un olio pregiato, come figura della Sua sepoltura, e divenne la prima testimone oculare e la prima annunciatrice dell’avvenuta resurrezione. Maria era sconvolta dal dolore, ma il Signore le andò incontro e le diede la rivelazione della Sua resurrezione consolandola dalla sua tristezza. Gesù apparve proprio a Maria Maddalena perché in lei c’era un alto livello di gratitudine, era stata infatti liberata da sette demoni. Quando abbiamo gratitudine per ciò che Dio fa nella nostra vita, vedremo il Suo favore in tutto ciò che facciamo, poiché il Signore stesso ci verrà incontro. Durante il ministero di Gesù c’erano anche altre donne che Lo seguivano, esse erano donne facoltose che avevano ricevuto liberazione e guarigione e che non si erano più allontanate da Lui per la gratitudine che provavano.
Luca 8:1 E in seguito avvenne che egli andava attorno per le città e i villaggi, predicando e annunziando la buona novella del regno di Dio; con lui vi erano i dodici, 2 e certe donne, che erano state guarite da spiriti maligni e da infermità: Maria, detta Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni, 3 Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, le quali lo sostenevano con i loro beni.
Luca 23:55 Le donne, che erano venute con Gesù dalla Galilea seguendolo da vicino osservarono il sepolcro e come vi era stato deposto il corpo di Gesù; 56 poi esse tornarono a casa e prepararono gli aromi e gli unguenti, e durante il sabato si riposarono, secondo il comandamento.
Giovanni 19:25 Or presso la croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria di Cleopa e Maria Maddalena.
Marco 15:40 Vi erano pure delle donne che guardavano da lontano, fra di esse vi erano Maria Maddalena e Maria madre di Giacomo il minore e di Iose e Salome 41 che lo seguivano e lo servivano quando era in Galilea; e ce n’erano molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme.
Le donne hanno amato di più e più a lungo Gesù, esse non si allontanarono mai da Lui ma lo seguirono fino alla fine e desideravano onorarLo, i loro cuori non avevano mai smesso di amarlo e la loro mente era continuamente rivolta a Signore, per questo Lo hanno visto per prime dopo la Sua Resurrezione. Gesù ha guarito i loro cuori rotti e ancora oggi Egli vuole guarire tutti coloro che hanno il cuore rotto, afflitto, pieno di dolore.
Luca 4:18 «Lo Spirito del Signore è sopra di me, perché mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato per guarire quelli che hanno il cuore rotto, per proclamare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi, per rimettere in libertà gli oppressi, 19 e per predicare l’anno accettevole del Signore».
Quando abbiamo dei pesi siamo noi che andiamo incontro al Signore, ma quando abbiamo il cuore rotto è Lui che viene incontro a noi, dobbiamo comprendere che solo la Sua presenza può sanare i nostri cuori.

Redazione a cura di Rosana Garofalo