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Redazione a cura di Rosanna Garofalo

Ezechiele 11:19 E io darò loro un altro cuore e metterò dentro di loro un nuovo spirito toglierò via dalla loro carne il cuore di pietra e darò loro un cuore di carne,

Nella predicazione odierna abbiamo potuto comprendere quali sono le caratteristiche dello Spirito Santo nel nuovo patto. Lo Spirito Santo, così come il Padre e il Figlio, è sempre esistito e lo vediamo in azione sin dal primo capitolo della Genesi, ma il servizio che Egli compie e il Suo ministero sono sempre legati al patto in cui si sta muovendo. In Ezechiele leggiamo che Dio vuole togliere il cuore di pietra dall’uomo, questo è il risultato del desiderio di indipendenza di Adamo nei confronti del Padre. Così l’uomo, dopo la caduta, divenne insensibile fino ad arrivare al primo omicidio all’interno della famiglia per mano di Caino; il cuore di pietra infatti perde tutto ciò che è gentilezza e amore per essere dominato da odio e gelosia, caratteristiche che appartengono a satana. Dio però sin dall’Antico Testamento promise un ultimo Patto eterno, che non sarebbe più stato modificato: la Nuova ed Eterna alleanza stabilita da Gesù durante l’ultima cena. Questo Nuovo Patto venne profetizzato anche dal profeta Geremia e dal profeta Ezechiele che parla anche dello Spirito Santo che il Padre avrebbe messo dentro i cuori degli uomini.

Ezechiele 36:26 Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dalla vostra carne il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. 27 Metterò dentro di voi il mio Spirito e vi farò camminare nei miei statuti, e voi osserverete e metterete in pratica i miei decreti. 28 Abiterete nel paese che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro DIO.

Una delle caratteristiche della Nuova Alleanza è il dimorare dello Spirito all’interno del credente. Infatti mentre nel Patto Mosaico le persone per adorare Dio dovevano recarsi in un tempio materiale, costruito dall’uomo, oggi lo Spirito Santo vive all’interno di ogni cristiano e si muove attraverso il credente che è divenuto, egli stesso, tempio vivente dello Spirito. Tutto questo è potuto avvenire solo dopo la Resurrezione di Gesù che ci ha liberati dal peccato perché lo Spirito Santo non può abitare nel cuore di un peccatore e quindi non poteva abitare all’interno degli uomini che si trovavano sotto l’Antico Patto. Lo Spirito Santo può vivere solo all’interno di un figlio, cioè in chi è rinato ed è divenuto una nuova creatura, ecco perché oggi noi che siamo la Chiesa di Cristo abbiamo la dimora dello Spirito nei nostri cuori e siamo in perfetta comunione con il Padre, a cui possiamo rivolgerci ogni volta che lo desideriamo. Gesù ha parlato ai Suoi discepoli del dono dello Spirito Santo definendolo lo Spirito della Verità.

Giovanni 14:17 lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce; ma voi lo conoscete, perché dimora con voi e sarà in voi.

Il mondo non può ricevere lo Spirito Santo se prima non riceve la salvezza e non conosce Colui attraverso il quale siamo stati creati. I discepoli invece erano a conoscenza del fatto che lo Spirito Santo fosse con loro, ma non sapevano ancora che sarebbe venuto a vivere dentro di loro. Gesù però, in Giovanni 14, stava parlando di una nuova transizione, della Pentecoste che sarebbe arrivata dopo la Sua Ascensione al Padre. Paolo definisce il Nuovo Patto come il ministero dello Spirito. Egli afferma che il Patto basato sulla legge era stato sicuramente glorioso, in quanto rappresentava l’etica di Dio, ma la gloria del Nuovo Patto è tanto più eccellente rispetto al primo che era transitorio e doveva essere annullato da ciò che è eterno. Oggi noi viviamo nella Nuova Alleanza e possiamo essere certi di questo perché abbiamo lo Spirito dimorante in noi.

2Corinzi 3:8 quanto più glorioso sarà il ministero dello Spirito? Lo Spirito è anche il testimone del Nuovo Patto.  

