ASPETTI DEL BATTESIMO IN ACQUA

Culto del 19 Giu 2022
Predicatore: Apostolo Lirio Porrello
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Redazione a cura di Gandolfa Brucato.

La predicazione odierna tratta il tema del Battesimo in acqua e prende il titolo “ASPETTI DEL BATTESIMO IN ACQUA”. L’apostolo Lirio inizia enunciando il comando che Gesù ha rivolto alla Sua Chiesa dopo la resurrezione, affidandole il seguente compito:
Matteo 28:19 Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente. Amen».
Il mandato in realtà è fate discepoli (non andate), difatti nel testo originario si trova scritto “andando” e sta’ a significare dovunque andate fate discepoli, Gesù comandò di predicare non solo a tutti i popoli e a tutte le nazioni, bensì a tutte le etnie. Egli ha legato il battesimo in acqua al discepolato, in quanto credere in Cristo può essere un fatto personale e interiore, ma quando realizziamo una relazione personale con Cristo dobbiamo renderla pubblica, per tale motivo si rende necessario il battesimo in acqua, che non necessita per la salvezza, ma rende pubblica la salvezza già ottenuta e sperimentata, facendo conoscere quello che Cristo ha fatto nella nostra vita.
Come fare discepoli? Insegnando ciò che Lui ci ha comandato, e questo risulta possibile in quanto ci assicura la Sua continua presenza.
E’ opportuno ribadire che la fede deve precedere sempre il battesimo in acqua.
Marco 16:15 Poi disse loro: «Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo a ogni creatura; 16 chi ha creduto ed è stato battezzato, sarà salvato; ma chi non ha creduto, sarà condannato.
Predicare l’Evangelo significa predicare l’Evangelo del Regno, come si trova specificato in Matteo 24:14, quindi non soltanto la salvezza, che si predica con l’Evangelo della salvezza, ma il messaggio totale della redenzione completa, perchè dopo questo verrà la fine, cioè il compimento della testimonianza della Chiesa al mondo. Battezzare significa immergere fino a sommergere.
 Nella storia della Chiesa ci sono stati alcuni assertori del pensiero che chi non si battezza non è salvato. Costoro hanno utilizzato ciò che è scritto in due versi, ma noi dobbiamo sapere che per avere certezza della scrittura non basta esaminare singoli versi e far dire loro ciò che vogliamo, ma per avere un’idea molto chiara ed equilibrata della verità occorre prendere in considerazione il contesto generale, infatti la somma della Parola è verità, capita in alcuni casi di trovare “sta scritto” e successivamente “sta altresì scritto”. Per capire che la convinzione di questi è errata basti pensare al ladrone sulla croce che non è stato battezzato, eppure Gesù gli ha promesso che in quello stesso giorno sarebbe stato con Lui in Paradiso. A questo punto viene fatta una carrellata di esempi di persone battezzate nel N.T. in ubbidienza al comando di Cristo:
Pietro ha predicato subito dopo la Pentecoste, 3000 persone hanno creduto, hanno ricevuto Gesù come loro Messia, hanno chiesto cosa avrebbero dovuto fare e sono state battezzate – Atti 2:41.
Hanno predicano in Samaria, 5000 persone hanno creduto ed anche se non è riportato si presume che siano state anch’esse battezzate.– Atti 8:12.
Mentre c’era il risveglio a Gerusalemme Filippo, ancora diacono, divenuto successivamente evangelista, è stato mandato da Dio in una strada deserta ed ha incontrato l’eunuco etiope, gli ha predicato l’Evangelo, lui ha creduto e comprendendo che andava resa pubblica la salvezza ottenuta, vedendo acqua ha chiesto di essere battezzato, Filippo gli ha risposto che se realmente credeva poteva farlo e così fu battezzato. Atti 8:38
