CONFORMATI ALLA SOMIGLIANZA DEL FIGLIO DI DIO

Culto del 25 Nov 2018
Predicatore: Apostolo Lirio Porrello
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2Corinzi 3:18 E noi tutti, contemplando a faccia scoperta come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella stessa immagine di gloria in gloria, come per lo Spirito del Signore
L’apostolo Lirio inizia il culto riprendendo ciò che ha insegnato domenica scorsa, ovvero che Dio opera sempre per intenzioni originali che non mutano mai, e la Genesi è il libro che le contiene.
Genesi 1:26 Poi DIO disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame e su tutta la terra, e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». 27 Così DIO creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine (ombra, ripresentazione) di DIO; li creò maschio e femmina.
Questo verso ci rivela la Trinità, Dio Padre infatti parlava con Gesù e lo Spirito Santo ed insieme Essi hanno creato l’uomo e la donna. Genesi 1 ci dice che Dio fece l’uomo a Sua immagine e questo riguarda lo spirito, ciò che non si vede, invece la somiglianza indica la condotta, ciò che si vede, e l’uomo l’assunse quando il Signore ne formò il corpo dalla polvere. Quando una persona nasce di nuovo in Cristo, diventa una nuova creazione, ciò significa che Dio le dà uno spirito nuovo, ma non significa che da quel momento in poi essa ha la stessa condotta di Gesù. Si tratta infatti solo dell’inizio di un processo che porterà il credente ad essere conformato alla somiglianza del Figlio di Dio. L’intenzione originale di Dio è quella di creare qualcuno che governi la terra avendo la Sua immagine e la Sua somiglianza. Nel testo originale ebraico la parola somiglianza significa ombra, ripresentazione; quindi Dio nella Sua mente creativa ha voluto proiettare sulla terra ciò che c’è nell’eternità e come la proiezione di un’ombra della realtà del Padre, l’immagine dell’invisibile Dio diventa visibile nell’uomo.
Genesi 5: 3 Adamo visse 130 anni e generò un figlio a sua somiglianza, conforme alla sua immagine, e lo chiamò Seth.
Con la caduta Adamo perde l’immagine e la somiglianza di Dio e comincia a procreare secondo la sua immagine e somiglianza, e tutti gli uomini da quel momento in poi nascono con la natura di peccato. Ogni uomo che nasce quindi ha perso l’intenzione originale di Dio ed è per questo che è stata necessaria la croce e la salvezza di Gesù. Di conseguenza, poiché non corrispondiamo più all’immagine di Dio, dobbiamo essere trasformati.
Romani 12:1 Vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi, il che è il vostro ragionevole servizio, quale sacrificio vivente, santo e accettevole a Dio. 2 E non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio.
Paolo esorta i fratelli a non conformarsi al mondo, cioè a non avere il modo di ragionare o di vivere del mondo, ma ad essere somiglianti a Dio, permettendo alla Sua Parola di rinnovare la nostra mente e trasformarla attraverso la verità.
Romani 8:29 Poiché quelli che egli ha preconosciuti, li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine (eikōn) del suo Figlio affinché egli sia il primogenito fra molti fratelli.
In questo verso la parola greca eikōn si riferisce alla somiglianza, cioè alla condotta, al processo che ci porta ad essere conformi a Gesù; quindi Cristo è il modello e tutto ciò che non Gli assomiglia non ha futuro. La nostra trasformazione rappresenta il processo e l’essere conformi a Gesù è il prodotto finale.
Galati 4:19 Figli miei, che io partorisco di nuovo, finché Cristo sia formato in voi!