Gli Ebrei nascevano tutti sotto la legge, quindi per loro era difficile comprendere che nel Nuovo Patto tutto si riceve per grazia mediante la fede, per questo gli Ebrei che diventavano cristiani spesso tendevano a riportare la legge all’interno delle chiese trascinando anche gli altri credenti. Paolo però, nella lettera ai Galati, riafferma l’importanza del comprendere che la Nuova Alleanza è superiore a quella antica e permette la manifestazione dello Spirito Santo con segni, prodigi e miracoli attraverso ogni uomo che crede in Gesù ed è nato di nuovo. Dio ci chiama al cambiamento perché vuole che abbiamo la mente di Cristo, l’unico che non ha avuto bisogno di cambiare.

Galati 3:2 Questo solo desidero sapere da voi: avete ricevuto lo Spirito mediante le opere della legge o attraverso la predicazione della fede?

Lo Spirito Santo è il Testimone della Nuova ed Eterna Alleanza.

Giovanni 16:7 Tuttavia io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò.

Ebrei 10:15 E ce ne rende testimonianza anche lo Spirito Santo; infatti dopo aver detto: 16 «Questo è il patto, che farò con loro dopo quei giorni, dice il Signore, io metterò le mie leggi nei loro cuori e le scriverò nelle loro menti», 17 aggiunge: «E non mi ricorderò più dei loro peccati e delle loro iniquità». 18 Ora, dove c’è il perdono di queste cose, non c’è più offerta per il peccato.

Nell’Antico Patto l’ubbidienza dell’uomo a Dio era determinata dal desiderio di essere benedetti, ma nel Nuovo Patto ubbidiamo non per ricevere la benedizione, ma perché siamo già stati benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo Gesù. Lo Spirito Santo testimonia dell’amore di Dio per noi attraverso la Scrittura, la Parola è infallibile e non c’è nessuna profezia della Bibbia che non si sia adempiuta o non si adempirà, secondo ciò che è stato detto letteralmente dal Padre. La Chiesa ha un ruolo profetico perché è l’unica che conosce la fine sin dal principio e quindi essa è la bussola che permette alle persone di comprendere che le cose nel mondo non resteranno come sono al presente, ma arriverà un Regno che non avrà mai fine dove Gesù sarà il Re di tutti e il male sarà totalmente sconfitto. Ogni uomo nasce sotto la natura del peccato ereditato da Adamo, egli è quindi un essere naturale che non può comprendere le cose dello Spirito, finché non nasce di nuovo.

1Corinzi 2:14 Or l’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché sono follia per lui, e non le può conoscere, poiché si giudicano spiritualmente.

Il Vangelo per chi non ha ricevuto Gesù è follia, la Sua morte è vista come un fallimento, ma per chi è salvato Esso è la potenza di Dio che cambia ogni situazione da negativa in positiva. Questo però non può essere compreso attraverso la ragione, ma solo per mezzo della rivelazione soprannaturale che ci dona lo Spirito Santo. Essa ci rende più consapevoli di Dio in noi che di noi stessi, trasformando uomini egoisti in figli altruisti che tornano alle intenzioni originali di Dio vivendo nella libertà. Lo Spirito Santo ha dunque un ministero verso il mondo, verso l’universo e verso la Chiesa.

Giovanni 16:8 E quando sarà venuto, egli convincerà il mondo di peccato, di giustizia e di giudizio. 9 Di peccato, perché non credono in me; 10 di giustizia, perché io vado al Padre e non mi vedrete più; 11 di giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato.

Il ministero verso il mondo è quello di convincerlo di peccato, infatti chi non crede in Gesù va in perdizione perché non utilizza la soluzione per la propria salvezza; di giustizia, perché ogni cosa che il Signore ha fatto è stata giusta agli occhi di Dio, tanto che Egli è seduto alla Sua destra; di giudizio, non sugli uomini ma su satana che ha fatto cadere l’uomo. Egli è già stato giudicato definitivamente alla croce e presto arriverà l’esecuzione della sua condanna, il diavolo è quindi già sconfitto e non ha alcun potere su coloro che sono in Cristo.

Giovanni 7:37 Nell’ultimo giorno, il giorno più solenne della festa, Gesù stando in piedi esclamò: «Se qualcuno ha sete, venga a me e beva. 38 Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno». 39 Disse questo dello Spirito, che dovevano ricevere quelli che avrebbero creduto in lui; lo Spirito, infatti, non era ancora stato dato, perché Gesù non era ancora glorificato.

Gesù non poteva mandare lo Spirito Santo sui credenti se prima non veniva glorificato perché la venuta dello Spirito è proprio la testimonianza che il Cristo è stato glorificato dal Padre. Il piano di redenzione dunque non si è compiuto con la morte di Gesù, né con la Sua Resurrezione o Ascensione, ma si è compiuto solo nel momento in cui il Signore si è seduto alla destra del Padre, essendo stato glorificato, e lo Spirito Santo è venuto sulla Terra per compiere il Suo ministero.