 Pietro venne mandato da Dio a predicare ad una famiglia di gentili, quella del centurione Cornelio, e mentre lo stava facendo è successo qualcosa di straordinario: tutti hanno iniziato a parlare in altre lingue, lo Spirito Santo era sceso su di loro. Pietro, che aveva avuto difficoltà a predicare loro in quanto in quel tempo ad un Ebreo era vietato entrare in una casa di gentili e si era convinto a farlo avendo avuto diverse visioni che lo convinsero che Dio lo stava mandando, quando ha assistito all’evento indicato si è reso conto che non si poteva negare loro il battesimo e così furono battezzati. Occorre però notare che erano stati salvati, avevano ricevuto lo Spirito Santo ed alla fine sono stati battezzati. Atti 10:48
Saulo da Tarso, poi divenuto l’apostolo Paolo ha ricevuto la predicazione del Vangelo ad opera di Anania, gli sono cadute le scaglie dagli occhi, ha creduto ed è stato battezzato. Atti 9:18
Lidia, una commerciante di porpora nella città di Tiatira, si è convertita e poi è stata battezzata. Atti 16:15
Il carceriere di Filippi, poi trasformato in un discepolo, è stato salvato insieme alla sua famiglia e tutti furono battezzati. – Atti 16:33
Molti Corinzi erano stati battezzati, anche se Paolo ha affermato di averne battezzati personalmente due, forse il resto era stato battezzato ad opera di altri. Atti 18:8
Ai 12 incontrati in Efeso, che conoscevano soltanto il battesimo di Giovanni Battista, Paolo parlò del battesimo dello spirito, impose loro le mani ed essi iniziarono a profetizzare anche se non erano ancora stati battezzati in acqua. Atti 19:5
Da tutto quanto enunciato possiamo desumere che al primo posto c’è il battesimo nel corpo di Cristo che è quello che dobbiamo sperimentare. Nascere di nuovo è la prima esperienza che ogni credente deve fare e avviene per grazia mediante la fede. 
Il Battesimo in acqua è stato comandato dal Maestro. Migliaia di persone lo ricevettero secondo il N.T.
Ma qual è la sua importanza? 
Ebrei 6:1 Perciò, lasciando l’insegnamento elementare su Cristo, tendiamo alla perfezione, senza porre di nuovo il fondamento del ravvedimento dalle opere morte e della fede in Dio, 2 della dottrina dei battesimi, dell’imposizione delle mani, della risurrezione dei morti e del giudizio eterno;
Una chiesa può essere definita cristiana solo se possiede le sei dottrine indicate + una, che è quella della perfezione, che viene dopo il fondamento, in quanto Dio non salva come punto di arrivo. ma come punto di partenza. Il ravvedimento dalle opere morte non si intende come ravvedimento dai peccati commessi, ma come cambiamento di mentalità, dovendo riconoscere Gesù come Messia e comprendere che non si viene salvati per le proprie opere, bensì esclusivamente per l’opera da Lui compiuta, tramite il Suo sacrificio.
Nel N.T. esistono 3 tipi di battesimo, in quanto il battesimo di Giovanni Battista era rimasto valido sino alla manifestazione di Gesù come Messia, è stato solo un battesimo di transizione.
Battesimo nel corpo di Cristo, attraverso il quale si nasce di nuovo e si viene inseriti nel corpo di Cristo.
Battesimo in acqua il quale consiste nella manifestazione esteriore dell’esperienza spirituale fatta, che essendo interiore dev’essere esteriorizzata per far sì che gli altri ne vengano a conoscenza e ciò avviene attraverso il battesimo che, non salva, ma dimostra pubblicamente che si è stati perdonati e salvati.
Battesimo nello Spirito Santo, che serve ad acquisire potenza per poter essere testimoni. Quando il testimone per eccellenza viene a vivere dentro di noi, Lui, che è il testimone della verità, rende noi testimoni.
Dobbiamo osservare quattro immagini usate nel N.T. per spiegare l’importanza del Battesimo.