Paolo continuamente studiava Cristo per essere come Lui. Quando Cristo è formato in noi, noi siamo conformati a Lui. Ogni cambiamento è doloroso ma se qualcuno non vuole soffrire al fine di cambiare, alla fine soffrirà, perché non è cambiato. La chiesa che si allontana dagli insegnamenti di Dio non è più la Sua chiesa ma un modello sbiadito che non fa più luce a nessuno; quando chi rappresenta la chiesa parla lo stesso linguaggio del mondo non ha più nulla da poter insegnare. Dio ha dovuto far rinunciare a Suo Figlio l’onnipresenza, l’onniscienza e l’onnipotenza per farlo venire in un corpo di carne, affinché gli uomini potessero vedere la Sua vera immagine e la Sua somiglianza.
Matteo 3:17 ed ecco una voce dal cielo, che disse: «Questi è il mio amato Figlio, nel quale mi sono compiaciuto».
Nel battesimo Dio ha testimoniato di Gesù che essendo il Figlio è l’immagine del Padre sulla terra, la ripresentazione della Sua intenzione originale, mentre le opere di Gesù testimoniano la Sua somiglianza al Padre.
1 Corinzi 15:45 Così sta anche scritto: «Il primo uomo, Adamo, divenne anima vivente»; ma l’ultimo Adamo è Spirito che dà la vita.
Fra Adamo e Gesù ci sono diversi parallelismi:
Tutti e due hanno un inizio miracoloso. Adamo è stato prima creato e poi formato, Gesù non poteva essere creato, perché è sempre esistito, ma gli è stato formato un corpo per venire sulla terra.
2Corinzi 4:4 nei quali il dio di questo secolo ha accecato le menti di quelli che non credono, affinché non risplenda loro la luce dell’evangelo della gloria di Cristo, che è l’immagine di Dio.
Gesù è venuto nuovamente a farci vedere l’immagine e la somiglianza di Dio che Adamo non è stato in grado di mostrare. Il nemico cerca di accecare le menti affinché gli uomini non vedano questa realtà, ma lo scopo della predicazione del Vangelo è proprio quello di far cadere le scaglie dagli occhi per evidenziare la sconfitta di Satana ed esaltare la vittoria di Gesù Cristo.
Giovanni 1:3 Tutte le cose sono state fatte per mezzo di lui (la Parola), e senza di lui nessuna delle cose fatte è stata fatta.
Senza Gesù niente è stato fatto e se noi siamo nel mondo è perché Lui ci ha voluto ed ha stabilito per ognuno di noi un proposito che vuole farci conoscere.
Colossesi 1:15 Egli è l’immagine dell’invisibile Dio, il primogenito di ogni creatura, 16 poiché in lui sono state create tutte le cose, quelle che sono nei cieli e quelle che sono sulla terra, le cose visibili e quelle invisibili: troni, signorie, principati e potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui, 17 Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in lui.
Gesù da creatore si è fatto creatura ed è diventato il primogenito che è risuscitato dai morti ed è il capostipite di tutti coloro che corrispondono all’intenzione originale di Dio. Noi esistiamo per Gesù, Egli è il nostro scopo, ma chiunque vive fuori di Lui non sa realmente perché è venuto al mondo.
Perfetto, innocente, santo. Mentre Adamo è il primo della creazione dell’essere umano, Gesù è il primo della nuova creazione.
Adamo è stato creato perfetto, innocente, santo, e aveva una buona relazione con Dio, infatti passeggiava con Lui ogni giorno sul far della sera. Aveva anche una buona relazione con l’ambiente e con il mondo spirituale, finché non cadde nella tentazione del diavolo. Al contrario, Gesù è senza peccato perché è stato sempre ubbidiente.
Adamo è il capostipite dell’umanità, Gesù è il capostipite della nuova creazione, quindi non si può essere nuove creature se non si è in Cristo.
Entrambi donatori di vita. Adamo ha dato vita naturale alle persone che ha generato; Gesù è la Vita che dà vita eterna a tutti quelli che credono in Lui, dando loro anche l’autorità di diventare figli di Dio.
Entrambi destinati a governare come Re. Adamo è nato per governare, Gesù è nato per essere Re.