Atti 2:33 Egli dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite

Nel giorno di Pentecoste la promessa di Gesù di mandare un Consolatore uguale a Lui, si è compiuta, i discepoli furono battezzati con lo Spirito Santo e iniziarono a parlare in lingue a loro sconosciute ma comprensibili a chi li udiva, delle opere gloriose di Dio. Lo Spirito Santo è venuto per preparare il futuro, Egli un giorno terminerà il Suo ministero e così inizierà il ministero del Re dei re e Signore dei signori. Quindi il ruolo dello Spirito Santo è quello di preparare l’avvento del Regno, di esso faranno parte tutti gli uomini che hanno scelto di diventare nuove creature, perché Dio ha affermato che solo chi rinuncia al cuore di pietra e alla natura di peccato, per ricevere lo Spirito, potrà essere parte della Sua famiglia. Il Padre dunque ha mandato lo Spirito Santo per generare delle nuove creature e ciò avviene semplicemente accettando Gesù come Signore e Salvatore della propria vita, e ciò ci permette di diventare figli con il cuore di Cristo. Questo è il Vangelo della Grazia che la Chiesa ha il dovere di far conoscere per dare la possibilità a chiunque di ricevere la salvezza eterna.

Geremia 32:38 Essi saranno per me il mio popolo e io sarò per loro il loro DIO, 39 Darò loro un solo cuore, una sola via, perché mi temano per sempre per il bene loro e dei loro figli dopo di loro. 40 Farò con loro un patto eterno: non mi ritirerò più da loro, facendo loro del bene, e metterò il mio timore nel loro cuore, perché non si allontanino da me. 41 Gioirò nel far loro del bene e li pianterò stabilmente in questo paese con tutto il mio cuore e con tutta la mia anima».

Il profeta Geremia annunciò ad Israele che Dio avrebbe fatto un Nuovo Patto di cui avrebbero fatto parte anche i gentili; questa Nuova Alleanza inoltre sarebbe stata generazionale ed eterna. Possiamo comprendere quindi come il Padre ha dato a tutti gli uomini il diritto di essere salvati e battezzati nello Spirito Santo. Lo scopo dello Spirito dimorante in noi è quello di fortificarci per affrontare un mondo avverso, in cui c’è un regno governato dal male che distrugge i sogni. Ognuno di noi ha bisogno quindi di essere incoraggiato, di trovare risposte e risorse, e questo compito viene svolto dallo Spirito Santo che vive dentro i credenti.

Efesini 3:14 Per questa ragione, io piego le mie ginocchia davanti al Padre del Signor nostro Gesù Cristo, 15 dal quale prende nome ogni famiglia nei cieli e sulla terra, 16 perché vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere fortificati con potenza per mezzo del suo Spirito nell’uomo interiore, 17 perché Cristo abiti nei vostri cuori per mezzo della fede, 18 affinché, radicati e fondati nell’amore, possiate comprendere con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, la profondità e l’altezza, 19 e conoscere l’amore di Cristo che sopravanza ogni conoscenza, affinché siate ripieni di tutta la pienezza di Dio

Oggi le famiglie vengono continuamente attaccate perché il diavolo sa che la famiglia appartiene a Dio e il Regno è riservato a coloro che sono membri della famiglia di Cristo. In questa guerra spirituale lo Spirito Santo è colui che ci consola, ci incoraggia e ci fortifica continuamente aiutandoci a non mollare mai anche in mezzo a grandi difficoltà. Questo ci permette di far manifestare Gesù attraverso la nostra vita, perché se legalmente apparteniamo già a Lui, in quanto siamo parte della Sua chiesa, mostrare al mondo la Sua immagine attraverso il nostro agire è un’altra cosa, e solo lo Spirito Santo può aiutarci ad essere come Lui è. Gesù è amore e noi dobbiamo amarci gli uni gli altri come Lui ci ama, questa è l’unica regola che troviamo nella Nuova Alleanza. La Chiesa deve predicare il Vangelo attraverso la rivelazione che ci ha dato lo Spirito Santo, questo compito è stato affidato da Dio a noi, e solo noi possiamo farlo. Nel libro degli Atti leggiamo che la prima famiglia gentile a ricevere lo Spirito Santo è stata quella del centurione Cornelio che faceva parte della coorte italica.