Immagine #1

L’Arca e l’acqua del diluvio.
1Pietro 3:20 che un tempo furono ribelli, quando la pazienza di Dio aspettava ai giorni di Noè mentre si fabbricava l’arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate attraverso l’acqua, 21 la quale (arca che galleggia nell’acqua) è figura del battesimo (non la rimozione di sporcizia della carne, ma la richiesta di buona coscienza presso Dio), che ora salva anche noi mediante la risurrezione di Gesù Cristo,
Noè costruì un’arca per comando di Dio e durante la costruzione, che si protrasse per lungo tempo, predicava il Vangelo, invitando le persone ad entrare nell’arca. In realtà stava costruendo un cantiere navale e quasi tutti lo deridevano. Parlava del diluvio, ma quasi nessuno gli credeva. Ha predicato per 120 anni e soltanto in otto sono entrati nell’arca, gli altri hanno razionalizzato il suo messaggio, come avviene anche quando noi predichiamo la salvezza e l’Evangelo del Regno. Dobbiamo però assolutamente riconoscere che la Parola di Dio è verità e non necessita d’interpretazione. Noè ha ubbidito a Dio totalmente, viene definito predicatore di giustizia ed è stato annoverato tra i campioni della fede. L’acqua è figura del battesimo, ma non è stata l’acqua a salvare coloro che si trovavano dentro l’arca, l’acqua è servita solo a fare galleggiare l’arca, la salvezza va attribuita all’arca, che rappresenta Gesù. Pietro spiega chiaramente che chi non crede, col battesimo si ritroverà soltanto liberato dalla sporcizia del corpo, mentre il battesimo rappresenta la richiesta di una buona coscienza e serve a dimostrare che si è stati lavati col sangue. Per ottenere una buona coscienza occorre essere stati giustificati. Chi vive in ribellione, nei falli e nei peccati non può avere buona coscienza, infatti l’uomo naturale si sente condannato e dalla condanna si viene liberati quando si riceve una nuova natura, credendo nel sacrificio di Gesù, e ciò avviene per grazia mediante la fede. Solo così riceviamo una buona coscienza in quanto non più nemici, ma figli di Dio, la coscienza è la voce dello spirito che può esistere solo in uno spirito rigenerato. Il battesimo in acqua non ha il potere di salvare, ma solo dimostra quali sono le persone che hanno ricevuto Gesù e sono state salvate. Esso rappresenta la simbologia spirituale, che manifesta pubblicamente qualcosa di privato che è già avvenuto col battesimo nel corpo di Cristo. Gesù ha ordinato i battesimi e, contrariamente a ciò che si pensa nel mondo, cioè che le cose spirituali vanno tenute per sé, considera la fede come un fatto pubblico, altrimenti non ci sarebbe stata la persecuzione che invece c’è stata e c’è ancora, proprio perchè i cristiani hanno dichiarato e continuano a dichiarare di essere cristiani “costi quel che costi”.
Romani 5:1 Giustificati dunque per fede abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore,
Il diluvio è un ritratto di battesimo. Le otto persone furono salvate perché credettero a quello che Dio aveva preannunciato. 
Un buon esempio di qualcuno che è stato salvato prima di essere battezzato in acqua è quello di Cornelio e della sua famiglia (Atti 10). Sappiamo che furono salvati prima di essere battezzati perché avevano ricevuto lo Spirito Santo come prova della loro nuova nascita. L’evidente manifestazione della loro salvezza fu la ragione per cui Pietro permise loro di essere battezzati. Esaminando la scrittura comprendiamo con chiarezza e certezza che la salvezza avviene quando una persona crede nel Vangelo.
Pietro collega il battesimo alla salvezza, ma non è all’atto del battesimo in sé che si riferisce, infatti il solo essere immersi nell’acqua non fa altro che rimuovere la sporcizia, bensì Pietro si sta riferendo a cosa rappresenta il battesimo e chiarisce che la salvezza è la richiesta di buona coscienza presso Dio che si realizza con la resurrezione di Gesù Cristo, in quanto il peccatore credente si identifica con Lui in quella resurrezione. Perciò il tipo di battesimo che, secondo quanto afferma Pietro è quello che ci salva, è il battesimo che viene preceduto dalla fede nel sacrificio di Cristo e che giustifica il peccatore (BATTESIMO NEL CORPO DI CRISTO) – Romani 3:25-26; 4:5).
Il battesimo in acqua è il segno esteriore di ciò che Dio ha fatto “mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo”.
Tito 3:5 egli ci ha salvati non per mezzo di opere giuste che noi avessimo fatto, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo.
Dio non vuole che ci fermiamo alla rigenerazione, ma che proseguiamo col rinnovamento della mente ad opera dello Spirito Santo, non basta infatti essere salvati, (avviene per grazia mediante la fede, è un dono e dobbiamo solo credere e riceverlo) ma si può essere salvati e trovarsi ancora nella schiavitù di qualcosa. La liberazione viene quando si conosce la verità e per tale motivo è necessario fare discepoli ( insegnare e ammaestrare).

Immagine #2

Battezzati nella nuvola e nel mare
1Corinzi 10:1 Ora, fratelli, non voglio che ignoriate che i nostri padri furono tutti sotto la nuvola e tutti passarono attraverso il mare, 2 tutti furono battezzati per Mosè nella nuvola e nel mare,
Ci si può chiedere: è possibile essere battezzati senza bagnarsi? Ebbene sì. Gli Israeliti hanno attraversato il mar Rosso all’asciutto, ma sono comunque stati dentro il mare e quindi immersi. Sono stati salvati quando sono usciti dall’Egitto e precisamente grazie al sangue dell’agnello (figura e ombra del sacrificio di Gesù, il vero agnello che elimina il peccato), nel mar Rosso sono stati battezzati (simbolicamente in acqua) ed hanno testimoniato la loro salvezza. Occorre precisare che essi hanno avuto fiducia in Dio attraverso Mosè, ciò a riprova del fatto che la fede precede sempre il battesimo (in acqua) che è simbologia del battesimo nel corpo di Cristo. Da notare che il mare che si era aperto miracolosamente per far passare gli Israeliti si è richiuso (Dio ordinò a Mosè di farlo) quando arrivarono gli Egiziani e impedì ai primi di poter tornare indietro, infatti nel cammino cristiano si deve sempre andare avanti rivestiti dell’armatura di Dio, non è prevista la possibilità di tornare indietro (chi mette mano all’aratro e poi si tira indietro non è adatto per il regno di Dio). Coloro che sono usciti dall’Egitto hanno rotto con il loro passato e si sono proiettati verso la conquista della terra promessa, non erano nè popolo nè nazione, bensì un insieme di persone prive di identità, ma Dio diede loro le tavole della legge consegnandole a Mosè, ed esse rappresentarono la costituzione del popolo d’Israele, costituzione divina, in quanto opera Sua. Furono anche battezzati nella nuvola che rappresenta la gloria e l’opera dello Spirito Santo.