Giovanni 18:33 Pilato dunque rientrò nel pretorio chiamò Gesù e gli disse: «Sei tu il re dei Giudei?». 34 Gesù gli rispose: «Dici questo da te stesso, oppure altri te lo hanno detto di me?». 35 Pilato gli rispose: «Sono io forse Giudeo? La tua nazione e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato nelle mie mani; che hai fatto?». 36 Gesù rispose: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servi combatterebbero affinché io non fossi dato in mano dei Giudei; ma ora il mio regno non è di qui». 37 Allora Pilato gli disse: «Dunque sei tu re?». Gesù rispose: «Tu dici giustamente che io sono re; per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità; chiunque è per la verità ascolta la mia voce».
Gesù è nato per essere Re e per farci conoscere la verità della Parola di Dio che svergogna le bugie di Satana, ed anche se ancora il Suo regno non è visibile, perché è spirituale, verrà il tempo in cui sarà manifestato e ogni uomo lo vedrà.
Un sonno profondo produsse una bellissima sposa sia con Adamo che con Cristo. Come dal sonno profondo di Adamo e dalla sua costola è venuta fuori la sposa, Eva, la madre di tutti i viventi, dal profondo sonno di morte di Gesù sulla croce e dalla ferita del Suo costato è nata la Sua Sposa, la Chiesa.
Un test epocale per entrambi. Sia Adamo che Gesù furono provati, testati per verificare la loro ubbidienza.
Un grande fallimento e una grande vittoria
Genesi 2:16 E l’Eterno DIO comandò l’uomo dicendo: «Mangia pure liberamente di ogni albero del giardino; 17 ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare, perché nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai».
Adamo davanti alla prova lasciò la Parola di Dio e si schierò dalla parte del serpente. Non superò il test perché disubbidì e non poteva più rappresentare Dio. Anche Gesù è stato provato durante i 40 giorni nel deserto ma ne uscì totalmente vittorioso. Egli rimase fermo nella Sua identità di Figlio, come Gli aveva detto il Padre, e allo stesso modo noi siamo ciò che Dio dice che siamo, indipendentemente da ciò che vediamo.
Disobbedienza contro obbedienza
Filippesi 2:8 e, trovato nell’esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce.
Adamo fu disubbidiente e perse la relazione con Dio, Gesù fu ubbidiente fino alla morte di croce e siede alla destra del Padre. Dunque mentre l’ubbidienza ci innalza, la disubbidienza ci abbassa.
Giudizio e morte. Adamo fu giudicato e corretto, non fu maledetto, altrimenti non ci sarebbe stata possibilità di redenzione. Anche Gesù è stato giudicato, Egli si è caricato del giudizio che noi meritavamo per le nostre trasgressioni e le nostre iniquità, portandolo al posto nostro, e donandoci la vita eterna.
Maledizione e restauro. Le azioni del primo Adamo portarono un regno di morte e spargimento di sangue su un mondo un tempo perfetto, che da allora ha continuato a gemere di dolore. Gesù portò la corona di spine per togliere la maledizione che abbiamo ereditato dalla disubbidienza di Adamo e ci donò la benedizione, cosicché in Lui siamo stati benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti.
Quindi anche se siamo stati collegati ad Adamo nella sua caduta, e da lui abbiamo ereditato la natura di peccato, per mezzo dell’ultimo Adamo, Gesù, noi siamo diventati una nuova creazione, libera dalla natura di peccato, che ha autorità sopra il nemico e sopra i demoni. Perciò tutti coloro che sono connessi con Gesù, attraverso il pentimento e la fede nella Sua opera redentrice, sono perdonati, e “ricevono il dono gratuito della giustizia “, passando dalla morte alla vita.
1Giovanni 3:14 Noi sappiamo di essere passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli; chi non ama il proprio fratello rimane nella morte.
Il mondo ci riconoscerà non dalla nostra posizione in chiesa ma da come ci amiamo gli uni gli altri, dal fatto che siamo l’espressione dell’amore santo di Dio sulla terra.

Redazione a cura di Rosanna Garofalo