Atti 10:1 Or vi era in Cesarea un certo uomo di nome Cornelio, centurione della coorte, detta Italica; 2 egli era un uomo pio e timorato di Dio con tutta la sua casa, faceva molte elemosine al popolo e pregava Dio del continuo. 3 Egli vide chiaramente in visione, verso l’ora nona del giorno, un angelo di Dio che entrò da lui e gli disse: «Cornelio!». 4 Ed egli, guardandolo fisso e tutto spaventato, disse: «Che c’è, Signore?». Allora l’angelo gli disse: «Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite davanti a Dio, come una ricordanza; 5 or dunque manda degli uomini a Ioppe e fa’ chiamare Simone, soprannominato Pietro. 29 Perciò, appena sono stato invitato a venire, sono venuto senza obiettare. Ora vi domando: per quale motivo mi avete mandato a chiamare?».30 E Cornelio rispose: «Quattro giorni fa avevo digiunato fino a quest’ora, e all’ora nona pregavo in casa mia, quand’ecco un uomo si presentò davanti a me in veste risplendente, 31 e disse: “Cornelio, la tua preghiera è stata esaudita e le tue elemosine sono state ricordate davanti a Dio. 32 Manda dunque qualcuno a Ioppe e fa’ chiamare Simone, soprannominato Pietro; egli si trova in casa di Simone conciatore di pelli, presso il mare; e, venuto che sarà, egli ti parlerà”. 33 Così mandai subito a chiamarti, e tu hai fatto bene a venire; ora noi siamo tutti qui alla presenza di Dio per udire tutte le cose che Dio ti ha comandato». 34 Allora Pietro, aperta la bocca disse: «In verità io comprendo che Dio non usa alcuna parzialità; 35 ma in qualunque nazione chi lo teme e opera giustamente, gli è gradito 36 secondo la parola che egli ha dato ai figli d’Israele, annunziando la pace per mezzo di Gesù Cristo, che è il Signore di tutti 37 Voi sapete ciò che è accaduto per tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo che Giovanni predicò: 38 come Dio abbia unto di Spirito Santo e di potenza Gesù di Nazaret, il quale andò attorno facendo del bene e sanando tutti coloro che erano oppressi dal diavolo, perché Dio era con lui. 39 E noi siamo testimoni di tutte le cose che egli ha fatto nel paese dei Giudei e in Gerusalemme; e come essi lo uccisero, appendendolo a un legno. 40 Ma Dio lo ha risuscitato il terzo giorno e ha fatto sì che si manifestasse, 41 non già a tutto il popolo, ma ai testimoni preordinati da Dio, a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui, dopo che è risuscitato dai morti. 42 Or egli ci ha comandato di predicare al popolo e di testimoniare che egli è colui che Dio ha costituito giudice dei vivi e dei morti, 43 A lui rendono testimonianza tutti i profeti, che chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati mediante il suo nome». 44 Mentre Pietro stava ancora dicendo queste cose, lo Spirito Santo scese su tutti coloro che udivano la parola. 45 E tutti i credenti circoncisi, che erano venuti con Pietro, rimasero meravigliati che il dono dello Spirito Santo fosse stato sparso anche sui gentili, 46 perché li udivano parlare in altre lingue e magnificare Dio. Allora Pietro prese a dire: 47 «Può alcuno vietare l’acqua, perché siano battezzati costoro che hanno ricevuto lo Spirito Santo proprio come noi?». 48 Così egli comandò che fossero battezzati nel nome del Signore Gesù. Essi poi lo pregarono di rimanere con loro alcuni giorni.

Pietro fu mandato dal Signore a predicare il Vangelo a Cornelio e alla sua famiglia, che erano pagani e incirconcisi. Egli comprese in questo modo che Dio non era solo il Dio degli Ebrei, ma di tutti coloro che credono in Lui e che ricevono la salvezza attraverso la fede. Dopo la salvezza lo Spirito Santo scese su quella famiglia come prova che anche loro erano entrati a far parte della Nuova ed Eterna Alleanza. Questo Nuovo Patto non è terminato e ancora oggi chiunque crede in Gesù riceve vita eterna. Egli è lo stesso, ieri, oggi e in eterno, e desidera salvare, battezzare nello Spirito Santo, guarire e consolare ogni persona che invoca il Suo nome.