Immagine #3

Circoncisione di Cristo
Colossesi 2:11 nel quale siete anche stati circoncisi di una circoncisione, fatta senza mano d’uomo, ma della circoncisione di Cristo, mediante lo spogliamento del corpo dei peccati della carne.
Attraverso la circoncisione si entrava nel patto abramico, Gesù fu circonciso all’8° giorno e allora versò il Suo primo sangue, adesso la circoncisione è solo spirituale e consiste nel rinunciare alle opere della carne. Il nemico prende autorità quando camminiamo nella carne e gli offriamo nutrimento, quando camminiamo nello spirito viceversa non ha nulla di cui cibarsi. La vera circoncisione consiste nel crocifiggere la carne. Abramo lo fece realmente prendendo una parte del suo corpo e facendola morire, versando anche il sangue per realizzare la crocifissione della carne. In Cristo siamo stati circoncisi di una circoncisione fatta non da mani d’uomo, bensì della circoncisione di Dio che ha rimosso la natura di peccato e ci ha donato lo Spirito Santo, cosicché possiamo vivere una vita santa e consacrata a Lui.
Colossesi 2:12 essendo stati sepolti con lui nel battesimo, in lui siete anche stati insieme risuscitati, mediante la fede nella potenza di Dio che lo ha risuscitato dai morti. 13 E con lui Dio ha vivificato voi, che eravate morti nei peccati e nell’incirconcisione della carne, perdonandovi tutti i peccati.
 
Immagine #4

Identificazione con Cristo
 Romani 6:3 Ignorate voi, che noi tutti che siamo stati battezzati in Gesù Cristo, siamo stati battezzati nella sua morte? 4 Noi dunque siamo stati sepolti con lui per mezzo del battesimo nella morte affinché, come Cristo è risuscitato dai morti per la gloria del Padre, così anche noi similmente camminiamo in novità di vita.
Morte, seppellimento e resurrezione con Gesù per camminare in novità di vita. Qui parla del battesimo nel corpo di Cristo, nel quale si realizzano veramente tutte queste cose, che poi corrispondono alle medesime simbologie presenti nel battesimo in acqua. La differenza sta che nel primo avvengono realmente, nel secondo rappresentano soltanto la testimonianza di ciò che è già avvenuto. Quello che dobbiamo fare è vivere da battezzati nel corpo di Cristo, rappresentandoLo con onore e ubbidendo a tutti i dettami impartiti dal Capo di cui siamo il corpo. 
Vivere da battezzati, la realtà del Corpo di Cristo che è la Chiesa
1Corinzi 12:12 Come infatti il corpo è uno, ma ha molte membra, e tutte le membra di quell’unico corpo, pur essendo molte, formano un solo corpo, così è anche Cristo. 13 Ora noi tutti siamo stati battezzati in uno Spirito nel medesimo corpo, sia Giudei che Greci, sia schiavi che liberi, e siamo stati tutti abbeverati in un medesimo Spirito. 14 Infatti anche il corpo non è un sol membro, ma molte.
Dobbiamo acquisire la mentalità che ci porta ad amare, sopportare e supportare i fratelli in Cristo, anche se imperfetti, nella consapevolezza che apparteniamo allo stesso corpo, la Chiesa, di cui Gesù è il Capo. E per concludere non fermiamoci al battesimo con il quale siamo stati salvati e abbiamo ricevuto la nuova natura che ci immerge nel corpo, ma beviamo dallo Spirito, che ci riempie e ci fortifica. Quando siamo battezzati siamo lavati, ma quando beviamo si nutre lo spirito e fiumi d’acqua viva sgorgheranno da noi, permettendoci di annaffiare i terreni aridi nei quali molti vivono, divenendo per loro fonte di benedizione. Rendiamoci disponibili con tutto il nostro essere per adempiere il grande mandato, chiediamo allo Spirito Santo rivelazione per avere nuove opportunità di conquista per portare futuro e speranza, laddove regnano disperazione ed afflizione.